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Quirico: «L’Occidente non vuole vedere che ci hanno dichiarato guerra, l’islam moderato non esiste. La Siria è il primo tassello del Grande califfato»

settembre 24, 2013 Leone Grotti

Intervista a Domenico Quirico: «La Primavera araba è stata scippata da un’internazionale islamica che ha come scopo quello di ritornare al Grande califfato del sesto secolo»

«Noi non vogliamo capire che l’islam moderato non esiste, che la Primavera araba è finita e che la sua nuova fase consiste nel progetto islamista e jihadista di costruire il Grande califfato islamico. Neanche a dirlo, il principale ostacolo alla sua costruzione siamo noi». Domenico Quirico, inviato della Stampa, rapito in Siria e rimasto nelle mani dei ribelli per cinque mesi, riassume in una grande «dichiarazione di guerra» dell’islam all’Occidente gli attentati in Siria, Pakistan, Nigeria, Egitto e Kenya a cui stiamo assistendo in questi giorni. Domani sera Quirico sarà a Milano per un incontro organizzato dal Cmc e a tempi.it racconta «quello che ci sfugge, perché ci fa comodo far finta di non vedere».

Cos’è che non vogliamo vedere?
Che esiste un jihadismo internazionale che ha dichiarato guerra all’Occidente, strutturato militarmente e con un progetto politico che viene sistematicamente messo in atto in diverse parti del globo.

Qual è il loro obiettivo?
Ricreare il Grande califfato islamico del sesto secolo, che è stato il momento di massima espansione militare e politica dell’islam nel mondo. Allora, andavano dall’Europa all’Asia. È chiaro quindi che il principale ostacolo nella costruzione di questo progetto politico siamo noi.

Ma Al Qaeda non stava perdendo terreno?
Le cose sono cambiate. Al Qaeda oggi propone una sfida molto radicale: costruire uno Stato islamico che faccia da nucleo per un successivo sviluppo militare e politico che inglobi il Medio Oriente, il Maghreb, il Sahel e arrivi fino alla Spagna.

La Spagna?
Sì, è considerata terra musulmana da riconquistare. E tutto questo viene detto con grande chiarezza e sincerità. Non sono trame oscure che si muovono nella testa di qualche nostalgico del Medioevo, è un progetto politico preciso che ha armi, eserciti e soldi. E che si sta realizzando a partire dalla Siria.

In un articolo ha definito l’Occidente «debole e brutale». Perché?
Perché alterniamo una vigliaccheria che ci contraddistingue da decenni a momenti di apparente energia come l’intervento franco-inglese in Libia. Prendiamo la Siria: siamo passati dall’immobilismo, quando intervenire sarebbe stato politicamente intelligente ed eticamente obbligatorio, cioè quando la rivoluzione era ancora laica e democratica e non islamica, a progetti totalmente idioti come quello degli Stati Uniti di Obama di bombardare l’esercito di Assad, dando così ad Al Qaeda l’unica cosa che ancora gli manca: l’aviazione.

Pakistan, Nigeria, Egitto, Kenya: gli attentati terroristici si moltiplicano dovunque.
Questa nuova “internazionale islamica” è in grado di spostarsi su tanti fronti nuovi con grande rapidità.

Perché all’Occidente sfugge questo progetto politico?
Ci sfugge perché ci fa comodo far finta di non capire. Se noi capissimo la natura del problema, dovremmo prendere decisioni pratiche e siccome le classi dirigenti dell’Occidente alternano vigliaccheria a momenti di totale obnubilamento mentale, ci attacchiamo come ostriche allo scoglio di questa illusione adatta per i conventi e i salotti televisivi.

Che tipo di illusione?
Quella secondo cui l’islam radicale sarebbe un’appendice secondaria di pochi pazzi che girano il mondo per esercitare la loro follia mentre invece l’islam è tollerante, illuminista, pronto ad accogliere le novità che gli porge l’Occidente come internet o Facebook. E noi non ci accorgiamo che invece l’islam moderato ed educato che ci piace tanto è una piccola percentuale di élites collegate all’Occidente. Mentre la maggioranza è un’altra cosa.

Parla per esperienza personale?
I signori che ho incontrato in Siria erano tutti giovani ragazzi, certamente non folli di Dio che stavano tutto il giorno a salmodiare nelle moschee, ma che sapevano fare la guerra e avevano un progetto politico preciso.

