Qatar. Turista olandese denuncia lo stupro subito: arrestata e condannata

In Qatar vige la sharia, il caso deve servire da avvertimento a tutti coloro che vorranno recarsi nell’emirato nel 2022 per seguire i Mondiali di calcio

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Il caso di una turista olandese di 22 anni, incarcerata a Doha, in Qatar, dopo aver denunciato di essere stata stuprata, deve servire da avvertimento a tutti coloro che vorranno recarsi nella piccola superpotenza petrolifera nel 2022 per seguire i Mondiali di calcio.

ALCOL E VIOLENZE. La donna è stata arrestata, insieme al suo assalitore, subito dopo essersi recata alla polizia per denunciare le violenze subite la notte del 15 marzo. In vacanza nella capitale del piccolo emirato islamico ultra-conservatore, spiega alla Bbc il suo avvocato Brian Lokollo, la donna è uscita con un amico di sera, andando a ballare in un hotel internazionale dove la vendita di alcol è permessa. «È andata in pista da ballo ma quando è tornata al tavolo, dopo il primo sorso del suo drink, si è resa conto che qualcuno aveva aggiunto qualcosa nel bicchiere». La donna si è sentita male e in seguito si è risvegliata in un appartamento sconosciuto, dove «si è resa conto con grande orrore di essere stata violentata».

FRUSTATE E MULTA. Dopo la denuncia, la donna è stata arrestata e detenuta per tre mesi, ma solo ora la famiglia ha fatto conoscere il suo caso per esercitare pressione sulla giustizia dell’emirato. Ieri il giudice ha condannato l’assalitore a 100 frustate per aver avuto una relazione sessuale al di fuori del matrimonio e ad altre 40 per aver consumato alcol. La turista, invece, è stata condannata a pagare 824 dollari e ad altre pene sottoposte a condizionale. L’ambasciata olandese ha detto che presto la donna tornerà in patria. «Appena avrà pagato la multa», sottolineano i giudici.

QATAR E SHARIA. Secondo l’avvocato qatariota Najeeb al-Nuaimi, ex ministro della Giustizia, la difesa della donna avrebbe dovuto dimostrare che si è trattato di uno stupro e non di un rapporto consenziente. In quest’ultimo caso, infatti, entrambi sono colpevoli di “zina”, ovvero di avere avuto un rapporto al di fuori del matrimonio. Il reato, disciplinato dall’articolo 281 del Codice penale, può essere sanzionato con una pena carceraria della durata massima di sette anni.
I tifosi che hanno intenzione di assistere ai Mondiali del 2022, che il Qatar sta organizzando e costruendo grazie a un collaudato sistema schiavistico, faranno bene a informarsi sulle leggi vigenti nell’emirato islamico, dove vige la sharia. La stessa, per intenderci, applicata dall’Isis nei suoi territori.

Foto Ansa

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