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«Il nemico numero uno della famiglia non sono i gay, è il fisco». Cronaca di un convegno «banale» in un clima surreale

gennaio 17, 2015 Leone Grotti

A Palazzo Lombardia di omofobia e violenza non ce n’è stata. Solo 1.500 persone che hanno discusso di famiglia, «esprimendo le proprie idee. Noi non possiamo?»

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Il premier Matteo Renzi, il capo dello Stato, magari anche papa Francesco. Se un passante, ignaro di tutto, fosse capitato oggi per caso a Milano, davanti a Palazzo Lombardia, intorno alle 15, avrebbe pensato che all’interno della sede della Regione ci fosse una di queste personalità. Transenne dappertutto, servizio d’ordine per controllare chi entra e chi esce, una grande folla, cori, contestazioni, camionette delle forze dell’ordine, centinaia di poliziotti, molti in assetto antisommossa. E invece in auditorium Giovanni Testori c’era un convegno sulla famiglia. Anzi, un «convegno banale con contenuti semplici», come sottolinea il presidente della Regione Roberto Maroni intervenuto a fine incontro. Il governatore ha proposto al direttore di Tempi Luigi Amicone di prendersi la responsabilità di promuovere un forum permanente sulla famiglia, e, in barba alle polemiche sull’uso del logo Expo, ha lanciato l’idea di organizzare un convegno simile durante la rassegna espositiva internazionale.

1500 PARTECIPANTI. E perché i circa 1.500 partecipanti, molti dei quali sono dovuti restare fuori dalle tre sale allestite dentro la Regione per mancanza di posti, sono stati costretti ad assistere come se fossero gente pericolosa, «come partigiani davanti al totalitarismo», come affermato in apertura da Amicone? Perché una campagna stampa che va avanti dal 3 gennaio, portata avanti da Repubblica e altri quotidiani, ha definito a priori questo convegno come “omofobo” e “violento”.

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IENE E DISTURBATORI. E invece di omofobo e violento non c’è stato proprio niente, se si vuole eccettuare l’intervento di un giornalista delle Iene e quello di un giovane disturbatore che ha cercato di orientare il convegno sulle «teorie riparative», delle quali nessuno ha parlato e nessuno voleva parlare. Perché il tema dell’incontro, come ben inquadrato dal sociologo Massimo Introvigne citando il Papa, è «il motore del mondo e della storia: la famiglia. O, più in piccolo, ciò che tiene ancora in piedi l’Italia, nonostante la crisi e il debito pubblico».

«IL NEMICO È IL FISCO». E in barba ai contestatori che fuori dalla sede della Regione cercavano di far credere che il nemico della famiglia fossero le persone omosessuali, ha aggiunto: «Il nemico numero uno della famiglia è il fisco, perché una famiglia italiana paga in media al fisco il 67 per cento del suo reddito, contro il 46 per cento della Germania». Eccoli i pericolosi contenuti.

MASCHI E FEMMINE SONO DIVERSI. Neanche di discriminazione se n’è vista né sentita, a meno che non si consideri discriminatoria la «banale» affermazione che «maschi e femmine sono diversi». E non solo «a causa della cultura, ma anche biologicamente, umanamente e caratterialmente». Questo è stato il cuore degli interventi di Marco Scicchitano, ricercatore clinico ITCI e coordinatore Progetto Pioneer, e della giornalista Costanza Miriano, che ha denunciato alcuni «falsi miti di progresso»: «Ci hanno venduto la contraccezione come un modo per dare potere alle donne e invece glielo toglie, perché generare la vita è il più grande potere che esista».

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«LE PERSONE NON SONO COSE». Gli applausi in sala, anzi nelle tre sale, si sprecano, anche da parte di chi si è accomodato sugli scalini o per terra. Soprattutto quando prende la parola Mario Adinolfi, direttore del quotidiano La Croce. Lui li ferma: «Perché ci esaltiamo quando dico che tutti siamo nati da un uomo e una donna? È un’affermazione banale, ovvia, anche se oggi lo è sempre di meno». Semplicissimo anche il concetto espresso dal fondatore del Partito Democratico: «I bambini non sono cose e non si possono comprare con l’utero in affitto. Questo è un dato di verità e la politica deve sempre difendere i soggetti più deboli. Ci dicono che siamo medievali, ma se non riconosciamo più queste cose torniamo molto più indietro, a duemila anni fa, quando gli schiavi si compravano al mercato e i bambini difettosi venivano gettati dalla rupe».

«PERCHÉ NOI NO?». Al microfono e in sala c’è spazio anche per quei politici che «non si sono fatti intimidire da campagne stampa fasulle». Roberto Formigoni, Ignazio La Russa, Raffaele Cattaneo, Maurizio Lupi assistono in sala alla conferenza promossa da Regione Lombardia, Alleanza Cattolica e Fondazione Tempi. Uscendo dalla sala, tutti devono passare attraverso tunnel ricavati tra le transenne e presidiati dalle forze dell’ordine. Viene in mente la frase con cui l’incontro è stato salutato dall’assessore lombardo Cristina Cappellini: «Noi non siamo contro nessuno, difendiamo la famiglia per difendere la comunità. Tutti hanno diritto a esprimere le proprie idee. Perché noi no?».

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68 Commenti

  1. ochalan scrive:

    Impedito da un corso di teologia non sono potuto venire. Cosa mi sono perso!

  2. AndreaX scrive:

    Se maschi e femmine sono diversi perchè gli stessi diritti?

    • Mattia scrive:

      Perché sono persone di pari dignità.

      • AndreaX scrive:

        Quanto i gay e gli etero?

        • sonoio scrive:

          bravo andrea!

        • To_Ni scrive:

          Hanno gli stessi diritti. Quelli che cercano i gai non sono diritti ma abusi. Ci sono diritti, in tanti ambiti, che non sono ad appannaggio di tutti perche sono legati ad specifiche responsabilità assunte. Se si deve riconoscere un matrimonio ai gay, si dovrebbe riconoscere a qualsiasi altra coppia che anche strumentalmente si unisse per rivendicare qualcosa (altrimenti si sentirebbe discriminata), prima si farebbe ad abolire il matrimonio perche ne risulterebbe privo di senso.

        • fiorenza balbi scrive:

          il matrimonio non è un diritto e manco l adozione .

        • fiorenza balbi scrive:

          il matrimonio non è un diritto e neanche l adozione .

    • Lucia1332 scrive:

      Uomini e donne sono differenti, con la stessa dignità!

  3. Filomena.... scrive:

    Tranne che fisiologicamente per la sfera riproduttiva e per la mera forza fisica, le differenze tra uomini e donne finiscono qua.
    Il resto è di fatto tutto da dimostrare. Se il comportamento nei secoli ha evidenziato delle differenze, questo non è altro che la conseguenza dei condizionamenti culturali che hanno portato a rivestire ruoli diversi e subalterni delle donne nei confronti degli uomini.
    Sbaglia la Miriano a dire che il potere delle donne è mettere al mondo figli. È una magra consolazione cui una cultura maschilista ha voluto relegare le donne per mantenere su di sé il potere vero, quello esercitato pubblicamente, non dentro la casetta del mulino bianco. Essere genitori riveste la stessa importanza e gli stessi ruoli (ad eccezione di gravidanza ed allattamento) per uomini e donne. Lo stesso è giusto che sia fuori dalla famiglia.

    • Giannino Stoppani scrive:

      Secondo la consueta lucidissima analisi di Filomeno il barbuto, la multiforme varietà di differenze che intercorrono tra il maschio e la femmina della specie umana son di fatto tutte da dimostrare tranne quelle che dice lui, e in ogni caso quell’altre non sono altro che “la conseguenza dei condizionamenti culturali”, ma questa apodittica asserzione, invece, non necessita di dimostrazione alcuna: basta e avanza l’autorevolezza che gli deriva da suo peloso look da intellettuale con la barba incolta.
      Hai ragione Fidel-Filomeno, a volte prude un po’, ma la barbaccia di una settimana per uno di sinistra vale da sola mezzo curricolo.
      Uah,uah, uah!

      • favore scrive:

        15 minuti a speigare che biologicamente uomo e donna sono diversi… non bastava guardare nelle mutande invece di rubare anni di stipendi per ricerche inutili… ps non era un professore!!!

        non abbiamo mai detto che uomo e donna sono biologicamente diversi!!! se non siete in grado di capire i discorsi per favore non parlate

        • Giannino Stoppani scrive:

          Io non so perché tu abbia inserito codesto incomprensibile commento in risposta al sottoscritto, ma francamente ti dirò che una spiegazione esauriente delle complesse diversità tra uomo e donna in realtà richiederebbe secoli e non quindici minuti:
          L’intera letteratura mondiale in verità, se ci pensi bene, riguarda essenzialmente quello e poco d’altro.
          In ogni caso chi nega a priori la realtà effettuale delle cose per costruirsi un mondo ideologico a misura della propria perversione non serve neanche dire di guardarsi nelle mutande, non fosse altro perché tale indumento lo si indossa, in genere, diversi centimetri lontano dal proprio ombelico.

    • Mattia scrive:

      Le differenze non finiscono li e studi scientifici ne danno certezza. Guardati il documentario “il paradosso norvegese”.
      Per il resto credo sia molto più magra la consolazione nell’esercitare un potere pubblico piuttosto che nel far nascere e crescere una creatura.

      • AndreaX scrive:

        Quel documentario però non è proprio il massimo. Comunque ti consiglio di leggere Brain Storm di Rebecca Jordan-Young che pone in evidenzia le criticità degli studi sulla differenziazione sessuale da parte di chi considera che nel cervello ci siano le “differenze” tra maschi e femmine.

        • Giannino Stoppani scrive:

          Evidenziare le criticità di certi studi, se non lo si fa per partito preso ideologicamente parlando, è una cosa anche positiva, negare l’evidenza dei fatti però, è un’altra roba.

    • To_Ni scrive:

      @ Filomena …

      Le solite affermazioni buttate a casaccio … le solite .
      Già dal tranne che “fisiologicamente per la sfera riproduttiva e per la mera forza fisica, le differenze tra uomini e donne finiscono qua” manifesta la solita chiusa superficiale supponenza ideologica fine a se stessa.
      Un ideologia che ti impedisce di concepire “l’ovvio”, cioè che le differenze morfologiche traducono in differenze caratteriologiche e che queste magari si mescolano con altre prodotte da fattori sociali che possono accentuare, neutralizzare invertire (secondo le disposizioni individuali), ciò che è radicato biologicamente. Impedimento, il tuo, grave da non vedere che questo tratto di carattere, che colora il modo di essere, non è insignificante o trascurabile, perché ci sono donne, al pari degli uomini, che mai si sentiranno inclini a certi lavori …anche se potrebbero realizzarli. Ma soprattutto, ed è questo il nocciolo della tua insania, che questa differente predisposizione, rispetto al sociale, non comporta MAI ( ripeto MAI) una differenza di valore, una deficienza, che costituisce giustificazione di una disuguaglianza. Giustificazione che tu pretendi di mettere in bocca ”ai nemici” per dare alimento ad un conflitto che ti serve a giustificare la tua limitata visione esistenziale.
      Fatuo risulta altresì sostenere che “comportamento nei secoli ha evidenziato delle differenze, questo non è altro che la conseguenza dei condizionamenti culturali” . I condizionamenti rispettavano delle necessità contingenti, frutto di dicotomie puramente storiche superabili con condizioni diverse. Se in una società, come quella greca nella quale guerra, lavoro e politica le attività erano riservate all’uomo, non è perché erano animato dalla sete di dominio contro le donne, ma perché meglio tale esigenza rispondeva alla necessità di sopravvivenza della loro società tutta (l’armatura con scudo, panoplia, pesava oltre 30 chili). Poi basterebbe leggere l’Alcesti di Euripide, per cogliere con si concepiva amore e rispetto tra i coniugi in quella società precristiana (cose che tanto oggi si sognano). E con il cristianesimo le cose migliorano sempre.
      Sulla Miriano:
      Il potere di mettere al mondo figli è un potere vero e proprio che, nonostante l’include, va oltre la stessa utilità sociale, entrando nel cuore stesso del senso dell’esistenza. Cito Erich Fromm, l’Arte d’amare : “la madre ama il bambino perché è la sua creatura e non perché abbia fatto qualche cosa per meritarselo. (Naturalmente, parlando di amore materno e paterno, mi riferisco a “tipi ideali”, nel senso di Max Weber, oppure di un archetipo nel senso di Jung, e ciò non significa che ogni madre e ogni padre amino in questo modo. Mi riferisco al principio materno e paterno, che è rappresentato nelle persone del padre e della madre.) L’amore incondizionato corrisponde a uno dei più profondi aneliti, non solo del bambino, ma di ogni essere umano;” . Come puoi intuire, Filomena, nulla di comprensibile per chiunque ha per cuore un pezzo di legno.
      Aggiungo, doverosamente una piccola osservazione sul femminismo. Conoscendoti ho maturato la convinzione che nascondersi dietro “un apparato” che “difende le donne” si incorre al pari di altre esperienze, dove il singolo si perde nel più, di poter operare una forte dose di simulazione : Certo ci sono donne che hanno condotto una sincera battaglia a favore delle donne, ma ce ne sono altre che si sono fatti scudo di questo per nascondere le loro insicurezze, il loro senso di inferiorità, le loro frustrazioni.

    • Lela scrive:

      Mettere al mondo un figlio MAGRA CONSOLAZIONE??? La pensavo come te (giuro), poi ho avuto una figlia: Filomena, guarda che SONO TUTTE BALLE! E se mai avrai figli lo capirai.

  4. Raider scrive:

    Certo che è uno spasso come pochi leggere le sparate a colpo sicuro dei genderisti. Si è uomini e donna, vero, ma solo perché gli uomini sono più forti fisicamente, in genere e le donne, facciamo che ‘hanno la gravidanza’ e “vanno in allattamento”: fanno e vanno da sole.
    L’umanità ha fatto sempre così. O si vorrebbe dire che non è stato sempre così, che i figli nascevano da unione omosessali, le genitrici una e due/a si ingravidavano reciprocamente e il genitore uno e quello in seconda posizione allattavano a turno? No, in effetti, nessuno potrebbe sostenerlo e se ci provasse, non potrebbe dimostrarlo.
    E allora? Allora, si afferma che uomini donne sono ruoli: ah, sì? E da quando lo sono? Boh! Solo che – chissà quando, poi – è nata, spontaneamente, ex nihilo, la cultura maschilista, quando ancora essere maschio non era così importante e essere donna era una cosa cui nessuno faceva caso: e la cultura maschilista, spuntata bell’e fatta nelle teste di non si sa chi, ha stabilito, chissà perché, che gli uomini fanno i padri e le donne, le madri.
    Non ci sono prove per affermare cose tanto insensate e mai esistite, un po come il Regno della Natura rousseauviano, che lo stesso Rousseau sapeva essere un mito di fondazione delle sue personali teorie. Ma perché per i gay militanti e i genderisti tutti è così importante crederci o fare finta di crederci? Perchè serve a dimostrare che, come il maschilismo (cioè a dire, perché sia chiaro: tutta la storia e la cultura precedente di tutte le civiltà pasate su questo pianeta) è una sovrastruttura ideologica che ha costruito l’immagine dell’uomo e della dona, così, ora, un’altra ideologia dovrebbe – non si capisce perché – costruire – non si capisce perché dovrebbe essergli permesso – un’umanità a immagine e somiglianza di Conchita Wurst.

  5. cesare scrive:

    cara filomena con le prime tre righe ti sei gia risposta…..

  6. Ex Don Gnocchi Carate B.za scrive:

    Io oggi sono andato alla manifestazione contro il convegno da voi organizzato. Voglio essere sincero; a me di questi temi non me ne frega assolutamente nulla…famiglia, gay, froci, omofobia, ecc ecc….davvero non mi interessano.
    Io semplicemente odio voi ed il vostro giornale, odio CL, odio il fatto di essere cresciuto in una famiglia ciellina, odio le scuole che sono stato costretto a fare, odio GS, odio i miei vecchi professori Memores Domini e soprattutto odio tutto ciò che attualmente rappresentate con i vostri articoli e con la vostra linea editoriale.
    Ribadisco, dei finocchi non me ne frega nulla. A me interessa solo avere l’occasione di odiare tutto il vostro (e purtroppo anche mio) mondo fatto dalle solite facce, dalle solite frasi, dai soliti libri e dai soliti ben conosciuti luoghi comuni relativi al Movimento.
    A SdC quando qualcuno osava dire qualcosa di diverso o comunque di “pericoloso” gli si faceva subito il lavaggio del cervello e lo si metteva in soggezione rispetto tutti gli altri. Ora posso odiarvi con tutto il cuore in libertà….e vi posso garantire che mai come in queste occasioni sento di poter “vivere intensamente il reale”.

    • Cate scrive:

      Ti rispondo dicendo che non c’entra cl col convengno e con il resto. Qualcuno è andato ma non è la linea del movimento. Io capisco bene questo odio e a tratti l’ho vissuto anche io per mille incomprensionj, ingiustizie ferite. ma ho più esperienza di te e so che non serve che a farti altro male, e che non puoi per una delusione generalizzare così. Goditi la tua libertà e segui il tuo cuore sempre. Vivi la tua vita come vuoi. Ma odiare no, ti fai solo sangue amaro e cuore duro.

    • Controcorrente scrive:

      Al posto di vomitare odio perchè non fai nomi e cognomi non capisco chi hai incontrato nella tua vita, io ho incontrato il movimento da adulto e ho incontrato persone diverse da quelle incontrate da te.

    • Controcorrente scrive:

      Al posto di vomitare odio perchè non fai nomi e cognomi io ho incontrato il movimento da adulto e non ho mai incontrato persone come quelle da te menzionate

    • giovanna scrive:

      Caro Ex Don Gnocchi, a leggerti appare evidente che cl è l’ultimo dei tuoi problemi. Non è che se non hai il coraggio di vivere in prima persona la tua vita, te la puoi prendere col “nemico “. Quando sarai un uomo, non un infantile e immaturo frignone, vedrai le cose molto diversamente.

    • paolo scrive:

      Grazie. Uno sincero . Che non si nasconde dietro pretesti sciocchi (giudicare omofobo ciò che non lo è ). Peccato solo che manchi il nome. Ma capisco anche questo. Odiaci con trasparenza . Finché ti renderà felice.

    • Andrea UDT scrive:

      Prendo sul serio il commento, e provo a darti la mia risposta.

      Odiare detestare? No….

      Non è un problema di CL, Neocatecumenali, alternativi hippy…

      Le persone deludono.
      Non è per cattiveria: è che siamo uomini.
      Io deludo, perfino lei deluderà qualcuno, perfino quelli a cui vuole veramente bene.

      L’importante è capire se la persona che ti delude in quel momento lo fa perchè è un essere umano come te o un autentico pezzo di m@ed@. (Giussani diceva che ci sono persone e “momenti di persone”)

      Lo step sucessivo è questo: non avere mai paura di dire come la pensi.

      All’assemblea delle vacanze estive il “responsabile” spara una c@agat@ “urbi et orbi?” Alzati in piedi e spiega perchè ti sembra una cagata.
      Sempre. Anche se lo fai davanti ad altri 100 coetanei che ti fanno i “frizzi” la sera stessa per prenderti per il culo. La sera ti prendono per il culo, la mattina dopo ti rispettano perchè hai detto quello che sentivi e perchè sotto sotto a 20 anni abbiamo gli stessi dubbi e le stesse remore.

      Step finale: la proposta cristiana è totalizzante. Se vuoi il “gusto” la “soddisfazione” non puoi fare le cose a metà.
      Giussani, CL, quello che vuoi tu, ti chiede di fare un cammino, una verifica, capire se una cosa corrisponde ad un desiderio di felicità e verità: e qui la partita è personale.

      Perchè ti devi mettere in gioco. E nessuno lo fa al posto tuo. Non lo fa il memores che ti insegna a scuola, non lo fa l’amico con cui fai caritativa, non lo fa il responsabile bigotto baciapile ne quello che ti fa la testimonianza straordinaria (in tutti i sensi, gente come lo era Piccinini).

      La partita è personale ed è li che decidi VERAMENTE: è li capisci sei la fede l’hai o no: gli altri, in gamba o no, fetenti o no, non contano più nulla. Nulla.

      E quando hai capito agisci: o lasci il movimento, CL, la chiesa, e compagnia bella o fai la tua mossa e capisci se una cosa è per TE, solo per TE, ti corrisponde.
      Se arrivi a qual punto qualsiasi cosa decidi è buona: perfino se lasci, di quel periodo, di quel pezzo di vita ti rimangono le cose buone e le cose cattive le pesi con l’indulgenza dei saggi.

      Ma di certo non odi nessuno.

      Saluti e auguri.

  7. Giuseppe scrive:

    “Convegno famiglia, tensioni tra omofobi e gay fuori dalla Regione
    In occasione del convegno “Difendere la famiglia per difendere la società”, organizzato da Regione Lombardia insieme alle associazioni cattoliche più tradizionaliste e intransigenti, un gruppo di attivisti pro gay è riuscito a superare le forze di polizia e arrivare a contatto con i partecipanti in fila all’ingresso. Incontro che ha dato vita a un lungo battibecco tra le due parti”.
    Questo è quanto appare – testuale – sulla home page di repubblica (ore 23.20 di sabato).
    Nei testi e nei video, poi, nulla – ASSOLUTAMENTE NULLA – SUI CONTENUTI DEL CONVEGNO.
    Uno schifo da grande fratello di orwelliana memoria (che sta diventando realtà, se va avanti così).
    Sono stato più di un’ora fuori da Palazzo Lombardia, prima di poter entrare nell’auditorium.
    Le provocazioni sono state da una parte sola, e non eravamo noi.

  8. Paolo Venisi scrive:

    Ma quindi avete mandato giù il rospo?

    Vi siete ingoiati tutte le vostre idee omofobe..
    non avete detto che le unioni gay non devono essere riconosciute?
    Non avete detto che le unioni gay saranno un baratro per la società ecc…?

    Ma insomma vi sfogate solo su Tempi?

    A proposito.. ma a che cacchio è servito questo .. “convegno”?

    • Paolo Venisi scrive:

      Sulla sito “lanuovabq.it” ho letto le “proposte”.

      — “Se volete impedirci di dirlo, introducendo nelle vostre leggi sull’omofobia norme non contro chi picchia le persone omosessuali – quelle sono sacrosante – ma contro chi organizza convegni come il nostro[…]”

      Ma le persone non vengono offese solo dalle botte!!
      Le persone non devono essere discriminate!!

      Avete un senso molto vago dell’essere civili.

      Sui diritti delle coppie gay:
      — “Ci sono già queste cose nelle leggi? Ci sono. Pochi le conoscono? È vero. Volete questi diritti – s’intende per tutte le convivenze stabili, perché non c’è nessuna ragione di discriminare chi convive con una persona di sesso diverso? Li vogliamo anche noi, ecco qui la nostra proposta di testo unico.”

      FALSO!!! La reversibilità ad esempio non è assolutamente riconosciuta!!
      E se volete che tutti i diritti siano riconosciuti allora qual’è il vostro problema con le unioni civli??
      Volete chiamarle “convivenze civili”??
      Il risultato del convegno è che appoggiate le coppie gay purchè si chiamino “convivenze civili”?

      Forse per voi il problema è soltanto l’adozione: ma quante volte e in quante lingue i medici vi devono dire che non esistono problemi nello sviluppo di un bambino in una coppia gay??

      —- “Perché la compresenza di diversi tipi di matrimonio – ci sarebbe anche quello poligamo, praticato in Europa da tanti musulmani, ma ne parliamo un’altra volta – fa male al matrimonio. Perché parlare di famiglie e non di famiglia fa male alla famiglia.”

      Ma chi l’ha detto che parlare di famiglie fa male alla famiglia??
      A quale male si riferiscono? Non sono stati citati nè esempi nè prove… un pò di retorica, purchè sia sempre vaga.

      — “E chi fa male alla famiglia fa male alla società e fa male all’Italia, che è stata salvata dalla famiglia e sarà salvata solo dalla famiglia”

      L’Italia è stata salvata… ? L’Italia è salva (da cosa??) grazie alla famiglia.. cattolica???

      Perchè avete paura di fare famiglie diverse da quella cattolica?
      Avete sempre paura…

      Ahhhhh adesso ho capito… in una famiglia omosessuale è più difficile che un bambino venga inserito nei soliti circuiti cattolici di parrocchie, comunioni, cresime…. uhmm eh sì.. è questa la vostra paura di perdere adepti…

      la paura…… di essere su UN BINARIO MORTO!!!

      • To_Ni scrive:

        Shiva101

        all’1:38 non dormiovi e chissà cosa hai bevuo o fumato.

        Il mio intervento non ti sembrerà nuovo, ma è solo per ricordarti i punti fermi che ti caratterizano:

        Non hai idea di cosa sia una famiglia, cosa che ii porta a considearre tale una qualsiasi accozzaglia.
        Non hai idea di cosa è un essere umano….per cui sarai uno dei primi che difenderà come discriminati chi si vuole accoppiare e fare “famiglia” con le bestie;
        Non distingui l’amora coniugale da un fimazzo por no;
        Da come ti presenti…è ovvio che non solo non hai figli, che se li avessi li confonderesti con un barboncino.
        Sommando le caratteristiche sopra emetterei una ordinanza restrittiva che ti tenga a distanza dagli asili;
        Dubito che lavori per cui non hai capacità concreta di misurti con il reale;
        portatore di una gnoranza bestaile, già ricordata in tutti i tuoi post precedenti, legata a filo doppio con la tua incapacità di sviluppare processi logici.

        Detto questo sui tuoi limiti meriti una considerazione a favore:
        In ogni eroe presente (Filomena, LCLL) o passato (ErikaT , Diamante, Bifocale) c’è un nucleo di Shiva101. Un “core” che costituisce un tratto comune. Certo loro lo esprimono in termini più civili, meno bestiali …ma sempre quello “è”. Dovrebbero riconoscerlo e tributarti il giusto onore.
        Sono ingrati!

        PS : Scherzo, …. e che ti trovo buffo. TVB

    • Giannino Stoppani scrive:

      Può anche darsi, invece, che l’omofobia sia come di dice per l’eccesso di colesterolo, è più la gente che ci campa che quella che ne soffre.
      Si sa che i totalitarismi, per tirare avanti, hanno bisogno di indicare al popolo il nemico di turno da far fuori.
      Perciò tutti quelli che sull’omofobia ci campano (come presumibilmente fanno certi trollonzi di questo sito) è normale che tendano, in modo ben oltre il limite del paranoico, a vederla dappertutto e a fare certe figure da cioccolatai.
      Ma tanto poi c’è internet per sfogarsi…

  9. facendo scrive:

    ho seguito la diretta… e fatevi dire una cosa, vi siete comportati in maniera vergognosa nei confronti di un ragazzino per bene che voleva solo avere un confronto con voi… lo avete riempito di parolacce e insulti.
    l’intero convegno ha avuto come unico tema gli omosessuali e il vostro odio. siete stai offensivi e vigliacchi nel non accettare nessun confronto.
    avete confuso la step child adoption con l’utero in affitto, temi del tutto diversi e che non hanno nulla a che fare. il tutto è stato vergognoso!
    vi siete qualificati per quello che siete!
    ultimo a parlare maroni che oltre che offensivo si è comportato da vero bullo vantandosi di essersi liberamente appropriato di un marchio non suo e di non averlo voluto cancellare quando gli è stato chiesto.

    ps
    simpatica la giornalista, l’unica che valesse la pena di sentire… aveva ragione le vostre donne è meglio che stiano chiuse in casa|

    • Raider scrive:

      facendo tutto, ma non la vigttima per conto di chi si è introdotto di soppiatto, con l’inganno per dire a tutti i costi cose che può dire altrove in un Paese libero, gli sarebbe bastato spostarsi trecento metri e trovare una platea in mezzo a cui per le cose che il ragazzino per bene aveva da dire nessuno se lo sarebbe filato.
      Il confronto su “Tempi.it” c’è come non accade alteove, non si può dire che le opionioni in contrasto con la linea della Redazione e della maggioranza degli interventi siano sottorappresentate o discriminate. Se non passa tutto quello che gay friendly e genderisti postano, le ragioni possono essere tante, ma non c’è un libero, cioè, indiscriminato accesso da nessuna parte: ed è giusto che sia così, perché insulti, volgarità, bestemmie, provocazioni insulse, vaneggiamenti di goni genere non possono esserew ammessi.
      Comunque, basta leggere, qui, quello che scritto un “ex Don Gnocchi” per avere un saggio dele cose che vengono dette e fatte passare; o il Vernisi post-Shiva, che cambia nick, ma sempre sul binario morto 101 rimane a vita: e un’idea di quello che viene ‘censurato’ se la può fare chiunque. Ma se, ciò malgrado, “Tempi.it” non fosse ritenuto abbastanza libero, ci sono tanti altri blog e media in cui trovare la libertà che manca qui. Andateci. E rimaneteci. Buon viaggio.

  10. leo aletti scrive:

    Sono rimasto fuori io e mia moglie, abbiamo incontrato una bella donna con uno scolapasta inox in testa. Ho chiesto di darmelo come ricordo ed anche per usarlo in cucina, mi ha detto di no.

  11. Hajduc scrive:

    Vedo che è inutile spiegare a certa gente perché la famiglia cosiddetta tradizionale è la scelta più giusta, logica e funzionale agli interessi dell’individuo e della società. È inutile anche mostrare che dietro la promozione della fecondazione artificiale si nasconde un piano molto oscuro per tutti. Evidentemente pensate di poter controllare i manovratori, di costringerli a rispettare il vostro disegno. Auguri ma voglio proprio vedere quando si proporrà in maniera martellante come ora il matrimonio tra due uomini o due donne le coppie poli amorose come risponderete, per me sarete d’accordo perché seguite la vostra logica, non la mia, avete un pregiudizio contro quello che dico. E quando proporranno la schedatura genetica di tutta la popolazione? Quando magari vi diranno che non dovete fare i figli voi ma lasciarli fare a loro? Quando vi sterilizzeranno dopo aver preso i vostri gameti assicurandovi che potrete avere comunque figli ma che così è meglio per tutti? Saranno loro a decidere chi avrà e chi non avrà figli e non è detto che voi rientrerete nella prima categoria.
    Vi ripeto voi magari pensate che riuscirete a controllarli ma saranno loro a condizionarvi o imporvi la loro volontà. Dovreste rivendicare il diritto di concepire con un uomo o una donna i vostri figli, come si è sempre fatto e come la natura ha previsto non affidarvi alla scienza che vi promette qualcosa d’impossibile biologicamente (nessuno può essere figlio di due padri o due madri c’è poco da fare…). Così sarete liberi di scegliere quanti figli avere e quando non saranno loro a decidere per voi. Io l’ho già scritto spero di sbagliarmi ma certe cose che ho letto mi fanno intravedere un senso è uno scopo (l’eugenetica) non nuovo nella storia dell’uomo che spiega perché certe tecnologie sono promosse, perché si attacca l’idea di famiglia così come tutti l’abbiamo sempre riconosciuta (anche gli omosessuali si sposavano e avevo figli o no?) per imporci un nuovo modello di “allevamento” dei bambini da parte dello Stato o di altri enti.

  12. Hajduc scrive:

    Vedo che è inutile spiegare a certa gente perché la famiglia cosiddetta tradizionale è la scelta più giusta, logica e funzionale agli interessi dell’individuo e della società. È inutile anche mostrare che dietro la promozione della fecondazione artificiale si nasconde un piano molto oscuro per tutti. Evidentemente pensate di poter controllare i manovratori, di costringerli a rispettare il vostro disegno. Auguri ma voglio proprio vedere quando si proporrà in maniera martellante come ora il matrimonio tra due uomini o due donne le coppie poli amorose come risponderete, per me sarete d’accordo perché seguite la vostra logica, non la mia, avete un pregiudizio contro quello che dico. E quando proporranno la schedatura genetica di tutta la popolazione? Quando magari vi diranno che non dovete fare i figli voi ma lasciarli fare a loro? Quando vi sterilizzeranno dopo aver preso i vostri gameti assicurandovi che potrete avere comunque figli ma che così è meglio per tutti? Saranno loro a decidere chi avrà e chi non avrà figli e non è detto che voi rientrerete nella prima categoria.
    Vi ripeto voi magari pensate che riuscirete a controllarli ma saranno loro a condizionarvi o imporvi la loro volontà. Dovreste rivendicare il diritto di concepire con un uomo o una donna i vostri figli, come si è sempre fatto e come la natura ha previsto non affidarvi alla scienza che vi promette qualcosa d’impossibile biologicamente (nessuno può essere figlio di due padri o due madri c’è poco da fare…). Così sarete liberi di scegliere quanti figli avere e quando non saranno loro a decidere per voi. Io l’ho già scritto spero di sbagliarmi ma certe cose che ho letto mi fanno intravedere un senso è uno scopo (l’eugenetica) non nuovo nella storia dell’uomo che spiega perché certe tecnologie sono promosse, perché si attacca l’idea di famiglia così come tutti l’abbiamo sempre riconosciuta (anche gli omosessuali si sposavano e avevo figli o no?) per imporci un nuovo modello di “allevamento” dei bambini da parte dello Stato.

    • Raider scrive:

      Sarà inutile, Hajduc, ma continueremo a ripeterlo, come ha fatto lei postando due volte lo stesso commento. Non ci facciamo intimidire né scoraggiare: e qualcuno cui servirà, l’esempio se non le parole, fra chi legge c’è. Abbia fiducia!

      • Hajduc scrive:

        La ringrazio per le parole d’incoraggiamento signor Raider! Il fatto è che molti vengono qui a scrivere contro la nostra Weltanschauug chiedendo risposte alle loro domande del tipo “quale sarebbe un pericolo per la famiglia tradizionale?” Poi quando qualcuno risponde portando argomenti lo ignorano non sapendo forse come controbattere! Le faccio i migliori auguri, vedo che anche lei è sempre “in trincea”! Buona notta

  13. maurizio scrive:

    Caro ex don Gnocchi,che c’entra quel che scrivi col convegno in questione o cerchi solo visibilità?
    In ogni caso l’odio non risolve nulla,l’é quello che é scoppiato a Parigi e che era anche fuori dal centro ove si svolgeva il suddetto convegno…si può essere d’accordo o no,criticare o no,anche mistificare e stravolgere la verità dei fatti e delle questioni in gioco(il riferimento é lo stesso)si può essere arrabiati per una mancanza di attenzione ma l’odio no perché l’odio non é umano e nulla lo giustifica….e,poi,scusami ma cosa ti ha fatto di così tremendo Cl da arrivare a questo punto.I ciellini sono pieni di difetti come tutti gli altri ma non sono il Male assoluto come sembra emergere dal tuo intervento….quanto poi al lavaggio del cervello a sc.di c. è una panzana talmente pacchiana che fa dubitaro troppo per essere vero.Prova a guardare meglio dentro di te,come suggeriva qualcuno,vedere così in cosa poni la tua speranza e in cosa credi(perché tutti si crede e si spera,si desidera e si attende qualcosa per sé)e vacci a fondo..non c’é solo Cl e il fatto che te lo dica uno che in Cl c’è da 45 anni dovrebbe farti riflettere,perché anch’io ho avuto qualche problema e delusione ma,siccome l’obiettivo era seguire Gesù,questo non mi ha fermato ed anzi restando fedele con dentro quella tensione tutto é stato messso alle spalle ed ora sono piu sereno ed in pace di prima..ma se avessi ceduto all’astio o peggio all’odio non potrei parlare in questi termini.Ciao e sii sereno,esci da te stesso e guarda a Lui.

  14. Giu scrive:

    Appurato che il nemico numero uno della famiglia è il fisco (e la dal mio punto di vista la poca lungimiranza della nostra classe politica degli ultimi 20 anni) mi sarebbe piaciuto sentire in merito gli interventi dei politici presenti riguardo questo tema.
    Per caso hanno promesso che se li votiamo faranno riforme a favore della famiglia?
    Grazie

  15. figurdadim scrive:

    bravi, avete invitato il prete pedofilo (don inzoli, anche detto don mercedes) al vostro convegno… ma potete fare questi scivoloni?
    mangiate vivo uno studente di 22 anni, con ignazio la russa che gli grida culattone.
    confondete temi come la step child adoption e l’utero in afftitto
    e avete tra gli ospiti preti pedofili?
    che figura!!!

    • Giannino Stoppani scrive:

      Non sbraitare contro i pedofili, te li troverai accanto a uno dei prossimi “pride”.

      • totale scrive:

        giannino come si vede che non conosci noi gay, se ci conoscessi sapresti che gli uomini gay a differenza di quelli etero non hanno una grande attrazione verso le persone giovani, ma piuttosto siamo attratti da uomini tra i 30 e i 40 anni… certo non è una regola ma la maggior parte dei gay è così!!!

        ps
        il fatto che io possa trovarmi un pedofilo vicino al gay pride è una tua supposizione totalmente infondata, il fatto che avevate un prete pedofilo alla vostra riunione è un dato di fatto!!!

        • Giannino Stoppani scrive:

          La mia è una supposizione tanto infondata che il tuo compianto Mario Mieli (universalmente riconosciuto – quando fa comodo – come ideologo del movimento omosessuale in Italia) in “Elementi di critica omosessuale” (1977) scriveva:
          “noi checche rivoluzionarie sappiamo vedere nel bambino l’essere umano potenzialmente libero. Noi, si, possiamo amare i bambini. Possiamo desiderarli eroticamente rispondendo alla loro voglia di Eros, possiamo cogliere a viso e a braccia aperte la sensualità inebriante che profondono, possiamo fare l’amore con loro. Per questo la pederastia è tanto duramente condannata: essa rivolge messaggi amorosi al bambino che la società invece, tramite la famiglia, traumatizza, educastra, nega”.
          Delle associazioni dei pedofili con le quali le associazioni lgbt hanno fatto comunella fino al “contrordine compagni” ultimo scorso non ne tratto perché ho sonno.

        • giovanna scrive:

          Veramente, mi sembra ridicolo, da parte del sito Corriere, sottolineare che don Inzoli non doveva partecipare ad eventi pubblici per una sanzione interna alla Chiesa( che poi chissà se è vero, ma che conta, conta solo sputtanare ), cioè il tutto detto da gente che della Chiesa non gliene può fregare di meno e che non fanno che predicare sulla separazione stato-chiesa, ma solo per poter spettegolare univocamente !
          Poi, mi risulta che don Mauro sia un uomo libero e che si sia sempre occupato di dare una famiglia a bambini abbandonati e quindi aveva tutti i titoli per poter partecipare .
          Siamo messi peggio che quelli che davano addosso all’untore, peggio degli islamici che danno addosso agli infedeli, peggio dei na zisti che segnavano gli ebrei con la stella di David.
          Attaccarsi alla sua presenza, manco fosse un assassino, mentre è un uomo libero, tra migliaia di persone, dentro e fuori, per screditare il convegno, di cui non riportano mezza informazione autentica, oltre al peana di quel ragazzo disturbatore nella migliore tradizione fasci sta, mi sembra di un livello così basso da essere stomachevole.
          Non credevo che la lobby gay fosse così potente ( non mi riferisco a quei quattro ridicoli esaltati che scrivono qui, ma a chi ci mangia sopra ), cioè qui se nel leggono di cotte e di crude, ma che il pensiero unico avesse il potere di stravolgere così la realtà, la supponenza di rovesciare le carte di un avvenimento pubblico, la sicurezza di poter farla franca…è deprimente, veramente deprimente.
          Come dice Adinolfi : una festa gioiosa sporcata da un giornalismo mistificatore.

          ( quello che sbraita contro il sacerdote, è lo stesso che su questo sito aveva raccontato dei suoi bei pensieri sui bambini al mare, con tanto di uso improprio di fotografie dei pargoli ? complimenti ! se è lui, immagino che essendosi vantato più volte di una brillante carriera pornogay, non avrà il coraggio di uscire di casa manco per prendere il pane ! una personcina così dabbene )

        • To_NI scrive:

          Mah, … ho letto i dati di un rapporto pedofilia 2010 . I bambini maschi subiscono “l’attenzione” di maschi adulti nella quasi totalità dei casi. Esimio signor Totale, puoi spiegarmi come mai siete così generosi a distrubuire a tutti il titolo di omofobo, e così misurati a vedere la relazione pedofilià-omosessualità?
          PS: nota che le parole di Mieli non sono le sole . Mieli è in buona compagnia con scrittori viventi ed anche qualche pollitico. Non è difficile , con una facile ricerca in rete, scoprirne qualcuno. Trovali e leggili e ti accorgerai che …non solo tra 30-40.

          • parliamo scrive:

            si, si … e nel 80% dei casi gli abusi sono fatti in famiglia (padri, zii , fratelli, etc), nel 16% dei casi sono i preti delle parrocchia ad abusare dei minori, poi c’è il 4% dei casi in cui qualche gay malato (essere gay non significa essere malati, ma neanche sani)!!!
            belli guardate che qui si parla di matrimoni di gay adulti e consenzienti!!!

            cmq, rimane la bella figura che avete fatto, la notizia è su tutte le pagine web dei principali giornali!

            parliamo del vostro adinolfi?
            ma che serietà e rispettabilità volete avere se uno dei promotori del convegno per la difese della famiglia (come se io girassi con una pistola ad uccidere le famiglie) per l’appunto adinolfi dopo 10 anni ha divorziato e ha mollato moglie e figli per sposarsi a las vegas con una “intellettuale” brasiliana che ha la metà dei suoi kili e sopratutto dei suoi anni?

            • Giannino Stoppani scrive:

              Senti, ora non ho voglia di mettermi a confutare le tue cifre strologate a casaccio tanto per buttarla in caciara, come al solito.
              Ma una domanda te la devo fare:
              Chi l’avrebbe fatta la figuraccia?
              Il giornale che per motivi di bottega ha voluto per forza appiccicare la nomea di omofobo a un convegno in cui si sarebbe dovuto parlare delle famiglie e dei loro problemi contingenti?
              Quel cretinetti ha voluto per forza fare una gretta e vigliacca provocazione dal palco su cui non era stato invitato e ha finito per introdurre polemicamente un tema che nessuno avrebbe trattato?
              Chi ha scritto gravi ingiurie sul muro della redazione ti un giornale pochi giorni dopo che dei terroristi hanno ammazzato i componenti della redazione di un altro giornale?
              Quei cretini che si sono fatti imbeccare dai loro padroni e sono andati a contestare senza altro motivo che godere della propria visibilità mediatica?

