Il nemico geniale. Cosa c’è nel nuovo numero di Tempi

La guerra della Cina che vince senza sparare un colpo, l’introduzione di Ruini al libro di Formigoni, il reportage dall’Iraq. Guida cliccabile ai contenuti del mensile di aprile 2021

“Il nemico geniale” cui Tempi dedica l’immagine di copertina del mensile di aprile è Xi Jinping, il presidente della superpotenza cinese, un regime che solo all’apparenza è una contraddizione in termini: comunista e turbocapitalista.

Nella sua analisi, Rodolfo Casadei ci spiega come la Cina sia capace di vincere una guerra mondiale senza sparare un colpo: le basta far valere la sua forza (come a Hong Kong) o sfruttare la pavidità e l’avidità occidentale (molto attratta, soprattutto in tempi di crisi economica, dagli investimenti del Dragone). Per dirla con il titolo del nostro editoriale: esiste una doppia violenza cinese: con i bastoni a Hong Kong, con i soldi in Occidente.

Giovanni Maria Leotta ci aiuta a ragionare sui dati del virus. È ormai diventato un luogo comune paragonare il numero di morti per Covid-19 con quello dei deceduti durante il Secondo conflitto mondiale. Le cose stanno proprio così? Le statistiche andrebbero maneggiate con maggior cura. Un'”avvelenata” del sempre brillante Fred Perri mette poi un po’ le cose a posto: van bene le restrizioni, ma almeno evitateci i predicozzi.

E poi, soprattutto, anziché rifilarci le solite ninne nanne moralistiche, perché non si prova a mettere sul tavolo qualcosa di concreto? È quello che hanno fatto alcuni coraggiosi imprenditori che si sono inventati un club per aiutare, economicamente, i propri dipendenti: bonus e congedi per chi diventa genitore. È il “Cicogna Fund”, raccontano a Caterina Giojelli, uno splendido esempio di chi crede che il “capitale umano” non sia solo un tema per convegni.

Tempi vi porta poi in Iraq con un lungo reportage nella Piana di Ninive dove il nostro Leone Grotti ha incontrato i cristiani perseguitati dall’Isis. Lontano dai riflettori esiste una comunità che, quotidianamente, deve fare i conti con una mentalità che li avversa e un governo che li ignora. Eppure dicono: «Siamo qui grazie all’amore della Chiesa». Anzi, come dice in un’intervista l’arcivescovo di Mosul, monsignor Moshe: «Per amore al paese siamo maggioranza».

“Non rifiutate il duello con l’Alighieri” è l’invito di Franco Viganò, professore che la Divina Commedia l’ha spiegata per anni sui banchi di scuola ai suoi alunni. Dunque una sfida, un incontro/scontro con il più grande poeta della storia: chi avrà l’ardire, avrà grandi soddisfazioni.

Sul numero di Tempi anche due anticipazioni del nuovo libro di Roberto Formigoni Una storia popolare. L’introduzione a firma del cardinale Camillo Ruini (che troverete in esclusiva il 22 aprile, giorno di uscita del volume, sul nostro sito) e alcuni stralci del capitolo in cui l’ex presidente lombardo racconta il suo viaggio in Iraq per recuperare gli ostaggi del regime di Saddam Hussein.

A un anno della scomparsa, ricordiamo la figura di Tina Venturi, eccezionale figura di insegnante, fondatrice della scuola paritaria La Zolla di Milano, uno degli istituti dell’infanzia più importanti della città.

Infine il “nocciolo della questione”. Questa volta tocca al filosofo Giovanni Maddalena aiutarci a ragionare sul “ritorno di moda della verità”. Già, ma quale verità? Dopo decenni di “nessun dato, solo interpretazioni”, ora sono tutti sono a caccia di fake news. Basterà?

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Tutto questo e molto altro nel nuovo numero di Tempi. In attesa che il mensile di aprile 2021 arrivi nelle loro case, gli abbonati a Tempi possono già scegliere se sfogliare la rivista in formato digitale nell’area riservata del sito, oppure accedere online ai singoli contenuti del mensile cliccando qui o consultando il sommario qui sotto.

I lettori non ancora abbonati, invece, farebbero bene ad abbonarsi subito (vai alla pagina degli abbonamenti).

Di seguito, la guida cliccabile ai contenuti del nuovo numero del mensile.

