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Mosul (Iraq), chiesa dell’Immacolata: i terroristi islamici abbattono e decapitano la statua della Madonna Foto

giugno 23, 2014 Leone Grotti

Lo Stato islamico dell’Iraq e del Levante (Isil) ha riservato a Mosul e ai suoi cristiani lo stesso trattamento toccato alla città siriana di Raqqa, diventata un califfato islamico già un anno fa

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I terroristi islamici dello Stato islamico dell’Iraq e del Levante (Isil) hanno riservato alla città irachena di Mosul e ai suoi cristiani lo stesso trattamento toccato alla città siriana di Raqqa, diventata un califfato islamico già un anno fa. Così, la statua della Madonna che sormontava la torre-orologio della chiesa dell’Immacolata di Mosul è stata tirata giù e distrutta.

Le foto pubblicate da ankawa.com non lasciano spazio all’immaginazione. Nella prima foto una freccia rossa indica la statua della Madonna della chiesa dell’Immacolata, ricostruita nel 1743 sul sito di una dei più antichi luoghi di culto di Mosul, la chiesa Al Tahira del VII secolo.

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Nella seconda immagina qui sopra si vede chiaramente la stessa torre senza la statua. Questa, come si vede nella foto successiva in basso, è stata gettata a terra e decapitata. La maggior parte dei cristiani è già fuggita da Mosul, la notte in cui l’esercito iracheno ha lasciato il campo ai terroristi islamici. Ora i pochi rimasti sono in pericolo e potrebbero subire la stessa sorte di quelli di Raqqa: l’impossibilità di portare addosso crocifissi, pregare in pubblico e l’obbligo di pagare il tributo umiliante.

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7 Commenti

  1. Drew says:

    Tra un po’ torneranno a “Bussare” alle porte dell’Occidente il quale (inebriato dalle proprie idiozie sui diritti per tutti, nell’Orgia Arcobaleno dell’edonismo più sfrenato) si farà beccare con le braghe calate e impreparato senza alcun soldo speso per la difesa del territorio.
    Il problema poi ce lo risolverà Renzi che nel frattempo sarà scappato da Obama? “yes He can”!

  2. augusto says:

    Alziamo la guardia, ragazzi !

  3. Orazio Pecci says:

    Spero che si trovi in tutto l’Islam almeno un (1) imam che spieghi a questi pseudo mussulmani che non sta bene essere più maomettani di Maometto.

    «Muhammad, il Profeta dell’islàm, quando entrò in armi alla Mecca nel 630, e conquistò la città che lo aveva scacciato otto anni prima, fu molto clemente con i suoi avversari, e concesse loro un anno di tempo per ravvedersi ed aderire all’islàm, oppure andarsene. Invece fu assai intransigente nell’imposizione della religione monoteista. Fece della Mecca la città sacra della nuova religione e ‘purificò’ la Ka’ba, il santuario delle tribù meccane. Lì c’erano circa 300 idoli. Li fece distruggere tutti, salvando solo un’icona di Maria, di cui si parla nel Corano come di ‘profetessa’.»
    http://www.donbosco-torino.it/ita/Maria/forum/Maria_nell_Islam.html

    • Raider says:

      Clemente? Quanto avvenuto a Medina, con l’uccisione sangue freddo di 6-700 ebrei Banu Quraish – opportunisti, doppiogiochisti, tutto quello che si vuole: come sempre avviene in guerra – non testimonia molto sulla misericordia di Maometto. Il Corano sarà scritto un centinaio circa di anni dopo la morte di Maometto, quando, per l’occasione, gli Arabi si doteranno di un sistema di scrittura. Vietato ricordare troppo i rapporti (e i debiti?) del giovane Maometto con ebrei e monaci cristiani. La “parabola” dell’adultera, che Maometto fa lapidare, mentre Gesù la salvò, dice di un concetto della clemenza molto diversa pasando dal Corano al Vangelo. Ai musulmani si potrebbe citare questo episodio del Vangelo come modello di clemenza. Ma non si può dire se la prenderebbero bene: e come potrebbero reagire.

      • Orazio Pecci says:

        Resta il fatto, Raider, che qualunque sia la data in cui è stato compilato il Corano, i mussulmani sarebbero tenuti a seguire quel che c’è scritto. Per l’appunto parrebbe ci fosse scritto che la Madre di Gesù va rispettata. Se poi avesse voglia di leggere un bel libro, le suggerirei «Un medico in Africa» di Alberto Denti di Pirajno (http://www.jstor.org/discover/10.2307/40760987?uid=3738296&uid=2129&uid=2134&uid=372132161&uid=2&uid=70&uid=3&uid=60&uid=372132151&sid=21104366198363). In particolare la storia dell’amicizia tra il qadi mussulmano di una cittadina libica e il Provinciale dei Cappuccini …

        • Raider says:

          Resta il fatto che, appena si fa notare che le cose non sono come ce le raccontano sulle “religioni abramitiche”, scatta una reazione che non vedo così pronta e netta nel denunciare interpretazioni del Corano che islamici più esperti di lei e di me conoscon a perfezione. L’amiciiza fra un cadì e un superiore dei Cappuccini… Ma se li hanno ammazzati, i cappuccini, in Algeria, Marocco e non so dove altro! E che c’entra l’amicizia, dove li vede i musulmani in marcia, in Ue o nel mondo islamico, per difendere i cristiani fatti a pezzi, espulsi, cacciati a pietrate e costretti a fuggire di notte, per es., dai villaggi palestinesi, perché il figlio di un fornaio cristiano e una ragazza islamica si volevano bene, altro che amicizia?
          Comunque, per ricambiare il consiglio di lettura, legga il libro di un teologo protestante francese, Jacques Ellul, il cui titolo è “Cristianesimo e Islam. Una parentela impossibile”, edito da Lindau. Il titolo è eloquente quanto i riscontri testuali inoppugnabili. Poi, se vuole, ne riparliamo.

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