Nigeria. Negli ultimi tre anni Boko Haram non ha risparmiato i cristiani a Natale

Dopo aver rapito 185 persone domenica, si teme che Boko Haram possa attaccare i cristiani a Natale. Come avvenuto negli ultimi tre anni

nigeria-chiesa di Santo Stefano, Zaria
Almeno 185 persone rapite, tra donne e bambini, e 32 uomini uccisi. È il bilancio, ancora provvisorio, dell’ultimo attacco di Boko Haram al villaggio di Gumsuri, nello Stato nordorientale di Borno. Gumsuri si trova poco più a nord di Chibok, dove otto mesi fa sono state rapite 276 ragazze e non sono più tornate.

PRESE DONNE E BAMBINI. Anche questa volta «hanno riunito le donne e i bambini e li hanno portati via con i camion, dopo aver bruciato la maggior parte del villaggio», ha dichiarato alla Cnn un membro locale del governo. L’attacco è avvenuto domenica ma si è venuto a conoscere solo ora perché una delle nuove tattiche dei terroristi islamici prevede la distruzione delle linee telefoniche per rendere impossibili le comunicazioni e quindi anche le richieste di rinforzi. I pochi sopravvissuti all’attacco non sono stati uccisi perché sono riusciti a scappare nei boschi.

COME LO STATO ISLAMICO. Negli ultimi mesi Boko Haram ha compiuto in Nigeria una strage paragonabile solo a quella dello Stato islamico in Iraq e Siria. I terroristi stanno progressivamente conquistando villaggi nel nord della Nigeria, attaccando cristiani e musulmani, e accerchiando lentamente la capitale dello Stato di Borno Maiduguri. L’obiettivo dei terroristi è quello di trasformare il nord del Paese in uno Stato islamico senza cristiani.

CHIESE BOMBARDATE. La paura, ormai diffusa in tutto il nord, si sta intensificando in questi giorni a causa dell’approssimarsi del Natale. La celebrazione della nascita di Gesù è stata negli ultimi tre anni l’occasione per i terroristi di farsi conoscere al mondo con attacchi efferati. Nel 2011 i morti sono stati più di 100 a causa dell’esplosione di un’autobomba a Natale nella chiesa cattolica di Santa Teresa a Madalla. Altre esplosioni hanno fatto vittime a Jos, Gadaka e Damaturu.

STRAGI DI NATALE. Nel 2012 un’altra strage: un commando ha fatto irruzione in una chiesa del villaggio di Peri, uccidendo a raffiche di mitra il sacerdote e cinque fedeli. Stessa sorte per un diacono e cinque fedeli della First Baptist Church, uccisi a Maiduguri. Altri 15 cristiani sono stati accuratamente scelti e uccisi nel sonno. L’anno scorso invece non ci sono state uccisioni nel giorno di Natale, ma nei giorni immediatamente successivi un attentato islamista ha sconvolto un matrimonio cristiano nello Stato di Borno. Dodici persone sono morte.