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Droga, coppie gay, figli in provetta… In appena dieci anni abbiamo perso completamente di vista la realtà

maggio 3, 2014 Alfredo Mantovano

Non è passato molto tempo da quando l’Italia varava norme sagge sulla fecondazione assistita e sugli stupefacenti e resisteva a novità disgregatrici per la famiglia e la libertà di educazione

C’è stato un momento nel quale il senso di realtà aveva ricominciato a trovare eco nelle scelte politiche. Sono trascorsi appena una decina di anni da quando il Parlamento italiano varava norme sagge sulla fecondazione artificiale, approvava una riforma equilibrata sugli stupefacenti e resisteva a novità disgregatrici per la famiglia e la libertà di educazione. Il governo contrastava l’imposizione europea di estromettere il Crocifisso dai luoghi pubblici, collaborava nelle missioni internazionali più delicate, aveva un ruolo-guida sull’immigrazione nel Mediterraneo.

L’approvazione alla Camera, martedì scorso con voto di fiducia, del decreto-legge sulla droga, che sarà seguita a breve dalla conversione in legge al Senato, è il primo segno tangibile che quei tempi sono finiti. La rivincita dell’ideologia post-sessantottina punta subito ad altri obiettivi: l’ulteriore scardinamento della famiglia fondata sul matrimonio fra uomo e donna, col divorzio sprint in discussione alla Camera; la sostanziale equiparazione al matrimonio dell’unione civile, anche fra persone dello stesso sesso, in discussione al Senato; il ricorso alla fecondazione eterologa, reso possibile dalla Consulta, che consentirà a queste unioni di “avere figli”; infine il ddl Scalfarotto, per stroncare penalmente chi su tutto ciò osi sollevare obiezioni.

Non è inutile interrogarsi sul come è stato possibile conseguire quei risultati, e sul perché poi non sono stati adeguatamente difesi: e ciò al netto dei tradimenti, dell’insipienza e dell’ignavia di singoli, che pure non sono mancati. È che alla buona legge si arriva se preceduti e accompagnati da una seria elaborazione culturale, dalla paziente raccolta di tutte le forze in campo e dalla disponibilità ad affrontare l’oltraggio mediatico. È ciò che manca oggi, e va recuperato senza ritardo.

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13 Commenti

  1. mike says:

    che siamo messi male lo dimostra esserci uno che fa il cantante e che o ce l’ha col papa o ce l’ha col premier. e che comunque dice stupidaggini. ma che vuoi pretendere da uno che era amico di un prete genovese sui generis?

  2. filomena says:

    Se il tuo problema sono i cantanti che mi risulta come chiunque altro hanno diritto a dire la loro, siamo a posto. Ma non eravate voi che vi lamentavate che il DDL Scalfarotto vi imponeva il silenzio? O la libertà di espressione vale solo per i cattolici?

  3. Bifocale says:

    Informo l’on. Mantovani che in tutti quei Paesi che hanno riconosciuto e legiferato sulle unioni tra persone dello stesso sesso non vi è stato alcuno “scardinamento della famiglia fondata sul matrimonio fra uomo e donna”: i diritti delle coppie e delle famiglie ‘tradizionali’ non sono stati minimamente toccati, le famiglie continuano tranquillamente a vivere la loro vita senza alcun cambiamento o turbamento, non c’è stata alcuna distruzione epocale, nessun cataclisma distruggifamiglie. Questi i fatti, tutto il resto e gli spauracchi di ‘scardimenti’ vari sono solo pretesti per continuare a dividere la popolazione in cittadini di serie A (con pieni diritti) e di serie B.

  4. Giovanni says:

    Mantovano fa bene ad essere preoccupato. Le leggi che cita sono marchette che Berlusconi fece per tenere dentro Forza Italia il ceto politico ciellino.

    Ora il panorama è completamente diverso. A sinistra i cattotalebani alla Fioroni sono ormai in via di estinzione (e se si affermano le primarie son fottuti sin dalla prossima volta) Il popolo di destra è diviso tra gli irriducibili berlusconiani e i grillini, entrambi per nulla sensilbili alle tematiche ultracattoliche. I ciellini son tutti finiti nel partito di Alfano che è quotato al 5% circa.

