Alfie Evans. Meglio l'ultrà del sofista

«Non era un bambino», scrivono certi intellettuali che se la prendono con la cagnara dei prolife. Non così i supporter di Everton, Lazio, Legia, Benevento, Roma

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Cari medici, i genitori di Alfie sono vostri alleati

Cos’è la malattia misteriosa da cui è affetto il bambino, perché ai medici va chiesta «più umiltà» e ai giudici un diverso sguardo. Intervista al professor don Roberto Colombo

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Mariella Enoc, il leone del Bambino Gesù

Non ha potuto portare Alfie in Italia. Ma ha fatto «il possibile e l’impossibile», dimostrando che senza cura cristiana non resterà che il moralismo utilitarista di un regno fanatico di leggi e protocolli

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Alfie e Lambert, almeno facciamoci delle domande

Perché di fronte a qualcuno che accetta di farsi carico di costi e cure degli inguaribili la risposta è sempre la rinuncia, la morte indotta, il lavarsene le mani?

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Nemmeno l'eterno riposo per Isaiah

Doveva morire entro pochi minuti. Invece riuscì a respirare per otto ore da solo. E non può essere seppellito perché non viene fatta l’autopsia

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Alfie Evans. Non si uccidono così anche i cavalli?

Così il destino non è più l’approdo a un compimento misterioso, ma a un’idea di futuro basata su ordinamenti e pronunciamenti fatali. Che da Charlie Gard a Isaiah Haastrup diventano prevedibili

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La sommossa per Alfie Evans

Tom Evans cerca di portare via il figlio dall’Alder Hey, la polizia irrompe in ospedale, a centinaia si radunano per chiedere la liberazione del bimbo. Perché l’Inghilterra ha paura della vita «futile» di un bambino?

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