Te Deum anche in questo anno terribile. Guida al nuovo numero di Tempi

Fang Fang, Rebecca Sharibu, Luigi Brugnaro e molti altri ancora raccontano le cose che hanno illuminato questo anno così buio. Guida cliccabile ai contenuti del mensile di dicembre 2020

La copertina del mensile Tempi di dicembere 2020

Si può essere grati per questo 2020 terribile che ci stiamo lasciando alle spalle? Ebbene sì, si può. Tempi ci ha provato ancora una volta invitando amici e ospiti illustri a sforzarsi di trovare e a raccontare un motivo, un pensiero, un fatto capace di illuminare anche questo anno così buio. Il risultato è il tradizionale numero dedicato ai Te Deum, il più atteso dai “tempisti” di tutte le età, un’autentica boccata d’aria fresca in un clima mediatico perfino più stantio del solito.

Come avranno modo di vedere i nostri abbonati, infatti, i motivi di gratitudine non mancano: la semplicità della scrittrice cinese Fang Fang, divenuta bersaglio degli ultras comunisti per aver “osato” alzare il velo sugli errori commessi dal regime di Pechino a Wuhan; la speranza incrollabile di Rebecca Sharibu, mamma di Leah, la giovanissima studentessa cristiana da due anni nelle mani dei terroristi islamici di Boko Haram; l’emozione del sindaco di Venezia Luigi Brugnaro in ginocchio davanti alla Madonna della Salute a chiedere protezione per la sua città; gli amici «invadenti» dell’imprenditore Marco Bernardi; addirittura l’infarto (sic!) di Renato Farina e molti altri ancora.

Nel numero di Tempi di dicembre 2020, inoltre, si parla dell’incredibile e anacronistica operazione messa in piedi dal governo spagnolo per costruire di fatto un monopolio statale sull’educazione, neutralizzando le scuole libere. Il sociologo britannico Frank Furedi spiega invece, da sinistra, perché i fenomeni populisti Brexit e Trump continueranno a prosperare e a moltiplicarsi finché potranno contare sul disprezzo delle élite. Giancarlo Cesana poi mette qualche punto fermo al dibattito sulla sanità italiana, che dopo la crisi scatenata dal Covid ha un gran bisogno di riforme, non di polemiche inutili come quella contro la Lombardia.

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Tutto questo e molto altro nel nuovo numero di Tempi. In attesa che il mensile di dicembre 2020 arrivi nelle loro case, gli abbonati a Tempi possono già scegliere se sfogliare la rivista in formato digitale nell’area riservata del sito, oppure accedere online ai singoli contenuti del mensile cliccando qui o consultando il sommario qui sotto.

I lettori non ancora abbonati, invece, farebbero bene ad abbonarsi subito (vai alla pagina degli abbonamenti).

Di seguito, la guida cliccabile ai contenuti del nuovo numero del mensile.

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TE DEUM

Editoriale

Il bambino-Dio venuto a salvarci da un destino di polli senza testa
Emanuele Boffi

Quello che siamo

La sanità dopo il Covid: l’inutilità di certe polemiche, la necessità di una riforma
Giancarlo Cesana

Primalinea

Fate largo alle scuole libere
Juan Ramón de la Serna Carbajo

Ogni giorno è un Family day

Che fine farà il mondo conservatore dopo Trump, l’anarchico pro life?
Marco Invernizzi

Il santino ambulante

E sullo stato di diritto in Italia l’Europa non ha niente da dire?
Luigi Amicone

Esteri

La ritirata russa
Rodolfo Casadei

Il foglietto

La legione di “dictatores” che guida un paese in emergenza continua
Alfredo Mantovano

Te Deum

Te Deum laudamus per gli appunti che hanno scosso la Cina. E la mia vita
Fang Fang 

Te Deum laudamus per il Tuo popolo più forte della morte
Gianmaria Maccarani

Te Deum laudamus per i 220 giovani sant’Agostino degli slum ugandesi
Matteo Severgnini

Te Deum perché mi lasci la speranza di rivedere la mia Leah rapita da Boko Haram
Rebecca Sharibu

Te Deum laudamus per la Tua protezione e per il cuore di Venezia
Luigi Brugnaro

Te Deum laudamus per l’infarto (non è masochismo)
Renato Farina

Te Deum laudamus per l’insolito cibo che mi nutre in quest’odissea ospedaliera
Pippo Corigliano

Te Deum laudamus per una donna totalmente consumata dal desiderio
Alberto Caccaro

Te Deum per Bocatas, il sogno di un uomo ridicolo che dà frutti impensabili
Jesús de Alba

Un diabolico Anti Te Deum per i “giusti” ligi alle leggi ma ciechi davanti alla realtà
Berlicche

Te Deum per l’invadenza degli amici veri che non mi lasciano mai tranquillo
Marco Bernardi

Te Deum per l’eroica umanità dei dissidenti dell’Est che muove noi oggi
Pier Giorgio Sermarini

Te Deum laudamus per questa famiglia numerosa e un po’ sgangherata ma piena di “eppure”
Gianluca Samsa

Te Deum laudamus per l’uomo che mi ha incantata: Fulton Sheen
Marina Mojana

Te Deum laudamus per la tenacia dei miei Gedeoncini
Siobhan Nash-Marshall

Te Deum laudamus per la sola cosa che rimpiangerò di Trump
Fred Perri

Libri

Il sistema feudale dei filantrocapitalisti
Rodolfo Casadei

Nove storie di ebrei in terra marchigiana. Un manuale contro il nemico invisibile
Emanuele Boffi

Riconoscere il primato di Dio per sconfiggere la pedofilia
Leone Grotti

Il nocciolo della questione

I populisti non se andranno tanto presto
Frank Furedi

Cinema

Un anno di film in “Cattive acque”
Simone Fortunato

Lettere al direttore

“Chi avete convertito da quando ci rincorrete sulla strada sbagliata?”, chiese Vattimo ai cattolici
Emanuele Boffi

Bar grandi speranze

Anche un sasso ha un motivo per “essere qui”. E io? Perché vivo?
Marco Cobianchi

Terra di nessuno

Un vuoto ospitale
Marina Corradi