Eppure la cosiddetta Primavera araba aveva suscitato grandi speranze.
La Primavera araba è un periodo che i giornalisti possono ormai consegnare agli storici. È definitivamente tramontata. Siamo in una seconda fase che deriva dalla Primavera araba ma che non è più quella dei giovani di piazza Tahrir o di Avenue Bourghiba. L’islamismo ha raccolto il loro testimone e intelligentemente ha preso l’eredità di qualche cosa che non ha contribuito a costruire, perché bisogna ricordare che gli islamici non hanno partecipato alle rivoluzioni né in Egitto, né in Tunisia né tantomeno in Libia o in Siria.

Ora invece?
Ora invece Al Qaeda è la forza maggiore e meglio armata sul territorio e ha cancellato il Free Syrian Army, che raggruppava i rivoluzionari veri. Oggi la Primavera araba si è trasformata nel progetto del Califfato, anche per colpa dei governi occidentali che prima hanno sostenuto le dittature e poi sono stati sorpresi dal movimento rivoluzionario e hanno cercato di fare una conversione ipocrita di 360 gradi.

Assad è un brutale dittatore, i ribelli hanno dimostrato di non poter garantire un futuro democratico alla Siria. Che cosa può fare adesso l’Occidente?
Non credo che ora sia possibile e intelligente dal punto di vista politico intervenire in alcun modo in Siria. Il regime è inaccettabile, mentre la nuova rivoluzione non è altro se non jihaidsimo e banditismo, perché ci sono gruppi di criminali che non hanno alcuna ideologia se non quella di riempirsi le saccoccie con estorsioni. Bisogna vedere se il regime avrà le forze necessarie per contenere lo jihadismo, che è ancora possibile.

Ma i ribelli non stanno avanzando?
I giornali scrivono curiose storie sul fatto che la rivoluzione avanza ovunque, ma la verità è che Assad controlla ancora le grandi città e finché è così resisterà, anche grazie ai suoi potenti appoggi internazionali.

Lei ha detto che l’islam moderato non esiste: un’affermazione molto poco politically correct.
Noi vogliamo credere all’islam moderato. Io ho girato tutte le rivoluzioni arabe dal 2011 ad oggi. Quando facevo il corrispondente da Parigi ho trovato moltissimi islamisti moderati che possono andare in televisione a fare dibattiti strappando applausi e facendo commuovere la platea. Poi sono andato sul terreno e ho trovato ben altra realtà. In fondo, è come il bolscevismo.

Cioè?
Ha mai conosciuto un bolscevico moderato? No, perché non esiste in natura. Uguale per l’islam.

Un islamista moderato non può esistere?
Esatto, perché l’islam è una religione totalizzante e guerriera. Dobbiamo dirlo chiaro: è nata con le guerre di Maometto e ha nella lotta e nella conversione uno dei principi fondamentali del suo esistere. Anche quando diventasse una religione moderata e illuminista non sarebbe più islam, ma un’altra cosa.

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44 Commenti

  1. Cisco scrive:

    Concordo con Quirico sul fatto che l’Occidente sottovaluti il fenomeno della jihad violenta, ma non si può ridurre il mondo musulmano a questo. Oltre alle elites, ci sono molti musulmani semplici che, in Egitto come in Siria e Palestina, pregano e vivono insieme ai cristiani. Quindi c’è anche un islam popolare che non vuole riconquistare l’Andalusia e restaurare il Califfato (tra parentesi, del settimo secolo e successivi, non del sesto). È di contro sono spesso le elites che sono favorevoli all’aggressione dell’Occidente e sobillano i propri sudditi, basti pensare ai Fratelli Musulmani, i Wahabiti e agli Ayatollah. Al-Qaeda e’ una rete di terroristi che con l’islam ha poco a che fare, strumentalizzano la religione per motivi politici, ma si tratta solo di emarginati senza scrupoli.

    • cosimo scrive:

      “solo di emarginati senza scrupoli”
      non sono per niente d’accordo.. per fare quel che sis ta facendo a livello globale dall’Asia all’Africa all’America all’Europa.. ci vuole un fiume di denaro che non si raccoglie con le collette ma con l’appoggio di elites dominanti nei paesi del Golfo, i Wahabismo è una cosa molto coccolata nella penisola arabica da chi comanda laggiu’

      • Cisco scrive:

        Sì è più corretto dire “emarginati reclutati senza scrupoli”.

