Dante, lo nostro maestro e ’l nostro autore. Cosa c’è nel nuovo numero di Tempi

Perché, a 700 anni dalla morte, l’Alighieri è più che mai necessario. Guida cliccabile ai contenuti del mensile di gennaio 2021

No, l’essenziale non è invisibile agli occhi. L’essenziale si vede benissimo. In un certo senso, come scrive Carlo Simone nel numero di Tempi di gennaio 2021, il messaggio di Dante Alighieri ribalta con diversi secoli di anticipo quello, celeberrimo, del Piccolo principe di Saint-Exupéry. E a settecento anni dalla morte del Sommo Poeta vale davvero la pena di rifare con lui il suo viaggio tra Inferno, Purgatorio e Paradiso all’insegna del “vedere”. Sì, proprio oggi, nella società dell’immagine in cui «affermare che l’essenziale sia invisibile agli occhi equivale a dire che ciascuno si sceglie il proprio essenziale; è un sentimentale relativismo».

Dante invece è «duro, aspro, sgarbato e persino antipatico. Non esiste luogo più idoneo a rendersene conto della quotidiana trincea scolastica». Ma quando la Divina Commedia incontra tra i banchi una domanda schietta, allora tutto cambia. Qualcosa si accende. Oggi come settecento anni fa. È la testimonianza di Mauro Grimoldi, insegnante di lettere, con cui si completa il servizio di copertina del nuovo numero di Tempi dedicato all’Alighieri, “lo nostro maestro e ’l nostro autore”. Dantesco il numero di Tempi, dantesca la sorpresa poetica che ci regala Grimoldi a conclusione del suo racconto.

Nel mensile di gennaio 2021 anche due notevolissime interviste su coronavirus, emergenza e dintorni. Lorenzo Castellani ci spiega come ci siamo consegnati mani e piedi a tecnici, esperti, scienziati, nell’illusione che bastino le loro formule matematiche a tirarci fuori dai guai. Ma da quando ci siamo convinti che la tecnica possa risolvere qualunque problema, ragiona R. J. Snell, la malattia e la morte non sono più concepibili: se la gente si ammala e muore, bisogna trovare il colpevole. È così che criticare distanziamento e lockdown è diventato un tabù. Ed è un gran peccato, perché invece di abbandonarli al divano e alla Playstation, i nostri figli bisognerebbe portarli a caccia, propone Matteo Brogi.

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Tutto questo e molto altro nel nuovo numero di Tempi. In attesa che il mensile di gennaio 2021 arrivi nelle loro case, gli abbonati a Tempi possono già scegliere se sfogliare la rivista in formato digitale nell’area riservata del sito, oppure accedere online ai singoli contenuti del mensile cliccando qui o consultando il sommario qui sotto.

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Di seguito, la guida cliccabile ai contenuti del nuovo numero del mensile.

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LO NOSTRO MAESTRO E ’L NOSTRO AUTORE

Editoriale

Andar per la vita così come si va per monti. Augurio per il 2021
Emanuele Boffi

Primalinea

I frutti avariati della Primavera araba
Leone Grotti
Centinaia di migliaia di morti, milioni di sfollati, guerre infinite, terrorismo islamico, stati dissolti, migrazioni di massa. Dieci anni dopo, bilancio di un’illusione costata carissima anche a noi

Foglietto

Troppe eccezioni inaccettabili accettate senza troppe eccezioni
Alfredo Mantovano

Il Molokano

La pulizia etnica contro gli armeni non “tira” nei notiziari occidentali
Renato Farina

Copertina

Dante Alighieri. L’essenziale non è invisibile agli occhi
Carlo Simone
C’è spazio per tutto nella Commedia, dalla luce alle melodie degli angeli fino al peto. Perché le cose del mondo contano eccome per il Poeta: senza di esse, senza il soccorso di Virgilio e Beatrice, non sarebbe mai arrivato a guardare il volto di Dio

«Ma perché? C’è un giudizio?». Leggere Dante a scuola
Mauro Grimoldi
È duro insegnare Dante in un tempo tutto teso ad allontanare il Mistero dalle nostre faccende. Ma ecco che all’improvviso qualcuno si desta e domanda

Quanto volgere d’anni
Mauro Grimoldi

Società

Se sei titubante, arrenditi al competente
Piero Vietti
Come siamo giunti a perderci nell’illusione di sbrogliare qualunque guaio consegnandoci nelle mani degli “esperti”? Risponde Lorenzo Castellani, gran indagatore dell’ingranaggio del potere

Dov’è, o morte, il tuo colpevole?
Rodolfo Casadei
«Se Dio è rimpiazzato dall’idolo della scienza, non c’è più perdono per l’errore, ma solo un inesorabile obbligo: il dramma della fine va risolto e prevenuto, o qualcuno la pagherà». Parla R. J. Snell

Esteri

«Gli islamisti Fulani hanno distrutto le nostre vite. Non la nostra fede»
Open Doors International
In una notte i Fulani le hanno devastato la casa, la famiglia, l’intero villaggio. La tragedia di Hajaratu. E di migliaia di cristiani nigeriani

«Perché mi batto, da laico, per parlare della Bibbia a scuola»
Leone Grotti
Intervista a Matthieu Faucher, prof francese agnostico sospeso per “proselitismo”: osò parlare di cristianesimo ai suoi alunni ignari perfino di chi fosse Gesù. Un caso incredibile

Vecchio Giappone orfano di figli
Caterina Giojelli
L’enigma di un popolo capace di ammazzarsi di lavoro e di reagire a ogni calamità con forza sovrumana e intelligenza artificiale, ma inerte di fronte alla catastrofe della denatalità. Proprio come noi

Ogni giorno è un Family day

La cultura nemica della famiglia che ci spinge nel baratro demografico
Marco Invernizzi

Le nuove lettere di Berlicche

Cronache di un male tale da far vacillare perfino me
Berlicche

Cultura

Macché Playstation. I vostri figli portateli a caccia
Matteo Brogi
Non rassegnatevi al divano e alle bugie ambientaliste. Il “prelievo” venatorio è il modo più consapevole che ci sia di curare il creato

Libri

«Non risparmiate nemmeno i neonati»
Rodolfo Casadei
Nelle carte dei burocrati ottomani le prove agghiaccianti del genocidio armeno. “Killing Orders”, l’operazione verità dello storico turco (in esilio) Taner Akçam

I 26 mila zombie cui San Patrignano ha ridato una testa, un cuore e due mani
Emanuele Boffi
“Tutto in un abbraccio” è il libro di Giorgio Gandola che già nel titolo ci dice il metodo di Vincenzo Muccioli della “sua” comunità di San Patrignano

Così san Escrivá ci ha insegnato che niente nella vita è estraneo a Lui
Pippo Corigliano
L’aspetto dell’insegnamento di san Josemaría che colpisce è l’idea di fondo dell’unità di vita. Recensione di “Amici di Dio”, le omelie del fondatore dell’Opus Dei

Intrigante indagine chestertoniana tra scienza e mistero nel cuore di Padova
Caterina Giojelli
La perfezione dell’intrigo congegnato da Alberto Raffaelli in suo “Delitto al Caffè Pedrocchi” è seconda solo a quella con cui l’autore orienta al mistero ciascun destino indagato dal suo “Maigret di Valdobbiadene”

Tutti quei dettagli che ci fanno entrare nella vera storia di Gesù di Nazaret
Leone Grotti
Nel “Viaggio” di Vincent Nagle l’incredibile mosaico di fatti reali e particolari concreti che è la storia della Terra Santa. Proprio come la vita di Gesù

Quello che siamo

«E chi è Baroncini?», chiese il Papa a Giussani
Giancarlo Cesana

Terra di nessuno

Don Fabio Baroncini, il mio secondo padre
Marina Corradi

Cinema

I’m Your Woman, bella sfida noir al fato beffardo in stile anni Settanta
Simone Fortunato
Il film di Julia Hart pesca alla grande in un genere specializzato in lotte con il Destino. Le recensioni del numero di gennaio 2021 di Tempi

Lettere dalla fine del mondo

Più opere, meno prediche: sono i “fatti” di Cristo a sbaragliare le ideologie
Aldo Trento

Virus virtuali

I veri amici si riconoscono nel momento del bisogno (anche se il bisogno è fake)
Antonio Simone

Lettere al direttore

Il governo del “doppio GF” che ci tratta come telespettatori di uno stupido reality show

Bar grandi speranze

Chi sono io? Domande davanti a un cursore che non vuole smettere di lampeggiare
Marco Cobianchi

Sport über alles

E se anziché “negru” fosse stato “gras”?
Fred Perri

Il santino ambulante

La storia della salvezza si compie con l’avvento di Obama in libreria
Luigi Amicone