Ribelli islamisti attaccano un monastero nel nord della Siria e uccidono un sacerdote

È successo ieri a Ghassanieyh, vicino a Idlib, dove i ribelli hanno distrutto parte del convento di Sant’Antonio e ucciso padre Francois Murad

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

I ribelli hanno attaccato ieri un convento latino nel nord della Siria, a Ghassanieyh, vicino a Idlib, uccidendo un sacerdote. Secondo fonti locali gli estremisti islamici, affiliati ad al-Qaeda, di Jabhat al-Nusra hanno ucciso il rettore del convento di Sant’Antonio, padre Francois Murad, hanno saccheggiato il monastero e tentato di dargli fuoco.

LA CUSTODIA CONFERMA. La morte di Murad è stata confermata anche dalla Custodia di Terra Santa. Padre Halim Noujaim, sacerdote francescano, ha anche scritto alla Custodia che i ribelli islamisti hanno distrutto una parte del monastero e rubato tutti gli oggetti di valore. Nella sua lettera, p. Halim ha anche lanciato un appello all’Occidente in cui si sottolineano i rischi di armare i ribelli, che in molti casi sono mischiati a estremisti islamici.

SCONTRI A DAMASCO E ALEPPO. Ieri in Siria si sono verificati anche tre attacchi suicidi a Damasco, nei quali hanno perso la vita 11 persone. Scontri a fuoco si sono verificati pure ad Aleppo, la seconda città più importante della Siria, dove in questi giorni si sta concentrando la battaglia tra le forze di Assad e dei ribelli.

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •