Trent’anni di Tempi, trenta ragioni per venire al nostro stand al Meeting

Di Redazione
21 Agosto 2025
La nostra rivista debuttò a Rimini nel 1995. Qualcuno ci diede sei mesi di vita. Ciaone, grazie a voi siamo ancora qui. Ed ecco perché vi aspettiamo in Hall Sud
Lo stand di Tempi “under construction” in Fiera al Meeting di Rimini (Hall Sud)
Lo stand di Tempi “under construction” in Fiera al Meeting di Rimini (Hall Sud)

A trent’anni puoi fare un sacco di cose. Tipo occuparti dei follower invece dei figli e trovare il tuo sé eco-conscious, mindful e inclusivo dentro un libro di Sally Rooney a Bali, come certi millennial d’autore. Firmare un mega-contratto da record con i Cleveland Cavaliers e vincere il tuo primo titolo Nba, diventando leggenda, come LeBron James. Oppure puoi produrre migliaia di martelli, caricarli sul furgone di un amico (grazie, padre Marco Finco!) e tornare dove sei nato al mondo, trent’anni tondi fa, proprio come noi.

Meeting di Rimini, anno 1995, primo numero di Tempi. Tornare qui, quest’anno più degli altri anni, è come andare dalla nonna a mangiare i cappelletti. Ed ecco le trenta ragioni per cui non dovresti mancare neanche tu:

