Google+

Con i nostri tweet anti-Putin, riusciremo a fare dell’Ucraina un casino peggiore delle primavere arabe

marzo 23, 2014 Luigi Amicone

Ovunque ci sia folla in piazza, là siamo noi, gli Obama, pieni di retorica della “rivoluzione democratica” col cancelletto. Si è visto come è andata in Libia, Siria, Egitto eccetera. Adesso tocca all’Ucraina


Yes we can, forward. Avanti, il potere siamo noi. Tutto quello che siamo stati capaci di fare, con tutto il nostro potere occidentale e personale, del presidente dell’hashtag #lovesilove, è un casino che metà basta. La piazza come simbolo della “rivoluzione democratica”. E, dunque, piazze ovunque. Piazze in Egitto. Piazze in Tunisia. Piazze in Libia. Piazze in Turchia. Piazze in Ucraina (e adesso anche in Crimea).

Ovunque ci sia folla in piazza, là siamo noi, in effigie, con i nostri tweet e amicizie Fb, la nostra velocità di retorica col cancelletto, la nostra narrazione obamiana di un mondo in rete, in movimento, che guarda avanti ed è in partnership col cambiamento in 140 caratteri. Ovunque “ggiovani”, ovunque uguaglianze, ovunque notizie tagliate sulle emozioni.

Bè, com’è è andata la rivoluzione? Non male. Peccato per i generali al Cairo. Peccato per i 140 mila morti a Damasco. Peccato per la guerra civile in Libia, la destabilizzazione in Tunisia, il caos dalla Somalia alla Nigeria. E adesso tocca all’Europa. Che spingendosi a irretire Mosca fino a puntellare un colpo di Stato a Kiev, s’è portata l’orso in Crimea.

Insomma, il can can delle primavere arabe è finito con migliaia e migliaia di fuggiaschi, disperati, spolpati, imbarcati a forza e buttati a mare da schiavisti e trafficanti di esseri umani. Adesso vediamo come va in Ucraina. Dopo che senza ragionare (come dice Stephen Cohen, esemplare di quel poco di sinistra che non gareggia all’olimpiade della stupidità), cervelloni Usa e Ue sono andati a Kiev come le milanesi Iene e il foggiano Vladimiro sono andati a Sochi. Pensando di dare una lezione a Putin. A chi?

twitter-hashtag-tempi-copertinaUna volta si insegnava che una notizia va scritta sulla base delle famose cinque regole (chi, cosa, quando, dove e perché). Soprattutto si insegnava che tutto quello che pensa chi scrive non è una notizia. Adesso notizia è tutto ciò che ha boatos di sentimento. Di conseguenza succede che procuriamo guai peggiori di quelli che vorremmo contribuire a rimediare (poiché l’informazione sarebbe anch’essa una forma di incivilimento e di emancipazione).

Infine, europei e americani approvano sanzioni e cacciano la Russia dal G8. Però non spiegano perché non costringono il nuovo governo di Kiev ad aprire un’inchiesta sull’eccidio di piazza Maidan. Nemmeno ora che il ministro degli Esteri estone Urmas Paet conferma di aver informato l’alto rappresentante della politica estera Ue Catherine Ashton di fonti ucraine secondo le quali «più che (il presidente deposto Viktor) Yanukovich, dietro ai cecchini pensano ci sia qualcuno della nuova coalizione».

E che dicono i nostri eroi occidentali adesso che l’ultimo presidente dell’Urss, beniamino dei democratici e premio Nobel per la pace Mikhail Gorbaciov, si spinge ancora più in là di Putin? «Il referendum in Crimea ha corretto un errore storico. La Crimea era diventata parte dell’Ucraina in base alle leggi sovietiche, cioè le leggi del partito comunista, senza chiedere al popolo. Ora il popolo ha deciso da solo di correggere quell’errore. Questa decisione dovrebbe essere festeggiata, non sanzionata». Però Obama dice che «la Russia è isolata dal mondo». Può essere. A meno che sia lui a vivere su un altro pianeta.

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

17 Commenti

  1. giovanni says:

    Nel 2009 quando ad obama fu dato il nobel, parlando con degli amici dissi che questo ci poterà in guerra, sarebbe una vera catastrofe, di gran lunga peggiore dell’ultima guerra!!!! Preghiamo la Madonna che non succeda!!

