«Sono appena arrivato in Canada. Ad Allah piacendo, ucciderò Asia Bibi»

Un estremista islamico diffonde un filmato in cui giura di uccidere la donna cattolica scappata in Canada dopo essere stata assolta da false accuse di blasfemia: «Non mi fermerò finché non l’avrò spedita all’inferno»

«Sono appena arrivato in Canada per dare una terribile morte ad Asia Bibi e mandarla all’inferno». È quanto afferma un estremista islamico in un video diffuso su internet. «Ad Allah piacendo, presto la ucciderò e le dirò che la nazione di Maometto lo rispetta e lo ama più della sua stessa vita».

Asia Bibi si trova in Canada da febbraio con la sua famiglia ma la notizia è stata diffusa dalle autorità pakistane solo l’8 maggio. La donna cattolica, che ha vissuto un lungo calvario fatto di quasi dieci anni di carcere per false accuse di blasfemia, era stata definitivamente assolta il 31 ottobre 2018, mentre il 29 gennaio 2019 era stato respinto l’ultimo ricorso contro la sentenza che la scagionava da ogni accusa.

«DITE ALLA BLASFEMA CHE LA UCCIDERÒ»

Il Canada finora non ha confermato né smentito che Asia Bibi si trovi davvero sul suo territorio. Nel filmato l’estremista, che non si riprende in volto, intona un canto islamico e afferma: «Dite alla blasfema che l’onore dei musulmani è ancora vivo. L’entusiasmo di morire per il profeta Maometto resterà vivo per sempre. Tutte le persone che proteggono Asia Bibi e si prendono cura di lei vedranno che la porterò via e la spedirò all’inferno».

Questo messaggio, è la conclusione del filmato, «è per tutti i nemici dell’islam e per il governo ebraico che l’ha aiutata a uscire dal Pakistan. Non mi fermerò finché non avrò ucciso la blasfema».

ESTREMISTI ISLAMICI LIBERATI IN PAKISTAN

Migliaia di estremisti islamici sono scesi in piazza negli anni scorsi in Pakistan per invocare l’impiccagione di Asia Bibi. Nonostante l’assoluzione, è sufficiente un’accusa di blasfemia nella Repubblica islamica per scatenare i fondamentalisti, che hanno posto una taglia sulla sua testa e continuano a chiederne la morte. La donna cattolica non era pertanto sicura nel suo paese ed è stata costretta all’esilio.

Pochi giorni fa, l’Alta corte di Lahore ha ordinato il rilascio su cauzione di Khadim Hussain Rizvi, leader del gruppo fondamentalista islamico Tehreek-Labaik Pakistan (Tlp). Rizvi è il radicale arrestato lo scorso anno con l’accusa di terrorismo per aver paralizzato il Pakistan con proteste di piazza, violenze e strade interrotte dopo la sentenza di assoluzione di Asia Bibi. La liberazione, ufficialmente per motivi di salute, dimostra come il Pakistan non sia un luogo sicuro per la donna.

Wilson Chowdhry, presidente della British Pakistani Christian Association, ha dichiarato: «Milioni di musulmani radicalizzati in tutto il mondo stanno aspettando l’opportunità giusta per assassinare Asia Bibi o compiere un attentato per vendicarsi di quella che vedono come una blasfemia subita. Non si sa se la donna sia davvero in Canada, ma il fatto che questo video sia stato diffuso è preoccupante. Asia Bibi deve essere protetta».

Foto Ansa