Luigi Giussani e la sfida alla modernità: «Ha mostrato la ragionevolezza della fede»

Il nuovo libro di don Francesco Ventorino, “Luigi Giussani. La sfida alla modernità”, racconta come il sacerdote milanese abbia mostrato «la ragionevolezza della fede e l’irragionevolezza della negazione religiosa»

«Luigi Giussani ha sfidato la modernità sul suo stesso terreno, che è l’esaltazione della ragione, mostrando la ragionevolezza della fede e l’irragionevolezza della negazione religiosa. Ha preso sul serio le esigenze della soggettività umana, evidenziando come solo nel cristianesimo si possono comporre le contraddizioni di cui l’uomo fa esperienza, cioè la grandezza del suo desiderio e l’inadeguatezza della realtà a soddisfarlo». Con queste parole don Francesco Ventorino, sacerdote catanese, docente emerito di Ontologia e di Etica presso lo Studio teologico san Paolo di Catania, introduce il suo ultimo libro edito da Lindau, Luigi Giussani. La sfida alla modernità (266 pagine, 24 euro).

luigi-giussani-ventorino-libroAll’interno sono contenuti interventi di eminenti personalità del mondo ecclesiale e culturale che evidenziano i nessi profondi del pensiero giussaniano con i vari campi del sapere e con i linguaggi dell’uomo contemporaneo. Tra questi Massimo Borghesi, Sergio Cristalli, Giovanni Maddalena, Luigi Negri, Davide Rondoni, Romano Scalfi e Francesco Silanos. Con questo volume don Ventorino porta a compimento la sua riflessione sul pensiero teologico e sul metodo educativo di don Luigi Giussani. L’autore si propone di mostrare come il sacerdote milanese, che ha segnato inequivocabilmente la storia della Chiesa e della società italiana del secolo scorso, abbia preso sul serio le esigenze del pensiero moderno.

Don Giussani «ha dimostrato come il recupero totale di ogni vera istanza della cultura moderna sarebbe stata la migliore difesa contro quella crisi che poi l’ha portata alla negazione di se stessa, cioè alla rinuncia della possibilità della verità come culmine della fatica dell’umana ragione». Per questo, sottolinea don Ventorino, «questo grande educatore costituisce tuttora un punto di riferimento per tutta la Chiesa e in particolare per coloro che vogliono annunciare il Vangelo efficacemente tenendo conto della struttura mentale creata nell’uomo di oggi dalla modernità».