Milano, fine dei giochi? Che cosa c’è nel numero di Tempi di aprile
“Milano, fine dei giochi?”: è la domanda che campeggia sulla copertina del numero di Tempi aprile 2026 (già disponibile nello sfogliatore digitale e presto in versione cartacea nelle case dei sottoscrittori che hanno scelto la formula full) e che abbiamo scelto come titolo del convegno organizzato con Ccl per venerdì 17 aprile. Chiuse le Olimpiadi invernali, a dieci anni da Expo, è ora infatti che la città più veloce d’Italia si fermi per decidere su cosa vuole costruire il suo sviluppo futuro, senza creare nuovi esclusi e senza aspettare il volano del prossimo “evento”. Ne scrive nel mensile Alessandro Maggioni, che di Ccl è il presidente; ne ha discusso in una bella intervista con Lorenzo Margiotta il rettore della Bocconi Francesco Billari.
I 40 anni di Incontro e Presenza, i ricordi di Bossi e Biagi
Nel nuovo numero di Tempi, poi, Caterina Giojelli racconta la storia di Incontro e Presenza, associazione che compie 40 anni, nata nel 1986 «da un manipolo di ciellini e di terroristi sulla via della dissociazione» per portare una compagnia e una speranza dentro le carceri di Milano, Monza, Bergamo, Lecco. Chiudono lo spazio “italiano” della rivista due ricordi di protagonisti della vita pubblica del paese: il fondatore della Lega Nord appena scomparso Umberto Bossi e il grande giuslavorista Marco Biagi, assassinato 24 anni fa. Ne scrivono rispettivamente Marco Invernizzi e Lorenzo Malagola.
Iran funesto per Trump, Netanyahu, Armenia
Le pagine di esteri del numero di Tempi di aprile si concentrano ovviamente sulla guerra israelo-americana contro l’Iran e le sue conseguenze. Mattia Ferraresi si occupa della rivolta sempre più esplicita del mondo Maga contro Donald Trump, colpevole di avere tradito la promessa di non impegnare il paese in nuovi conflitti armati all’estero. Leone Grotti spiega cosa pensa di guadagnare in patria Benjamin Netanyahu da una sconfitta del regime degli ayatollah, rischiando però di perdere il sostegno incondizionato del suo indispensabile alleato americano. Rodolfo Casadei ci riporta in Europa per scavare invece nel progressivo e sempre più preoccupante avvicinamento tra una parte della sinistra e il mondo islamico, non di rado estremista. Renato Farina, il nostro Molokano, racconta come lo scontro fra grandi potenze nel Golfo minaccia di travolgere la piccola Armenia.
Il caso Anthropic, la famiglia come “risorsa societaria”
Ha a che fare con la guerra in Iran anche il “caso Anthropic”, dal quale prende spunto Annalisa Teggi per una riflessione su usi e abusi dell’intelligenza artificiale in materia militare e di sicurezza e sorveglianza dei cittadini: gli algoritmi possono davvero rispondere a princìpi etici senza che sia necessario un intervento umano?
Mentre il sociologo e filosofo Pierpaolo Donati approfondisce – a partire dal dibattito sull’inverno demografico aperto su Lisander – il motivo per cui la famiglia andrebbe valorizzata come una “risorsa societaria” protagonista del welfare, altro che causa degli squilibri generazionali.
L’ossessione per l’egemonia culturale, Biffi e il cristianesimo
Ampio spazio alla cultura nel numero di Tempi di aprile. Piero Vietti ha intervistato lo storico del cinema Andrea Minuz che in un libro appena uscito si è divertito a smontare l’ossessione tutta italiana per la conquista dell’“egemonia culturale”. Emiliano Ronzoni fa divertire i lettori raccontando la sua lotta (persa) contro la tecnologia “smart”. Il “nocciolo della questione” infine se lo prende Giacomo Biffi con una strepitosa e spiritosa lezione pronunciata al Meeting di Rimini nel 2000 sulla fortuna di essere cristiani. E con un invito alla lettura di Giancarlo Cesana.
Le nostre firme, lo sfogliatore digitale, l’abbonamento
Tutto questo nel mensile di aprile 2026 e molto altro ancora: l’editoriale di Emanuele Boffi sull’esito del referendum sulla magistratura; Valerio Pece che racconta un laboratorio dolciario che grazie ai fondi dell’8xmille “fa del bene facendo cose buone”; il cinema dei maestri polacchi Wajda e Kieślowski celebrato da Simone Fortunato; l’ironia di Berlicche sul grande segreto (si fa per dire) del venerato artista Mark Rothko; la riscoperta della parola “relazione” di Pier Paolo Bellini; la vignetta di Guido Clericetti.
Il numero di Tempi di aprile può essere già sfogliato in formato digitale nell’area riservata del sito – accessibile solo agli abbonati con le formule full e digitale –, in attesa che la rivista cartacea arrivi a destinazione. Chi non è ancora abbonato può rimediare cliccando qui.
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