«In Francia vola il Front National perché Hollande è imbelle. Allarme estrema destra? Invenzione italiana»

Lanfranco Pace (il Foglio): «Il boom della Le Pen nei sondaggi? I socialisti hanno spento la luce perfino a Parigi: ora sembra Frosinone. Anche al centrodestra italiano farebbe bene una Marina»

«In Francia, Marine Le Pen è stata sdoganata dai media. Sono le solite lobby italiane a spaventare i lettori dei propri giornali». Nessuno dei grandi quotidiani francesi ha fatto scattare l’allarme “pericolo estrema destra” dopo la pubblicazione del sondaggio del Nouvelle Observator che dà il Front National guidato da Le Pen al 24 per cento dei consensi, spiega a tempi.it il giornalista del Foglio Lanfranco Pace. Anche perché il Front National di Marine è diverso da quello del padre Jean-Marie. E lei è diversa da lui: «Marine in televisione ha impatto, è una che sfonda. Limpida, rotonda, bionda, sa stare davanti alle telecamere. È una mezza libertaria. Sorride».

Marine sta ottenendo più successo del padre. Cosa è cambiato nel Front National dal 2011, quando ha preso le redini del partito?
Il padre è un ottimo oratore, ma ha sempre avuto una parvenza sulfurea. Inoltre si circondava di personaggi politicamente poco raccomandabili. Si può dire che Marine lo abbia fatto fuori politicamente. E ha fatto fuori con lui la vecchia classe dirigente del partito. Si è emancipata. Per questo piace ai francesi. Però bisognerà vedere se il sondaggio sarà confermato alle europee, se mantiene una media di consensi oltre il 20 per cento.

A cosa si deve la crescita dei consensi del Front National? Solo a Marine?
Ci sono aeree geografiche precise, dove la destra di Le Pen è sempre andata forte, come nel sud della Francia, dove ci sono molti immigrati e molte periferie. A questo si somma la rabbia contro l’Europa, la crisi economica e l’incapacità dei socialisti di dare soluzioni. La gente vota Front National contro tutto questo. La sinistra è imbelle, la destra è divisa, anche fra chi vuole lasciar perdere la pregiudiziale sul Front National e chi invece vuole tenerla. La situazione economica è forse anche peggio dell’Italia.

Davvero?
Certo. François Hollande sta facendo lo Zapatero di Francia. I socialisti, non avendo il pane da dare al popolo, si rifugiano nei diritti. Questo può funzionare in Spagna, ma non in Francia. I francesi anche nella crisi economica vogliono mantenere un minimo di grandeur. Invece, con Hollande, Parigi è diventata una città spenta, senza luce. I socialisti le hanno spento i lampioni. Ora la Ville Lumière sembra Frosinone.

Il partito di Le Pen ottiene molti voti alle elezioni nazionali. Non riesce a fare altrettanto bene alle elezioni locali. Perché?
Si dice che il problema siano le carenze dei quadri dirigenti. Ma non credo sia vero. Mancano le strutture. A Brignoles, che è un paesino del sud, nel secondo turno delle comunali il Front National ha avuto un guadagno del 15 per cento. Se fosse organizzato come l’Ump dei gollisti e come i socialisti, nei paesi e nelle città, forse riuscirebbe a ottenere lo stesso risultato anche altrove.

La destra italiana potrebbe imparare da quella francese?
Se ci fosse Marina. Ma la Marina di Francia è più spavalda. È un po’ più Barbara che Marina (Berlusconi, ndr). È un misto fra le due. Se si parla di partiti, invece, il modello del Front National non è esportabile. Anche la destra assume un aspetto specifico in tutti i paesi. Il populismo anti-euro in Italia si veste di Beppe Grillo. Una destra post-berlusconiana virerebbe in Italia più verso un centro mollaccione che verso una destra ferma, dura, come quella del Front National. E non del tutto a torto. Perché la “destra destra” in Italia e anche più molle del centro.