              • fiato scrive:

                vermanete non ti rendi conto che il convegno ieri è stato vergognosamente offensivo e omofobo?
                quando mai avete parlato della famiglia? avete solo parlato di non lasciare che i gay se ne facessero una… quale sarebbe la costruttività?

                dicevate di voler avere un confronto, una domanda fatta alla fine degli interventi, quindi nel più appropriato dei momenti è stata accolta con la vostra solita delicatezza.

                parliamo di scritte? andate a vedere com’è stata tappezzata tutta milano di scritte omofobe oggi… certo di quello non se ne parla qui!

                certo perchè difendere i miei sacrosanti diritti non sono un buon motivo per venire li!

                l’unico pulito e sano e sotto gli 80 anni che avevate era quel giovane ragazzo che avete trattato come fosse un terrorista… il mondo vi ha già giudicato, ho letto molto sul vostro convento e da tantissime fonti di diverso stampo!!!!

                volete fare un incontro che non sia tacciato di omofobia? invitate le associazioni GBLT a prendere parola e a esprimere ciò che pensano… e lasciate che i giovini parlino… qui 4 vecchi che erano al congresso nella loro vita hanno parlato pure troppo e ormai non gli rimane più fiato

                • Giannino Stoppani scrive:

                  “vermanete non ti rendi conto che il convegno ieri è stato vergognosamente offensivo e omofobo?”
                  Francamente no.
                  Io ho visto solo l’ennesima certificazione dell’intolleranza violenta delle associazioni gay e compagnia briscola
                  Altro che “legge dell’amore”…

            • To_Ni scrive:

              Ti sei sparato i numeri.
              A parte il fatto che non c’è contrindicazione che le figure che hai citato tu non possono avere tratti ed orientamenti omo. Ma la prova dell’assoluta malafede è il presentare il 16% che hai tirato sui preti. Un dato che non hai preso da nessuna parte , anzi che hai deformato, aggiungendo una virgola tra 1 e 6 (io come dato da telefono azzurro ho letto 1,8 di “molestatori”).
              Poi che c’entra tirare in mezzo Adinolfi in un pettegolezzo? Io posso aver divorziato per motivi che tu sconosci ma in ciò, non di meno, vedo la famiglia un valore da difendere aldilà della mia vicenda personale.
              Preoccupati piuttosto degli “intellettuali” nelle tue fila che costruiscono legittimità sulla pedofilia (Mieli in primis). Preoccupati piuttosto delle Associazioni psichiatriche che mentre dicono che i bimbi crescono bene con gli omo nel contempo declassano la pedofilia da perversione ad orientamento sessuale.

            • Agostino scrive:

              Naturalmente si tratta nella maggior parte dei casi di famiglie spappolate da separazioni divorzi e convivenze varie, dove il valore della fedeltà e della responsabilità reciproca sono andate a farsi benedire soprattutto dopo le luminose vittorie ottenute con la liberalizzazione del divorzio e dell’aborto di stato, segni inconfutabili di una regressione sociale e umana che continua, lungo la china dei capricci più inconfessabili ormai divenuti o che diventeranno diritti individuali irrinunciabili.

        • Galcian79 scrive:

          A me pare che sia tu a non conoscere i gay. Non è che la comunità si limita alle quattro mura dei circoli arcigay. La fuori ce n’è di gente strana!

        • Galcian79 scrive:

          “andate a vedere com’è stata tappezzata tutta milano di scritte omofobe oggi…”
          Come mai non ne trovo menzione da nessuna parte?
          Possibile che la solerte e sensibile Repubblica non si sia accorta di nulla?

    • Giannino Stoppani scrive:

      Il prete presunto pedofilo pare sia stato “riconosciuto” dal sindaco di Crema, Stefania Bonaldi, la quale, tuttavia nella sua pagina di feisbuc ha scritto:
      “Nel primo pomeriggio mi era stata segnalata una fotografia del contestatissimo convegno omofobo organizzato da Regione Lombardia ieri, tratta dal Corriere della Sera, nella quale la persona dietro Roberto Maroni sembrava senza ombra di dubbio don Mauro Inzoli. Questo ha generato da parte mia un post molto agguerrito nei confronti del sacerdote e dei suoi amici ciellini. A distanza di qualche ora, una foto postata proprio sotto il mio intervento e presa da un’altra angolazione rivela che la persona non è, con una ragionevole certezza, il sacerdote da me indicato. Pure prendendo le distanze da quel convegno e ritenendo molto gravi i fatti che vengono attribuiti al sacerdote secondo i provvedimenti ecclesiastici già resi noti, ho il dovere di SMENTIRE la notizia precedentemente data e di SCUSARMI con l’interessato e con tutti coloro che sono stati tratti in inganno dal mio precedente post, che provvederò ad eliminare immediatamente per evitare di diffondere ulteriormente una notizia priva di fondamento, chiedendo a tutti a coloro che lo hanno condiviso di fare altrettanto”.
      Quando si dice una figura di m…

      • finito scrive:

        giaggino questione risolta. quello era proprio il prete pedofili, sono arrivate diverse conferme da diverse fonti quindi ora puoi stare tranquillo, qualcuno che si occupasse dei bambini in sala ce l’ avevate

        • Giannino Stoppani scrive:

          Tanto per cominciare “giggino” sarai tu.
          Inoltre, ti faccio presente Io al convegno non c’ero, non sono di CL e non conosco il prete in questione, quindi per me valgono le parole di questa signora Bonaldi (incidentalmente sindaco sinistrorso di Crema) le quali certificano, nero su bianco, la sua marcia indietro.
          Il fatto che, invece, a confermare la presenza del prete presunto pedofilo sia la stessa gentaglia che ha vigliaccamente imbrattato la sede di questo giornale perché ha l’animo talmente pervertito da considerare omofoba qualsiasi iniziativa in cui si considerano meno che sacrosante le sue pretese, francamente, per me, conta quanto il due di briscola, e consiste solo nell’ennesimo capitolo di una vergognosa campagna di disinformazione e delegittimazione.
          Infine ti faccio notare che io, in quanto aspirante cristiano non mi posso permettere di concorrere alla lapidazione di chicchessia e, in quanto persona civile, non mi posso permettere di giudicare le argomentazioni e i contenuti di un’iniziativa dal certificato del casellario giudiziale degli intervenuti (altrimenti coi politici staremmo freschi!).

  16. ochalan scrive:

    Si attaccano alla gente in sala perché non sanno ripondere in merito al tema del convegno.

  17. Agostino scrive:

    Naturalmente pur di non confrontarsi nel merito delle opinioni, qualcuno ha tentato di buttarla in caciara, per poi avere la possibilità di accusare gli organizzatori di chissà quali nefandezze. Personalmente e sinceramente confesso per mia umana debolezza, che sarei anche io stato tentato di mandare a quel paese un imbecille che pur di rompere le scatole del prossimo si espone a prevedibili insulti e inviti ad andare a fare altro di più utile. Ma quanto avvenuto è si la riprova di quanto tutti siamo deboli e peccatori, ma anche il segno inequivocabile del tentativo di mettere il bavaglio a chi sostiene tesi diverse da quelle che sostiene l’elite culturale radical shic di repubblica e espresso.

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