Scuolabrodo o scuola libera. Cosa c’è nel nuovo numero di Tempi

Un’ardita proposta per non lasciar morire le paritarie, la Chiesa tedesca senza Cristo e il celibato sacerdotale, l’Italia imbelle. Guida (cliccabile) al numero di Tempi di febbraio 2020

Con il numero di febbraio 2020, Tempi avanza la sua «ardita proposta per non lasciare morire nell’indifferenza le scuole paritarie e rilanciare la battaglia educativa»: cambiare la Costituzione per realizzare finalmente e concretamente quella parità scolastica che in Italia, nei fatti, è sempre rimasta soltanto un principio.

A vent’anni esatti dall’entrata in vigore della legge Berlinguer che riconobbe le scuole paritarie come “pubbliche” a pieno titolo, è tempo di garantire davvero alle famiglie il diritto di scelta educativa per i figli. Le scuole pubbliche, tutte le scuole pubbliche, tanto le statali quanto le paritarie, scrive Tommaso Agasisti, ideatore della proposta a cui è dedicata la copertina del nuovo numero di Tempi, «dovrebbero essere finanziate direttamente dallo Stato (o dalle Regioni) sulla base del numero di iscritti, e definendo un costo standard per studente». La Costituzione dice che però le scuole libere «senza oneri per lo Stato»? Allora è venuto il momento di cambiarla.

La copertina del numero di febbraio 2020 di Tempi

Sappiamo bene che l’idea può sembrare una cannonata a salve. Ogni maledetto anno le scuole libere – benché riconosciute come pubbliche – faticano perfino a farsi confermare i due spicci che lo Stato riconosce loro per il servizio reso alla collettività. E questi di Tempi s’illudono di riuscire a inserire il finanziamento diretto delle paritarie in Costituzione! Non sono solo ingenui: rischiano pure di far deragliare gli striminziti progressi ottenuti finora. Vedi il consenso, per ora solo tale, raccolto intorno all’idea del “costo standard di sostenibilità per allievo”, o le microdetrazioni sulle spese per le rette. Tutto giusto, cari amici, ma con le briciole non si tengono in piedi le scuole. Infatti le paritarie continuano a chiudere. Se la prospettiva è comunque di perdere la battaglia, almeno combattiamo quella buona. L’alternativa è la resa allo “scuolabrodo”.

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Di seguito, la guida cliccabile ai contenuti del nuovo numero del mensile.

SCUOLABRODO O SCUOLA LIBERA

Editoriale

L’emergenza educativa è sparita? Nel frattempo sono sparite le paritarie
Di Emanuele Boffi

Primalinea

Perché tra i “grandi” Italia ed Europa sono condannate alla seconda fila
Così il nostro paese è diventato imbelle e quindi «irrilevante» nello scacchiere internazionale. Vedi la Libia. Parlano Ernesto Galli della Loggia e Lucio Caracciolo
Di Leone Grotti

Sako: «Un “regime civile” per il mio amato Iraq»
Intervista al patriarca caldeo di Baghdad, sceso in campo a favore delle proteste in Iraq: «Dalla caduta di Saddam, il governo non ha fatto nulla. Solo la Chiesa ha aiutato i cristiani»
Di Rodolfo Casadei

L’Iran si riavvicina ai suoi Fratelli (ex coltelli) musulmani
Dopo la morte di Soleimani, la Repubblica islamica cerca nuovi alleati per contrastare Trump e sauditi. E riannoda gli antichi rapporti con i Fratelli musulmani
Di Rodolfo Casadei

Il molokano

In morte di Severino, il filosofo che pensava di non morire
Di Renato Farina

Il santino ambulante

Io lo so perché vogliono far fuori la bestia Matteo Salvini
Di Luigi Amicone

Copertina

Scuola libera per Costituzione
È tempo di riconoscere davvero alle famiglie il diritto di scegliere l’istruzione dei propri figli. Il finanziamento delle paritarie è un onere per lo Stato. La Carta dice il contrario? Allora va riscritta 
Di Tommaso Agasisti

