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Mentre noi ci sorbiamo le lezioncine Ue sull’accoglienza, la Germania studia come rispedire a casa i bulgari

aprile 7, 2014 Alfredo Mantovano

Una politica migratoria realmente comune: ecco un “compito a casa” urgente per Renzi in vista del semestre di presidenza europeo

Marzo 2014, Melilla, con Ceuta territorio spagnolo al nord del Marocco: circondata di doppia barriera frontaliera per impedire l’accesso a immigrati non regolari e presidiata da militari che sparano contro chi si avvicina; in aggiunta alle forze già dislocate, Madrid ha inviato cento agenti antisommossa e cinquanta unità della Guardia civile.

Marzo 2014, Berlino: pur negando di mettere in discussione la libera circolazione delle persone all’interno dell’Ue, nel governo tedesco si discute di correttivi, per esempio nei confronti dei cittadini bulgari; si studia come rimandarli indietro se, dopo tre mesi dall’ingresso, non hanno iniziato a lavorare, e come non farli rientrare se li si è allontanati per reati non gravissimi.

Marzo 2014, mare a sud della Sicilia: con la buona stagione sono ripresi gli sbarchi, circa 6 mila nei primi tre mesi dell’anno e quasi 11 mila dall’inizio dell’operazione Mare Nostrum: le navi della Marina militare vanno a raccogliere i migranti nelle acque internazionali e li conducono nei porti siciliani.

È la stessa Europa, ma il tratto verso chi prova a entrare nei suoi confini è radicalmente diverso, Stato per Stato. Con l’aggravante che, a scadenze ricorrenti, qualcuno dall’Ue fa pure la lezioncina all’Italia, mandando gli ispettori a Lampedusa, con conseguente chiusura dei centri di prima accoglienza, e non a Melilla. Quanto intende aspettare il governo italiano per porre in Europa la questione di una politica migratoria realmente comune, di una divisione degli oneri per i costi che ciascuno Stato sopporta, di una ripartizione dell’accoglienza proporzionata alla popolazione di ciascuna nazione, di una lingua unica da parlare con i paesi di provenienza e di transito? Perché non porre tutto ciò come obiettivo prioritario nel mitico semestre di presidenza Ue?

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7 Commenti

  1. augusto scrive:

    Tedeschi e inglesi stanno pensando di respingere bulgari e romeni che sono cittadini comunitari, invece l’Italia deve accogliere tutti gli extracomunitari che si presentano davanti alle nostre coste,addirittura li si va a prelevare a due passi dalle coste nordafricane.Guai però se costoro vengono fatti proseguire per il Nordeuropa ! Hanno ragione tedeschi e inglesi, l’Italia è proprio un Paese “rassista” !

  2. beppe scrive:

    l’argomento della cosiddetta immigrazione ( cioè INVASIONE ) dovrebbe essere in pagina tutti i giorni al pari delle preoccupazioni sull’educazione. ci stiamo portando una bomba in casa e nessuno sembra preoccuparsene. alfano peggior ministro di sempre, altro che campione mondiale di accoglienza.

  3. Antonio scrive:

    Solo in Italia, ostaggio di buonisti e multiculturalisti, ci facciamo comandare a bacchetta. Il problema immigrazione è gravissimo. Già ne prendiamo troppi regolari… a che servono 200-300.000 stranieri indigenti, disperati, avidi di stato sociale l’anno se già ne abbiamo 400.000 (dati Istat) che sono rimasti disoccupati per via della crisi,ma che non schiodano dal Paese? Mica siamo un’economia in crescita. Risorse da regalare non ce ne sono, game over. Se a ciò si aggiungono le invasioni irregolari legalizzate ed avallate dalla politica cieca e demagoga il quadro complessivo è devastante. Crimine, degrado, costi di accoglienza, malattie importate (di questo NESSUNO ne parla), inflazionamento dei mestieri, deflusso di ricchezza tramite rimesse, distruzione sistematica della nostra cultura e identità, pretese sempre più arroganti degli immigrati sono solo alcune delle “ricchezze” portate da una multiculturalità che non sta scritto da nessuna parte sia una cosa positiva,anzi. Servono urgentemente respingimenti dei barconi e rimpatri per chi delinque e non ha casa/lavoro/documenti in ordine. Paghiamo le accise, ok ma per finanziare controlli ed espulsioni rapide. Bisogna legiferare in tal senso, non si può riempire un Paese già strapieno ed in crisi con terzomondisti ma anche comunitari “problematici”. Ma coi politici che abbiamo, specie se poi votiamo in massa i partiti dichiaratamente pro-immigrazione, c’è poco da stare allegri, siamo destinati a diventare una succursale del terzo mondo.

  4. Alessandro scrive:

    Ragazzi, basta smettere di votare per chi avalla queste politiche suicide, a destra come a sinistra. Esempi di partiti contro l’immigrazione selvaggia: Lega, Fratelli d’Italia, M5S. A favore: PD, SEL, Forza Italia (non pervenuta, perciò a favore), NCD, piccoli partiti centristi. Urne subito e leggi restrittive. Le chiacchiere stanno a zero.

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