Nigeria. Fulani massacrano almeno 38 cristiani: «Gridavano Allahu Akbar»

L’attacco nello Stato di Kaduna è avvenuto il 26 febbraio, due settimane dopo un altro che ha fatto 11 vittime. Bruciate case e chiese

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Almeno 38 cristiani sono morti in Nigeria in seguito a un attacco dei pastori musulmani Fulani nell’area di Moro (Kaduna) il 26 febbraio. Secondo quanto riportato da Premium Times il numero delle vittime potrebbe essere ancora più alto, visto che molti residenti si erano rifugiati nella boscaglia per sfuggire agli aggressori, che li hanno però raggiunti e uccisi. Le ricerche dei corpi sono ancora in corso e si contano decine di dispersi.

«GRIDAVANO “ALLAHU AKBAR”»

Alle sei del mattino, circa 400 pastori Fulani armati hanno attaccato diversi villaggi dell’area. «Ero in chiesa insieme ad altri fedeli quando abbiamo sentito gli spari e siamo subito scappati», dichiara una testimone a Morning Star News. «Sparavano a tutti quelli che incontravano, hanno bruciato case e chiese», racconta un altro. Solo l’intervento dell’esercito ha impedito che il bilancio dell’attacco fosse ancora più elevato.

L’attentato segue di appena due settimane quello del 10 febbraio al villaggio di Angwan Barde, che si trova nella stessa contea dello Stato di Kaduna dove è avvenuto l’attacco del 26 febbraio. I Fulani hanno massacrato 11 cristiani. «Sono arrivati alle 11 di sera, hanno circondato la mia casa», racconta Ja’afaru Samaila, 21 anni, che è sopravvissuto ma ha perso cinque familiari. «Gridavano “Allahu Akbar”, hanno ucciso mio padre, mia madre, due fratelli e mia cognata». Daniel Audu, leader del villaggio, non sa «perché l’abbiano fatto, non abbiamo mai avuto problemi con i Fulani. Hanno ucciso dieci membri della comunità, compresa una donna incinta in stato avanzato. Suo figlio è l’undicesima vittima».

Sulla sinistra, Muhammadu Buhari, presidente uscente e vincitore delle elezioni

BUHARI DI NUOVO PRESIDENTE

L’ultimo attacco è arrivato a pochi giorni dallo svolgimento delle elezioni presidenziali in Nigeria, che hanno visto trionfare il presidente uscente Muhammadu Buhari. Lo sfidante, Atiku Abubakar, ha contestato la regolarità del voto e ha annunciato che farà ricorso. Buhari, musulmano di etnia Fulani ed ex dittatore del paese, avrebbe ottenuto circa 15 milioni di voti contro gli 11 milioni di Abubakar (anche lui musulmano di etnia Fulani). Nel paese di 200 milioni di abitanti, si è recato alle urne solo il 35 per cento degli aventi diritto al voto (83 milioni). Nel 2011 aveva votato il 54 per cento, nel 2015 il 44 per cento.

CRISTIANI SOTTO ATTACCO

La vittoria di Buhari non è certo una buona notizia per i cristiani (che non sarebbero stati comunque garantiti neanche da Abubakar), dal momento che negli ultimi anni il presidente non ha fatto niente per fermare la violenza dei Fulani. I pastori musulmani, infatti, nel 2018 hanno fatto più vittime di Boko Haram, massacrando 1930 persone contro le 1.600 dei terroristi islamici.

Per quanto le violenze vengano spesso derubricate a un conflitto per la terra (i pastori occupano con le loro mandrie le terre coltivate dai cristiani nella Middle Belt nigeriana), secondo i vescovi locali, che non esitano a parlare di «rischio genocidio», il loro obiettivo «è islamizzare tutto il paese espellendo i cristiani».

Foto Ansa

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