Giovani, carini e non scioperati. Cercansi prof per la scuola più vecchia del mondo
Abbiamo i docenti più anziani del pianeta: turn over in vista. Ma lo scopo non sia solo svecchiare il personale o sistemare i precari. Insegnare deve tornare a essere un mestiere ambito dai migliori. Ecco come
Di Luisa Ribolzi

Scuole paritarie: nel sistema, ma non del sistema
Di Raffaela Paggi

Tutto per poter comunicare ai ragazzi che vale la pena di faticare, amare, vivere
Di Plinio Agostoni

Il coraggio di educare dopo Chernobyl
In una società resa incapace di attaccarsi a qualunque verità e dove ogni legame è sospettato di abuso, come si fa a entrare in rapporto da uomini? La scommessa di don Giussani su affezione e libertà
Di Giancarlo Cesana

Interni

Manicomio Gregoretti
Chi governa l’immigrazione in Italia? I giudici o la politica? Assurdità e ipocrisie sul caso della nave per cui vogliono processare Matteo Salvini
Di Alfredo Mantovano

Economia

Idee per un Green deal europeo che sia un’occasione (non fuffa verde)
L’esoso piano della Commissione europea per l’economia sostenibile può essere l’ennesima conferma che a Bruxelles vige la legge del più forte. Oppure l’impulso per un vero rilancio
Di Massimiliano Salini 

Società

Una morte assistita tira l’altra
In Canada il questionario su eutanasia e aiuto al suicidio introduce l’idea che basta una malattia cronica per avere il “diritto” di farla finita
Di Assuntina Morresi 

Cultura

Chiavi (musicali) per capire la realtà
«Come materia di scuola la musica andrebbe maggiormente valorizzata. Il flauto non è lo strumento ideale». Intervista al maestro Sfefano Mainetti
Di Matteo Rigamonti 

La sfera e la croce

Germania, una Chiesa così perfetta che Cristo è un optional
La gerarchia tedesca chiede a gran voce di aggiornare la morale cattolica per conformarsi al mondo e non perdere fedeli. Non capendo, come diceva Benedetto XVI, che è proprio la “mondanizzazione” l’origine dei suoi problemi
Di Giuseppe Reguzzoni

Messori: «Tutta la mia vita tra fede e ragione»
Intervista all’autore di “Ipotesi su Gesù”: «Ho sempre cercato di capire se sia possibile essere razionali e credenti. Ogni mio libro risponde alla stessa domanda: “È vero o non è vero?”»
Di Luca Del Pozzo 

È una fatica del Diavolo far stare zitto il Papa emerito
Ci abbiamo provato in tutti i modi a creare un caso intorno al libro sul sacerdozio del cardinale Sarah, ma Benedetto XVI ci ha fregati un’altra volta
Di Berlicche 

Ogni giorno è un Family day

Giovanni Cantoni, una vita per il grande ideale della società cristiana
Di Marco Invernizzi

Il nocciolo della questione

Quo vadis Europa? Quo vadis Italia?
La fede nel Vecchio Continente vive nei palazzi e nei musei, ma se tornassimo a essere consapevoli della storia che ci ha preceduto sapremmo rispondere al nichilismo moderno e alla sfida dell’islam. La lezione di un grande filosofo appena scomparso: «Abbiamo bisogno di un movimento di persone che riportino in vita l’eredità cristiana»
Di Roger Scruton

Lettere dalla fine del mondo

Il Cile in rivolta, il deserto del risentimento e la necessità della Bellezza
Di Aldo Trento

Cartolina dal paradiso

«Ma gliel’hanno detto che Gesù è risorto?»
Di Pippo Corigliano

Cinema

“Balla coi lupi”, 30 anni e non sentirli (quanto ci piace il western)
Di Simone Fortunato

Lettere al direttore

Rinnovate l’abbonamento: come Tempi non c’è nessuno (Marina Corradi over the top)
Di Emanuele Boffi

Bar grandi speranze

Che cosa salva dal suicidio noi “mungitori della lira” sul Frecciarossa delle 6
Marco Cobianchi

Sport uber alles

Peana per il contropiede, roba buona come la scodella di tagliatelle
Fred Perri

Terra di nessuno

Quanto ci è stato dato
Marina Corradi