Crollo dei mercati costa 15 mld, urgente l’approvazione della manovra – Rassegna stampa/1

Ieri Piazza Affari perde il 3,96%, colpite soprattutto le banche. Bruciati in tutto 16 miliardi di capitalizzazione. Lo spread tra i titoli italiani e il bund tedesco si allarga fino a 305 punti e questo comporta 15 mld in più di spese per lo Stato. La Merkel avvisa: «Approvate la manovra, abbiamo fiducia in voi». Napolitano chiede rapidità e serietà a tutte le parti politiche. L’opposizione risponde

Italia di nuovo sotto attacco. Ed è un giorno di passione per i mercati, un lunedì nero che segue il tonfo dello scorso venerdì. La speculazione incalza, ora dopo ora. Così i titoli bancari crollano, la Borsa perde il 3,96% e scivola ai minimi del 2009, bruciando 16 miliardi di capitalizzazione. Lo spread (differenziale di rendimento) tra i titoli italiani e il bund tedesco, considerato solido e affidabile, si allarga fino al record storico di 305 punti (da 245 che era). (…) Preoccupatissima, la tedesca Angela Merkel telefona a Silvio Berlusconi: «Approvate la manovra, abbiamo fiducia in voi»” (Repubblica, p. 2).

“Tutte le Borse europee patiscono, anche se Milano è maglia nera. Madrid, l’altro paese preso di mira, lascia sul campo il 2,69%. Cali vistosi si registrano ovunque, da Londra a Parigi, da Francoforte a Amsterdam, da Stoccolma ad Atene. (…) I tassi sui Bpt decennali arrivano a quota 5,68%. Si trattiene il fiato per un’asta di Bot da 6,75 miliardi prevista per oggi e altre di Btp per giovedì. L’economista Giacomo Vaciago già calcola che il record di 300 punti base degli spread «ci costerà a regime su base annua 15 miliardi di euro»” (Repubblica, p. 2).

A causa della situazione difficile dei mercati, il capo dello Stato Giorgio Napolitano ha chiesto a tutte le parti politiche di confrontarsi senza strappi e collaborare: «Oggi più che mai dovrebbe sprigionarsi nel nostro paese un impegno di coesione nazionale di cui c’è bisogno per affrontare le difficili prove che sono all’ordine del giorno». E le parti hanno risposto bene, con l’opposizione che ha annunciato che, per approvare la manovra in tempi più rapidi, una decina di giorni, presenterà solo «pochi qualificati emendamenti».