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Il nemico geniale

Editoriale

La doppia violenza cinese: con i bastoni a Hong Kong, con i soldi in Occidente
Emanuele Boffi

Quello che siamo

Così Giussani spiega perché pensiamo quello che pensiamo
Giancarlo Cesana

Primalinea

Numeri ad alta tensione
Giovanni Maria Leotta
Nel 2020 abbiamo avuto tanti morti quanti negli anni del secondo conflitto mondiale? Ottimo titolo per un giornale. Se l’intento è seminare un po’ di fifa da Covid. Le statistiche, però, andrebbero maneggiate con più cura di così

Contro il virus siamo in guerra? Risparmiateci almeno i predicozzi
Fred Perri
Da grande voglio nascere a San Marino. Oggi sarei vaccinato da Putin e al diavolo le attese, i furbetti, le direttore, le lezioncine degli esperti tv

Le nuove lettere di Berlicche

Maledetti i Dante e i Manzoni: ci conoscono meglio di noi
Berlicche

Il santino ambulante

Ora che siete tutti al governo, fermate i colonnelli in toga
Luigi Amicone

Interni

Il vero Recovery si chiama Cicogna Fund
Caterina Giojelli
C’è un club di imprenditori che credono nel capitale umano anche nei fatti. Fino a pagare di tasca propria bonus e congedi ai dipendenti che diventano mamme e papà. Ecco chi sono e cosa chiedono allo Stato

Foglietto

Per dare ai giudici un “ufficio” inutile bastava Bonafede
Alfredo Mantovano

Il Molokano

Guai se l’amicizia si abituasse alla miseria di una zoomata
Renato Farina

Reportage

Solo la fede non crolla
Leone Grotti
Qaraqosh, Karamles, Bartella, Mosul. Viaggio nella Piana di Ninive, Iraq, tra quel che resta di un popolo cristiano tra i più antichi del mondo. «Siamo qui grazie all’amore della Chiesa, il governo non muove un dito. E la mentalità dell’Isis non è affatto morta»

«Quanto ad amore all’Iraq, noi cristiani siamo maggioranza»
Leone Grotti
L’orgoglio di monsignor Moshe, arcivescovo siro-cattolico di Mosul: «Non conta se siamo rimasti in pochi. Siamo qui da sempre. E la nostra presenza è vitale per questa terra»

Esteri

Senza esplosione di colpi. La guerra mondiale disarmata di Xi Jinping
Rodolfo Casadei
Il mondo si è accorto di essere nelle mani della Cina per troppe cose. Farmaci, tecnologia, terre rare. È la via alternativa alle armi scelta da Pechino per conquistare la leadership planetaria. Dopo Trump, tocca a Biden organizzare la resistenza

Ogni giorno è un Family day

Franchezza evangelica e insieme tenerezza nell’accompagnamento
Marco Invernizzi

Scritto ieri

Quando Schönborn fustigava l’Europa che dice no alla vita
Christoph Schönborn

Cartolina dal Paradiso

Perché mi conviene ”convertirmi” in un bambino
Pippo Corigliano

Cultura

Non rifiutate il duello con l’Alighieri
Franco Viganò
Siamo figli della mentalità dell’attimo fuggente. Ma chi accetta di incontrarsi/scontrarsi con Dante, scopre il suo volto più vero. Un prof racconta da Divina Commedia in classe

L’anticipazione

La strada indicata da una storia popolare. Quella di Formigoni
Camillo Ruini
«La conclusione traumatica e immeritata della sua esperienza politica è stato un danno per lui e per tutti». Il cardinal Ruini ripercorre l’avventura di lotta e di buongoverno di Formigoni

Saddam Hussein entrò nella stanza e appoggiò la pistola sul tavolo
Roberto Formigoni – Rodolfo Casadei
Così, nel libro intervista con Casadei, Formigoni ricorda i giorni di dicembre del 1990 in cui riportò a casa dall’Iraq 250 ostaggi italiani di Saddam

L’anniversario

Tina Venturi. L’immensità di ogni dettaglio
Caterina Giojelli
Lo sguardo attento e appassionato della storica direttrice e anima della scuola La Zolla di Milano, scomparsa un anno fa. Elegante Spartaco di un popolo con il pallino di un’educazione libera, bella, totale, «mai neutrale»

Il nocciolo della questione

È tornata di moda la dura verità?
Giovanni Maddalena
Caccia alle fake news. Giornali che giurano di vendere realtà e solo realtà. La “scienza” eretta a tribunale infallibile di ogni disputa. Dopo decenni di «nessun fatto, soltanto interpretazioni», tutti riscoprono il mito del dato (ma è, appunto, un mito)

Cinema

Terminator 2. Trent’anni di un film invecchiato benissimo
Simone Fortunato

Lettere al direttore

A George Floyd Square impennata di crimini violenti. Le vittime sono gli afroamericani

Bar grandi speranze

C’è una canzone di Bennato che sembra scritta per noi reclusi di oggi
Marco Cobianchi

Sport über alles

Ma non era la nostra Lombardia la regione modello?
Fred Perri

Terra di nessuno

La primavera rubata
Marina Corradi