Rassegna ragionata dal web su: le analisi “da Marte” dei commentatori antimeloniani dopo la mancata intesa Ue sull’immigrazione, il crollo dei pilastri della leadership di Parigi e Berlino, il “modello Tunisia”
Il presidente francese Emmanuel Macron con Olaf Scholz a Potsdam, Germania, il 6 giugno scorso (foto Ansa)
Il presidente francese Emmanuel Macron con Olaf Scholz a Potsdam, Germania, il 6 giugno scorso (foto Ansa)
Su Affaritaliani si scrive: «“Ma davvero Meloni pensa che noi teniamo per la gola la Francia, la Germania, la Bce, facendoli artigliare dal ministro Pochetto Fratin?”, le parole del presidente della Campania De Luca in diretta sui social».
Vincenzo De Luca è sempre un commentatore acuto e divertente, ma dalla sua Napoli non riesce bene a leggere che cosa si sta muovendo nel Vecchio continente.
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Su Startmag Francesco Damato scrive: «“Stavolta, pur essendo scorpione come lei, Giorgia”, ha semischerzato Giannini sul fallimento della mediazione della premier italiana con gli omologhi polacco e ungherese a Bruxelles sul tema degli immigrati, “s’è improvvisata rana, ma i falsi amici Viktor e Mateus l’hanno punta. E così sono annegati tutti insieme, facendo naufragare il patto europeo sull’immigrazione. È la loro natura: se c’è da blindare una frontiera per i demiurghi e i demagogh...
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