      • omac scrive:

        Dove prendono i soldi? Da noi, la maggior parte dei gruppi terroristi si finanzia con la vendita di droga (collusi con le mafie internazionali),eroina,morfina,hashish,il Corano bandisce le droghe,ma per scopi superiori…..anche i vari pazzoidi invasati che li guidano si tappano gli occhi, in fondo finiscono nelle città degli infedeli.

      • beth scrive:

        giusta osservazione, ma pensi che le elites dominanti nei paesi del Golfo sono i più stretti alleati degli Stati Uniti. Quindi chi organizza queste azioni globali? Chi coccola il wahabismo? Chi comanda realmente laggiù? Basta fare 2 più 2!

  2. marzio scrive:

    Più chiaro di così se more…….

  3. Franco scrive:

    A questo lo hanno dovuto sequestrare perchè finalmente capisse…..andiamo bene….

  4. Il Filarete scrive:

    Intanto a Torino i fancazzisti allievi di Zagrebelsky e del Priorone di Bose stanno iniziando il loro Festival del Nulla dove hanno invitato a parlare Tariq Ramadan, terrorista dalle mani sporche di sangue.
    Pensiamo ad armarci, che è ora. Tra due generazioni San Pietro potrebbe essere una bella moschea, e forse anche prima.

    • Pizza Primavera scrive:

      Hai ragione, gli islamisti in Europa sono sunniti, il ramo da cui nasce Al Qaida, stanno fregando gli europei usando i diritti umani come arma soft per arrivare…. faccio una domanda: che ha finanziato la moschea di Roma( che più alta del vaticano stesso‼) ??? forse Assad‼ in fatti No, ma l’Arabia Saudita quel “ Governo” del medioevo guidato dal ramo Sunnita Wahabita..
      Che deve finanziare la moschee di Milano e di Bergamo? Forse Qhaddfi‼ No‼ in fatti di nuovo l’Arabia saudita che veniva realizzata dalla vecchia Gran Bretagna e continua essere appoggiata dagli USA.

  5. mike scrive:

    non sono d’accordo con ciò che dice. i terroristi, anzi l’islam non può muovere guerra all’occidente. noi abbiamo USA Inghilterra Francia Germania e mettiamoci pure la Russia anche se ora, per più ragioni, non è in sintonia con Obama & c. . loro hanno Iran Pakistan Turchia. ho citato i paesi più potenti dei 2 fronti. è chiaro che è l’occidente il più forte. poi la turchia è paese della Nato e paese ancora più laico degli altri. è pensabile che il terrorismo se volesse conquistare l’occidente dovrebbe essere appoggiato dai governanti di questi paesi. come detto di uno ciò è impensabile e comunque non ci sarebbe storia. anche perché ad avere la bomba atomica del fronte islamico è solo il pakistan. fino ad ora i terroristi hanno fatto in fondo piccole cose rispetto a quanto producibile da una guerra su larga scala. anche il caos egiziano in fondo è stato domato o così pare. l’occidente non fa nulla non per codardia. se volesse lo farebbe senza tanti scrupoli. tipo pochi anni fa in libia. evidentemente c’è altro. e non occorre essere il mago merlino per capirlo.

    • mike scrive:

      il soggetto della prima frase era, ovviamente, quirico. comunque l’impressione di fondo è che gli islamisti vogliano solo eliminare i cristiani dai loro paesi. da noi vengono e si moltiplicano (anche perché-sara un caso?- li si aiuta dando loro ciò che per noi non c’è). di questo passo non gli serve una guerra o un partito o insomma la politica. se da loro ci saranno solo loro e da noi, tra 40 anni o anche la metà, saranno soprattutto loro… avranno vinto. da loro il terrorismo da noi la crescita demografica molto superiore alla nostra e per varie ragioni. ripeto non serve loro una guerra. casomai pare che la guerra la vuole fare e la fa, quando la fa, l’occidente. e dove non dovrebbe (=dove i cristiani se non stavano bene nemmeno stavano male).

      • Antonio scrive:

        Tra due generazioni San Pietro potrebbe essere una bella moschea, e forse anche prima.

