Lesbo è per i profughi «un posto in attesa di morire»

Jalila, scappata dai talebani perché voleva andare a scuola, e gli altri miserabili “ostaggi” del campo di Moria. Un inferno abitato da 19 mila migranti, quasi la metà bambini, che dormono a terra senza luce, riparo, né risposte alle loro richieste di asilo