Sentinelle in piedi: 15 piazze in 40 giorni contro l’inganno del ddl omofobia e l’indottrinamento Lgbt di Stato

Le prossime tappe della protesta silenziosa contro la legge Scalfarotto e l’introduzione degli opuscoli Unar nelle scuole

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Oltre 30 veglie in soli 7 mesi, 40 città attive, diverse migliaia di cittadini in piazza, di cui 1500 soltanto sabato scorso, 15 febbraio, in una straordinaria veglia nel cuore di Milano (video in fondo alla pagina) e almeno 15 veglie in programma nei prossimi 40 giorni. Cresce di giorno in giorno la rete delle Sentinelle in Piedi, segno inequivocabile che la resistenza numerosa e silenziosa dei veglianti comincia fare rumore e che i cittadini che hanno a cuore il futuro sono pronti all’azione.

Oltre 600 persone a Genova, 300 a Cremona e 200 a Bergamo sotto la pioggia battente, 100 veglianti per la prima veglia comasca, 200 a Verona, e oltre 1500 a Milano in una piazza Mercanti straripante per chiedere che sia garantita la libertà d’espressione, messa a rischio dal ddl Scalfarotto sull’omofobia, incostituzionale in quanto non specifica cosa si intenda per omofobia. Con questo testo – non ci stancheremo mai di ribadirlo –  potrebbe essere denunciato, e rischiare fino a un anno e mezzo di carcere, chiunque si dica contrario alle adozioni da parte di coppie formate da persone dello stesso sesso o sostenga che la famiglia sia fondata sull’unione tra un uomo e una donna.

Non solo. Le Sentinelle in Piedi si oppongono con altrettanta fermezza all’introduzione nelle scuole dei manuali dal titolo Educare alla diversità a scuola, dell’Istituto A. T. Beck, nonché alla “Strategia nazionale per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere (2013 -2015)” emanata dall’Unar in quanto ledono la libertà di educazione delle famiglie e mirano a insegnare ai bambini che chiunque faccia riferimento ad un modello di famiglia basato sull’unione stabile tra un uomo e una donna, sia di fatto omofobo in quanto manifesta un atteggiamento discriminatorio che va delegittimato prima e demolito poi.

Per questo le Sentinelle in Piedi scendono in piazza.

– Domenica 23 febbraio ad Ascoli alle 17.00 in Piazza del Popolo

– Mercoledì 26 febbraio a Bologna ore 19.00 in Piazza Maggiore

– Venerdì 28 febbraio a Trento alle 18:00 in Piazza Duomo

– Sabato 8 marzo a Bergamo alle 17:00 sul Sentierone

– Domenica 9 marzo a Vanzaghello – Mi – alle 11.15 in Piazza della Costituzione

– Domenica 9 marzo a Cremona alle 17:00 in Piazza Duomo

– Sabato 15 Marzo a Brescia alle 16.30 in Piazza Paolo VI

– Sabato 15 marzo a Modena alle 17:00

– Sabato 15 marzo a Piacenza alle 17:00

– Sabato 22 marzo a Chiavari alle 18:30 in Piazza Mazzini

– Sabato 29 marzo a Torino alle 16:00 in Piazza Carignano

– Sabato 29 marzo a Genova alle 18:00 in Piazza De Ferrari

Presto saranno inoltre rese note le date di Trieste, Imperia, Perugia, Casalmaggiore, Como, La Spezia e non solo.

In piedi, con un libro in mano simbolo di formazione continua, le Sentinelle scendono in piazza in un modo del tutto nuovo, in silenzio, vigilano sulla realtà, su chi legifera e chiedono che la libertà d’espressione, sancita anche dalla Costituzione, non venga messa in discussione da un testo che è un capolavoro di ambiguità e da direttive e linee guida che vogliono imbavagliare le coscienze di noi cittadini.

Vegliamo in silenzio oggi affinché non ci venga tolta la libertà di esprimerci domani.

Su facebook: Sentinelle in piedi

info@sentinelleinpiedi.it

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