        Io mi preoccuperei fin d’ora, visto che hanno eletto al soglio un pupazzo che parla come un sindacalista

        • mike scrive:

          ma guarda che io ho solo voluto essere cauto. nel senso che quanto dici posso pensarlo anche io. solo che in italia e non solo ci sono dei problemi molto gravi e la gente non li vuole affrontare. sul papa non capisco perché ce l’hai con lui. che dovrebbe fare? tipo la guerra in siria. non siamo ingenui da pensare che non ci sono andati per la preghiera comune di cristiani e musulmani a san pietro. non ci sono andati poiché la russia e l’iran si sono opposti. dopo sarà una grazia divina che oggi la siria è appoggiata da questi 2 paesi. ma neanche perché se così non fosse gli USA attaccherebbero la siria ma senza rischio di una guerra mondiale. in tutta questa storia chi mi ridere (o piangere) di più sono gli omosessuali. ce l’hanno con la chiesa solo che da noi si fanno molti meno figli che in passato ed anche per causa loro. alla lunga, e forse neanche, i musulmani possono certo superarci di numero. poi vorrei vedere che gli dicono gli omosessuali ai musulmani. comunque tornando al papa mi hai incuriosito. cosa intendi?

        • Paolo2 scrive:

          I commenti così superficiali sul Papa da parte di chi, presumibilmente, ama la Chiesa sono un milione di volte più penosi dei nemici dichiarati.

    • 1984 scrive:

      ci conquistano in altri modi, non con la guerra diretta.

      1) subdola paura: in europa puoi sparlare della chiesa, del papa, della religione cristiana retrogada, e sono tutti laici quindi diritto di critica etc. etc. Se parli male dell’islam vengono i sudori freddi a tutti, politici compresi che sanno che in quel caso i servizi segreti dovranno fare gli straordinari per evitare attentati.

      2) finta collaborazione: le associazioni mussulmane sulla carta parlano di integrazione, nei fatti e nelle moschee ci disprezzano. Per loro è incomprensibile la critica e il confronto laicità/religione che vi è da noi. La cultura mussulmana laica, moderata, è una elite da salotti o da ricercatori della storia della filosofia che vivono magari in europa e non sanno più qual è il vero umore della loro gente in patria

      3) natalità: loro fanno figli, tanti.

      4) lo stramaledetto petrolio, che ci costringe tante volte (sempre) a fare buon viso a cattivo gioco, a leccare i piedi a dittatori di turno (Saddam, Gheddafi, l’iran è il primo fornitore della Cina quindi nella realtà non li tocchi senza far scoppiare la III guerra mondiale)

      5) Le grandi masse arabe non hanno niente da perdere. Un disperato è una bomba a orologeria

      6) Piantiamola con l’islam buono, la cultura islamica e la tolleranza non vanno d’accordo. Non esistono paesi a maggioranza mussulmana democratici, perfino in turchia le elite al governo non si fidano “delle masse”

      7) tutte cose già dette nel 2001 da Oriana Fallaci e ribadite trilioni di volte da Magdi Allam.

      8) l’italia è troppo democristiana (destra, sinistra, centro) per avere una chiara linea sulle questioni medio-orientali. Al tempo Andreotti era filo americano di giorno e filo arabo (Arafat, fatti di Sigonella, Achille lauro e porcherie varie) di sera. Ma almeno brigava. Oggi il massino della politica estera è “fate pure” ma almeno chiedete per piacere all’ONU.

    • madi scrive:

      Mike,sottovaluti l’invasione islamica in Europa. Siamo in 500 mil nell’UE e i musulmani sono gia 50 mil. Non hanno bisogno di forza militare o terrorismo,il ventre delle donne islamiche sono bombe ad orologeria.Bisogna conoscere l’Islam e capirlo dal punto di vista appunto islamica e non occidentale.E’ una ideologia politica d’assalto e la pace per loro (Salam) ci sara’ solo quando tutto il mondo diventera’ musulmano. Dividono la terra in due parti: Al Harb (terra della guerra cioè la nostra) e Dar Al Islam (terra musulmana). La jihad è di due tipi:interiore del musulmano e quella per l’islamizzare convertendo gli infedeli con le buone o con la forza . In piu’ i musulmani usano la Al Taqiya (l’arte del mentire gli infedeli).Chi si riufiuta deve pagare una tassa d’umiliazione chiamata “jiyza). Bisogna leggere il vero corano (in arabo) ,gli hadith e le sunne del profeta.

