“Il Papa e l’altre stelle”. Che cosa c’è nel numero di Tempi di agosto
Sono “il Papa e l’altre stelle” i protagonisti della copertina e del numero del mensile Tempi di agosto 2026, già disponibile nello sfogliatore digitale e presto in versione cartacea nelle case degli abbonati con formula full. Quarantaquattro anni dopo la visita di san Giovanni Paolo II, un Pontefice torna in visita al Meeting di Rimini (appuntamento fissato per il pomeriggio di sabato 22 agosto in fiera) e Tempi ha deciso di dedicare uno speciale a questo evento storico e alla 47esima edizione della manifestazione culturale più importante dell’estate italiana, intitolata quest’anno dantescamente a “L’amor che move il sole e l’altre stelle”.
Il libro di Tempi sul conflitto israelo-palestinese
A proposito: in occasione del Meeting, dal 21 al 26 agosto prossimi, Tempi si trasferirà al completo in fiera a Rimini con un proprio stand nella Hall Sud, dove – oltre ad abbonarsi e rinnovare l’abbonamento – sarà possibile trovare il nostro nuovo libro, Il nervo scoperto del mondo. Cento domande e risposte sul conflitto israelo-palestinese. Qualcosa abbiamo già anticipato nel numero precedente della rivista, altre informazioni si trovano nel sito dell’editore Rubbettino, presto comunque daremo ulteriori notizie anche qui su tempi.it.
Gli interventi di Prosperi, Cesana, Prades
Tornando al numero di Tempi di agosto e alla visita di Leone XIV alla kermesse ciellina, all’interno della rivista intervengono Davide Prosperi, presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione, che in una intervista al direttore Emanuele Boffi racconta l’attesa del movimento per questa «occasione di riascoltare dall’origine – cioè da Pietro – il compito del Meeting e del movimento»; Giancarlo Cesana, che critica la tendenza a ridurre il Papa a una icona politica anti Trump; don Javier Prades, autore, con la Commissione teologica internazionale, di uno dei documenti su antropologia cristiana e intelligenza artificiale da cui ha maggiormente attinto il Papa per scrivere la Magnifica Humanitas.
Le mostre del Meeting
Nel nuovo numero di Tempi spazio poi ad alcune delle mostre del Meeting. L’astrofisico Massimo Robberto, curatore di “Wonder Bound”, spiega come è nata l’inedita idea di far raccontare le più spettacolari immagini dell’universo direttamente agli scienziati che le hanno realizzate e studiate. Ubaldo Casotto rivela qualche tratto di Léon Harmel, amico e ispiratore di Leone XIII e della sua Rerum novarum, l’industriale di cui don Luigi Giussani diceva che forse era l’unico ad aver realizzato la Dottrina sociale della Chiesa. Andrea Tommasi presenta l’itinerario di “Il mondo è la nostra casa”, che ricostruisce come nei secoli i missionari gesuiti riuscirono a superare sia la tentazione di imporre il cristianesimo con la forza sia quella di realizzare un sincretismo con le pratiche religiose locali.
Il tour tra gli stand a Rimini
Pier Paolo Bellini, storico curatore della collana “Spirto Gentil”, che sarà presto rilanciata sulle più importanti piattaforme digitali, scrive del «privilegio» di poter imparare da don Giussani ad ascoltare la musica. Caterina Giojelli invece ha strappato in anteprima qualche suggestione a “L’Amore in Persona”, la mostra immersiva allestita al Villaggio Ragazzi per capire che cosa ci fa un leone nel Calendario dell’Avvento di “Mammaoca” Annalena Valenti. Lo speciale Meeting di Tempi prosegue con il “tour” di Fabio Cavallari tra lo stand del ministero dei Trasporti, che porterà a Rimini la “Galassia Infrastrutture”, e quello del ministero dell’Ambiente, punterà invece su energia e nuove tecnologie (nucleare incluso). Official Partner della manifestazione, infine, sarà il Consorzio La Cascina: Salvatore Menolascina, segretario generale, ci spiega cosa vuol dire che «la nostra opera è la persona».
Venturini e Boscagli, Vance e la religione in politica
Nel resto del mensile di agosto, sempre Boffi intervista Simone Venturini e Filippo Boscagli, i due “giovani, pragmatici e moderati” nuovi sindaci di Venezia e Lecco. Mattia Ferraresi ci consegna i suoi appunti a margine (e fra le righe) di Communion, memoir a sfondo religioso del vicepresidente americano JD Vance che pare proprio un inizio di campagna elettorale per il dopo Trump. E di un certo uso improprio della fede a fini elettorali parla con Rodolfo Casadei la scrittrice danese Iben Thranholm, teologa convertita dal protestantesimo al cattolicesimo.
Le letture per l’estate e le nostre firme
Non mancano i consigli per le letture estive nel nuovo numero di Tempi, dal saggio su Gaudí vivo di Chiara Curti alle Memorie di una lady armena di Maria Nazle Corinaldi, recensito da Carlo Simone. In mezzo, molti altri libri ancora. Simone Fortunato sull’Odissea di Nolan lo avete già letto qui, ma restano da scoprire le idee delle altre nostre immancabili firme: Marco Invernizzi sullo scisma dei lefebvriani, Lodovico Festa sulle date “calde” di agosto, Lorenzo Malagola sui primi quattro anni di governo Meloni, Marina Corradi davanti a una foto di una giovane donna con figlio, la vignetta di Guido Clericetti sul nuovo disordine mondiale, il diavolo Berlicche su quel “paradiso” del male che è il Nicaragua.
In attesa che la rivista arrivi nelle loro case, gli abbonati possono già sfogliare il numero di Tempi di agosto 2026 in formato digitale nell’area riservata del sito, accessibile solo agli abbonati con le formule full e digitale. Chi non è ancora abbonato può rimediare cliccando qui. Ci vediamo al Meeting.
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