    Se ci aggiungiamo che neppure il Vaticano pare ansioso di scontrarsi su questi temi….

  5. Ale says:

    Adinolfi se non sbaglio ha fondato il partito o corrente di partito, non ho ben capito, dal nome o motto “voglio la mamma biologica”.. Penso che qui in tanti lo voteranno!!! Ma è la sua richiesta… perché la sua mamma e’ scappata?

  6. filomena says:

    Se così fosse preghiamo tutti per la fuga della mamma di Adinolfi..magari torna e lui smette di dire stupinaggini. In fondo cos’è una preghiera…..Parigi val pure una Messa!!!

  7. Raider says:

    ‘Voglio la mamma biologica’ sarebbe una stupidaggine? Certo, una volta, diciamo, 10 anni fa, per restare al titolo, una cosa così ovvia non sarebbe venuta in mente a nessuno. Ma che dire di tutte le assurdità che gay e pro-gay sparano a getto continuo? Per di più, a riprova della profonda (biologica) vocazione all’ipocrisia, con una preghiera a Parigi senza ritorno alla realtà della vita fin dal concepimento? Il libero mercato degli uteri in affitto e le banche del seme che, per fare contenti i gay (e gli etero pro-maternità/paternità surrogata, per ragioni cliniche o eventualmente, anche per evitarsi il fastidio, l’ingombro della gravidanza), degradano le donne (povere, beninteso) a macchine del sistema riproduttivo e gli uomini in erogatori di sperma, non sembrano assurdità meritevoli dell’ipocrisia di cui beneficare la madre di Adinolfi? E se, come un giudice ha sentenziato nel caso dello scambio di provette verifcatosi a Roma qualche settimana fa, la madre è colei che porta a termine la gravidanza, che dire degli (e agli) omo-genitori che non sanno neppure loro chi fa la mamma e chi il papà? Dopodichè, Ovadia se ne va comiziando che abbiamo bisogno , nell’immediato, di 10 milioni di immigrati; e Emma Bonino annuncia, per la gioia dei denatalisti, che all’Ue, da qui a trentanni, occorrono 150 milioni di immigrati per colmare il deficit demografico dei 27 Paesi dell’Unione. Al confronto di questi deliri, legislativi, etici e politici, quello di Adinolfi è un richiamo al principio di realtà: e si capisce che chi è renitente a questo per seguire altri richiami, non ci capisce nulla e povera stella, ci rimane male.

    • Ale says:

      No, son felice che avete chi votare..

    • Lo Ierofante says:

      Il fine ultimo è distruggere la cultura cristiana occidentale. Prima si costruisce una società contro la famiglia. Poi si distrugge culturalmente la famiglia. Poi fai arrivare orde di immigrati principalmente non cristiani. Alla fine sarà il caos. Peccato che perderanno.

      • beppe says:

        ierofante, PERDEREMO, purtroppo. la distruzione cosciente e programmata della civiltà occidentale.

        • Lo Ierofante says:

          Non si disperi, dopo il crollo dell’impero romano d’occidente sembrava stesse per finire veramente il mondo (la invito a rileggere tertulliano). Invece della fine del mondo è nato il medioevo grazie ai benedettini è stato piano piano ricostruito daccapo il mondo occidentale. E’ crollato il paganesimo non la cultura cristiana. Ora toccherà alla cultura atea che ha corrotto l’assetto istituzionale dell’occidente eliminando formalmente le fondamenta cristiane su cui si era eretto ponendo le basi della sua stessa fine. Anche perchè al di là della cultura cristiana occidentale non c’è nessuna realtà che sia in grado di sopperire ai bisogni dell’uomo. Vedo solo una grande confusione e le uniche soluzioni che sembrano emergere sono solo dittature, una scelta che è peggiore del male che si vuole evitare.

  8. Giovanni says:

    Non le viene il sospetto che la società laica possa sostituire quella cristiana, come ai tempi questa sostitui’ quella pagana?

    • Aurelio says:

      La società cristiana sarà sostituita da quella musulmana, e allora saranno dolori anche per te.

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