      • mike scrive:

        madi ora ti spiego cosa ne penso: i musulmani servono, in occidente, a distruggere il cristianesimo. anche io dico che fanno più figli e che a noi non li fanno fare. è che musulmani ed omosessuali sono le 2 tattiche più potenti per distruggere il cristianesimo. servono solo a questo. in più ci son cose come lavoro precario divertimento aborto… come il potere laico occidentale crederà di vincere il cristianesimo la prima cosa sarà limitare le richieste degli omosessuali. ai quali sarà concesso solo la pratica e non il matrimonio. poi toccherà ai musulmani, che già gli stanno distruggendo il punto d’appoggio. da 12 anni si attacca l’islam secondo te perché? i vari ribelli poi servono solo a cambiare l’islam. tipo: l’aborto nell’islam è vietato ma praticato. dopo sarà non vietato. l’omosessualità è vietata (ma certo c’è). dopo sarà non vietata (come invece resterà il matrimonio gay). per me andrà così. gli omosessuali e i musulmani ortodossi sono di una ingenuità clamorosa: credono di fregare l’occidente ossia USA gran Bretagna francia e germania. solo cristo potrebbe vincere.

        • mike scrive:

          è la prima e mi sa ultima volta che dico apertamente, anche se in sintesi, ciò che davvero penso sugli sviluppi della società nel prossimo futuro. sono molti anni che rifletto su certe cose. sono partito per problemi personali (un momento duro) e poi tanto le cose si toccano tutte. tra l’altro l’omosessualità è l’ultima o quasi delle cose su cui ho riflettuto. non me ne poteva fregare di meno, fino a 18 mesi fa circa credevo fossero pochi (avrei dato ragione a chi dice l’1/2 %. a parte ciò credo che quanto stia avvenendo sia un piano preparato/fatto germinare da decenni e su cui ci hanno riflettuto anche da prima e non so quanto prima. ma non sulle conclusioni cui portare la società. quello lo sanno da sempre. bensì sui metodi. mi chiedo quanto ne sapesse giovanni paolo II che nel 1976 disse che stiamo vivendo l’ultimo scontro tra la chiesa e i suoi avversari.

      • Gigi scrive:

        Sfortunatamente devo confermare tutto cio che hai scritto.

  6. luca scrive:

    Mah…..però avrei una piccola obiezione: se l’idea è quella di creare il Grande Califfato, come mai anche i musulmani si scannano a vicenda? (sciiti contro sunniti o il Gruppo Islamico Algerino che ammazzava altri musulmani ecc…)

    cioè, a me sembra che anche se fosse vero, i musulmani non li vedo così uniti come si dice…..

    • antonio scrive:

      comunque tornando al papa mi hai incuriosito. cosa intendi?

      Intendo dire che è un demagogo, che si inchina ai suoi amici pentecostali che lo “benedicono” e non alla consacrazione delle specie

      • mike scrive:

        e chi sarebbero i pentecostali? ah aspetta sono il rinnovamento nello spirito? se si su questo non so che dire. non conosco il rinnovamento.

        • tonino scrive:

          Io sono del Rinnovamento nello Spirito da 30 anni e non mi sento per nulla “pentecostale” se per pentecostale si intende -protestante eretico anticattolico -.in 30 anni di militanza non ho visto nulla di ciò e credo di essere in grado di discernere deviazioni simili.Al contrario ho vissuto nel movimento piena cattolicità fedeltà alla Chiesa e al Papa.Non sono uno sprovveduto e me ne sarei accorto se cosi non fosse.
          Prima di parlare a vanvera di cose che non si conoscono consiglio un onesto approfondimento.

          • mike scrive:

            ok solo che dovevi rispondere ad antonio e non a me. io il rinnovamento non lo conosco. salvo aver partecipato ad un incontro di preghiera di grandi dimensioni, e ricavandone più che altro un impressione positiva.