  1. perché è inevitabile: siamo sempre lì, Hall Sud, padiglione centrale, dopo i tornelli, al crocevia che porta all’auditorium, all’area fast food, al Villaggio Ragazzi. Insomma se entri al Meeting e non ci vedi, sei cieco o forse sei san Tommaso;
  2. perché Tempi capisce e colpisce, e invece della penna a sfera col logo, il cordino porta-badge e la chiavetta Usb da 1 gighino, ti regala un giga martello;
  3. perché non siamo napoletani artificiali, ma giornalisti in carne, ossa, pc e a Rimini ci saremo tutti in formazione completa – vediamoci, incontriamoci, discutiamo, festeggiamo i 30;
  4. perché come dice sant’Agostino citato da Leone XIV: «Viviamo bene e i tempi saranno buoni. Noi siamo i Tempi», mica i boy scout;
  5. perché ci trovate anche in auditorium D3: martedì 26 agosto ore 21, il direttore Emanuele Boffi modera “Sì sì, no no. Il rischio dell’educazione”, con Giancarlo Cesana, don Maurizio Patriciello e Domenico Airoma;
  6. perché siamo anche in Sala Neri: lunedì 25 agosto, ore 21, Piero Vietti modera “Braccati dal mistero nel ‘deserto’ di Buzzati” , con Lorenzo Viganò e Paolo Valerio;
  7. perché ci becchi anche al Book Corner a registrare podcast:
    • 26 agosto, ore 15, Emanuele Boffi presenta La rivoluzione del buon senso del ministro Giuseppe Valditara
    • 24 agosto, ore 14.30, ancora il direttore Boffi presenta Voluti al mondo del nostro collaboratore Carlo Maria Simone
    • 23 agosto, ore 16, la nostra Annalisa Teggi sarà in onda per parlare del suo Liberi e lieti. Fede e fraternità tra san Francesco e don Giussani. Soprattutto il 22 agosto, alle 21, in auditorium D3, Teggi modererà l’incontro “Un’esplosione di vita. San Francesco”, con Maria Pia Alberzoni, Francesco Piloni, Davide Rondoni e Marco Villani;
  8. perché su Tempi e tempi.it trovi le recensioni delle mostre più belle e che vi invitiamo a visitare:
    • Un tesoro in vasi di creta. Ermanno “lo storpio” chiamato a guardare in alto (piazza C5)
    • Chiamati due volte. I martiri d’Algeria (piazza A7)
    • Vasilij Grossman. la forza dell’umano nell’uomo (piazza A5)
    • Profezie per la pace (piazza A3)
    • E anche lo spettacolo di padre Marco Finco Francesco. Il suo Natale (tutti i giorni alle 12 al teatro del Villaggio Ragazzi, padiglione B4, ingresso libero);
  9. perché anche grazie al tuo sostegno il direttore Boffi è stato ad Asunción, in Paraguay, a visitare la “reducción” di padre Aldo Trento, un anticipo di Paradiso per malati terminali, bambini abbandonati, ragazze stuprate e poveri cristi di ogni tipo. A lui (morto a dicembre 2024 e per tanti anni collaboratore di Tempi) e alla sua opera è dedicata la copertina del numero di agosto distribuito allo stand. Vieni a prenderlo, leggilo, fallo girare;
  10. perché se sei under 30 l’abbonamento digitale annuale a Tempi costa solo 30 euro invece di 40;
  11. perché se ti abboni o rinnovi al Meeting, ti becchi pure un abbonamento digitale da regalare a un under 30: figlio, nipote, fidanzato, amico o giocatore Nba che ancora non ci legge;
  12. perché ai nostri sostenitori regaliamo L’interminabile ’68 di Giancarlo Cesana (prefazione di Giuliano Ferrara, Liberilibri)
  13. perché ci sono i poster: copertina n. 1 del 1995 e copertina del trentennale 2025, entrambe by Marco Cirnigliaro;
  14. perché invitiamo i supersostenitori di Tempi alla cena di Natale;
  15. perché se non hai capito un tubo delle offerte che porteremo al Meeting 2025, ci sono Laura ed Elena allo stand: sanno tutto, spiegano tutto, vade retro Faq;
  16. perché puoi abbonarti con la leggendaria Carta del docente;
  17. perché c’è il caro ombrelloni e qui ombra e sedute sono gratis;
  18. perché se vuoi piantare l’ombrellone hai già il martello;
  19. perché puoi infilare Tempi dentro al Financial Times e farti aria quando passa Draghi;
  20. perché puoi farti i selfie davanti alle copertine più iconiche: Amicone, Leone XIV, Trump, Xi Jinping, Meloni, guerre, piazze, prigioni, pure la foglia di marijuana extralarge;
  21. perché qui si fa resistenza culturale e i nostri sacchetti sono più resistenti di un allenatore della Juve;
  22. perché puoi darci un feedback sulle newsletter riservate agli abbonati, quelle di Lodovico Festa (“La preghiera del mattino”), Annalisa Teggi (“Casca il mondo”), Simone Fortunato (“Cinema Fortunato”) e anche “Squalo chi legge” dedicata ai libri scelti dalle firme di Tempi;
  23. perché puoi segnalarci persone, eventi, giudizi, fatti di cui sei venuto a conoscenza e di cui ti piacerebbe che Tempi si occupasse;
  24. perché se oggi impazzisci per lo skibidi boppy probabilmente non ti sei (ancora) imbattuto nei titoli di Tempi negli anni del turboamiconismo spinto: “Putin trema. E rema per Roma”, “Se Veltroni veltroneggia, Folena folleggia, Parlato sparla, perché Spataro non può spararle?” o “Se il potere pappa la libertà (un’authority controllerà anche i tuoi bisognini)”, “Con le budella dell’ultimo panda strangoleremo l’ultima mamma”. Abbonarsi per rimediare;
  25. perché, come dice il titolo del nostro festival a Caorle in cui assegniamo il Premio giornalistico Luigi Amicone, il nostro pallino è “Chiamare le cose con il loro nome”. Ma anche gli abbonati;
  26. perché come diceva Amicone «la nostra patria è l’amicizia» e non puoi lasciare tutti i pouf agli amici di Carate Brianza;
  27. perché 30 anni di Tempi sono 30 anni di battaglie contro il moralismo mediatico-giudiziario che trasforma un pranzo in una indagine e una chat in un processo. Mica vuoi lasciarci da soli!
  28. perché potresti imbatterti in Leone Grotti che discute di geopolitica in francese o cinese, o in Pietro Piccinini che chiude il prossimo numero della rivista o in Caterina Giojelli che cerca di fare abbonare anche la guardia giurata;
  29. perché sì – lo diciamo per tutti i suoi fan che ogni anno lo cercano allo stand – c’è anche Rodolfo Casadei (ma è in giro a cercare notizie);
  30. perché nel 1995 al nostro debutto al Meeting, Gad Lerner disse: «Vi do sei mesi, poi chiuderete». Ciaone Gad, sono passati 30 anni e grazie a tutti voi, amici e abbonati, siamo ancora qui.
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