Formigoni resta in carcere. Un carcere «a cinque stelle»

L’ex governatore lombardo rimane a Bollate che il sostituto procuratore equipara ad un albergo di lusso. Ma si può dire una cosa del genere?

E così Roberto Formigoni rimarrà nel «carcere a cinque stelle» di Bollate, per usare un’espressione del sostituto procuratore di Milano Antonio Lamanna. La Corte d’Appello ha respinto la richiesta avanzata dalla difesa dell’ex governatore lombardo. I legali di Formigoni avevano chiesto che il loro assistito potesse godere dei benefici di legge riservati agli ultra settantenni (i domiciliari) invece non previsti dalle nuove norme (la spazzacorrotti).

Fase transitoria

Un caso capitato a Napoli e un altro avvenuto a Como avevano fatto ben sperare Formigoni e i suoi legali. Inoltre la Sesta sezione penale della Corte di Cassazione, con la sentenza 12541, aveva prefigurato l’incostituzionalità della spazzacorrotti. Essa, infatti, ha equiparato i reati contro la pubblica amministrazione a quelli non meritevoli di benefici penitenziari, ma non ha previsto alcuna regolamentazione della fase transitoria. Quindi, in barba al sacrosanto principio di irretroattività, Formigoni era finito in carcere il 22 febbraio. Sebbene abbia 71 anni (domani 72, auguri).

L’esempio della multa

L’avvocato Mario Brusa aveva spiegato la questione con un esempio: «Io so che se oggi parcheggio la macchina in sosta vietata rischio di pagare una sanzione di 28 euro e 70 centesimi, se saldo il conto entro cinque giorni dalla notifica. Non esiste che qualcuno mi chieda 2.870 euro perché una settimana dopo i fatti è stato varato un moderno piano verde».

Carcere a cinque stelle

Quando l’altro ieri gli avvocati di Formigoni hanno fatto presente tali questioni, Antonino Lamanna, il procuratore generale che ha spiccato l’ordine di carcerazione, se ne è uscito con una frase sconcertante e beffarda: «Ci sono carceri e carceri. C’è chi viene mandato a Opera o a Busto Arsizio, dove le celle sono strettissime. E c’è chi invece viene mandato a Bollate, un carcere cinque stelle, celle aperte tutto il giorno, laboratori di pasticceria, laboratorio di pelletteria, non sembra neanche un carcere».

L’unica legge retroattiva

Come scrive oggi sul Dubbio Piero Sansonetti a proposito della spazzacorrotti «la nuova legge è molto seria, l’hanno voluta i 5 stelle. È retroattiva. È l’unica legge retroattiva che si conosca in occidente, e proprio ieri, giustamente, Marco Travaglio l’ha rivendicata come sua e ha spiegato che ne va orgoglioso. Giorgio deve adattarsi a passare in cella gli ultimi anni della sua vita. Travaglio potrà brindare».

Praticamente in vacanza, no?

Formigoni resta quindi in carcere perché è un corrotto, sebbene non sia stato dimostrato che abbia intascato un euro. Rimane in carcere sebbene abbia oltre settanta anni. Rimane in carcere sebbene la spazzacorrotti sia l’unica legge retroattiva d’Occidente. Rimane in carcere perché, che cavolo si lamenta?, si trova in un albergo a cinque stelle, praticamente in villeggiatura a spese del contribuente. Ma un procuratore di Milano può permettersi di dire una cosa del genere? Con che umanità, con che coraggio, si permette di pronunciare una frase così scandalosa?

Foto Ansa