  7. Gianluca scrive:

    Nei progetti dell’islam del settimo secolo vi era l’occupazione dell’Europa, ma il raccogliticcio esercito di “barbari” cristiani guidati da Carlo Martello li fermò nella battaglia di Poitiers. Oggi in Europa c’è bisogno di unità e di riscoprire e difendere le proprie radici spirituali e culturali, come ai tempi di Carlo Magno, il nipote di Carlo Martello, che edificò la moderna civiltà europea. La crisi che attraversiamo non è economica, bensì culturale: ci troviamo di fronte allo stesso travaso di civiltà tra il mondo classico (l’Impero Romano) e il mondo europeo (il Sacro Romano Impero nel quale convergevano l’antica potenza di Roma, l’autorità spirituale del Papa e la forza dei nuovi – e attuali – Popoli europei). Se gli islamici vogliono il califfato, Noi Europei torniamo a Carlo Magno e alla sua Europa, veramente unita e sovrana, che da generica espressione geografica diventa un grande Impero nel cui territorio circola la stessa moneta, che adotta il latino come lingua ufficiale scritta e che professa una sola religione.
    http://www.unioeuropaea.eu

    • mike scrive:

      il problema, Gianluca, è che all’epoca non c’era un potere temporale certo ma solo uno spirituale certo (la chiesa) e poi si formò l’impero carolingio che ebbe l’avallo della chiesa. oggi un forte potere temporale c’è anzi sono 2: UE ed USA. entrambi non pare vogliano aiutare il cristianesimo.

      • Gianluca scrive:

        Per gli USA c’è un potere temporale che gli fa da contraltare: la nuova Russia di Putin (Cuba docet). L’Unione Europea è casa nostra; se i massoni e socialisti comandano è perché chi vi si oppone se ne sta con le mani in mano, si divide, non vota e regala il potere ai nuovi idolatri distruttori della civiltà cristiana (vedi la Francia di Hollande).

  8. Era tempo che non compariva sulle gazzette del “paese” dove mangiano maccheroni una simile crestomazia di insipienze.
    Vale la pena di segnalare soltanto i costruttivi risultati dell’aggressione occidentale alla Jamahiria Araba di Libia Popolare e Socialista, che il signor Quirico considera un momento di “apparente energia”; risultati tanto costruttivi che la Libia è letteralmente sparita dall’agenda setting.

  9. carmelo imprescia scrive:

    IO da parte mia DICO CHE È TUTTO CERTO come dice QUESTUOMO.non C`È Islam MODERATO.L `EUROPA deve SVEGLIARSI dal SONNO e dai SOGNI.DIFFIDADE anche di TUTTE queste IMMIGRAZIONI forzate que VENGONO dal MARE.si dicono Bisognosi,ma per ME È UN CAVALLO DI TROIA…CHI non sa CHE la GRANDE città di TROIA fu votata allo sterminio a causa di un cavallo? cosi questa gente invade le nostre coste e TERRE per METTERE soldati FUTURI PRONTI già nel TERRITORIO che SERVIRANNO dal DI DENTRO nel MOMENTO dellÀTTACCO.NON vi FIDADE dei MUSSULMANI.PURTROPPO li CONOSCO.ESSI non conoscono nessuno.SOLO quello che gli dice MAOMETTO il FALSO PROFETA È per loro LEGGE.non ci puÒ essere DIALOGO.SONO SORDI.VIGILATE e SVEGLIATEVI…GESÙ REGNA…

    • Luigi De Salvia scrive:

      Certe amare considerazioni di Chirico sono fondate ed anche pagate con un’esperienza terribile, ma un problema così complesso ed inquietante come l’estremismo islamico, non certo marginale, si può affrontare adeguatamente con affermazioni semplificate e cariche di comprensibile emotività? Perché, ad esempio, c’è tanta paura di generare figli da noi, da molto prima che esplodesse il terrorismo islamico ? Perché i positivismi (tecno-scientifico e sociale) ci hanno reso così fragili, tristi e delusi ? La disperazione espressa da Chirico non è anch’essa nata dalla delusione di questa nostra modernità che ci aveva promesso grandi facilitazioni nell’esistenza ed invece ci ha caricato di tante complicazioni ? E questo a prescindere dalle esplosioni dell’islam antagonista abusivamente religioso, che pure non è da sottovalutare nella sua grande pericolosità ?

  10. Nunziato scrive:

    Ha detto pane al pane e vino al vino. Noi siamo sempre tentati ad addolcire la pillola, ma il medico pietoso fa la ferita cancrenosa.

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