  2. Cisco says:

    Obama e’ un buffone, ma Gorbaciov non è da meno: “La Crimea era diventata parte dell’Ucraina in base alle leggi sovietiche, cioè le leggi del partito comunista, senza chiedere al popolo.”
    Ora, a parte che non mi risulta che tutte le leggi sovietiche siano state abolite dalla Russia, ma vorrei capire se secondo il sig. Gorbaciov il popolo ucraino ha la possibilità di fare la politica e le rivoluzioni che gli pare contro un presidente-fantoccio come Yanukovich. In attesa, ovviamente, che l’adorato zar Putin approvi un referendum democratico anche per l’indipendenza della Cecenia. Infine una speranza: che venga abolito il Nonel per la pace.

    • augusto says:

      Cisco, dietro l’irredentismo ceceno c’è ormai esclusivamente l’islamismo legato ad Al qaeda.Nell’interesse della maggioranza dei ceceni e di tutti gli Europei spero che i Russi restino per sempre in quel Paese. Evitiamo di fare come con la Siria.dove solo adesso tanti europei si rendono conto che razza di assassini sono gli antagonisti di Assad.

      • Cisco says:

        Augusto, se si pone la questione del principio della autodeterminazione dei popoli come assoluto, allora il referendum va fatto ovunque, anche in Cecenia (di cui peraltro al Qaeda non ha certo bisogno). Anche Hitler aveva molti simpatizzanti, per non parlare di Stalin.

        • Augusto says:

          Hitler e Stalin non c’entrano nulla, Cisco,se è per questo anche la troika e la nato hanno milioni di sostenitori, purtroppo, ma la Cecenia è meglio resti agganciata alla Russia, ci manca solo un’enclave islamista in Europa.Il politicamente corretto non serve, crea solo danni e tragedie, soprattutto se applicato all’islamismo.

  3. Alex says:

    Vedo che nella testa di Amicone non c’è spazio per più di un binario: la realtà è sempre molto semplice per lui. Obama= disastro assoluto su tutto (vero), Putin= ultimo campione del conservatorismo mondiale e, per puro caso, avverso all’ideologia gay (vero anche questo). Ergo: alla fine, il secondo gode di una simpatia nemmeno troppo velata, e pazienza se persone molto intelligenti stiano riferendo (NuovaBussolaQuotidiana) come in Russia stia soffiando un vento nazionalistico ed ideologico degno d’altri tempi. Pazienza se la questione è molto più intricata, ben aldilà della conduzione ideologicamente sbagliata dell’Obama-pensiero. In questo momento Putin non è meno avversario alla pace mondiale del terrorismo islamico, ma pare che questo nella testa di chi scrive in questo giornale non voglia entrare (o non sia considerato così importante).

    • augusto says:

      Gentile Alex, col massimo rispetto ,i veri avversari della pace mondiale sono proprio certi governi occidentali e i loro alleati fondamentalisti islamici, altro che Putin.Ad es ,le inutili stragi contro Libia, Iraq. Serbia, Siria, ecc non le ha effettuate la Russia di Putin,e comunque i simpatizzanti di Putin sono sempre più numerosi in tutto il mondo. aldilà di quello che pensano i suoi avversari.Distinti saluti

      • Alex says:

        Gentile Augusto, mi risulta che un paese grande come la Russia, con il grilletto energetico puntato addosso a noi, che si avvale quando gli fa comodo dell’impraticabile principio dell’autodeterminazione dei popoli incrociato con vecchi fasti zaristico/sovietici (in base ai quali anche Moldavia e alcune repubbliche baltiche potrebbero ritrovarsi come la Crimea), sia abbastanza un pericolo per noi. Senza contare che proprio il suo atteggiamento in Crimea può rischiare di portare lì la guerriglia islamica. Senz’altro è vero che abbiamo dei perfetti inetti in Europa ed in America, esecrabili quanto si vuole… Anch’io a pelle tra un Hollande ed un Putin mi penserei più vicino al secondo: ma è come dover scegliere tra la dissenteria e l’influenza intestinale, non è che se la prima ti porta alla morte la seconda sia così simpatica. Il mio appunto è tutto qui, mentre i grandi pensatori che scrivono in questo giornale dicono che l’influenza intestinale, in fondo, è un raffreddore, non fa male. Grande errore: in nessun altro campo come nella storia bene e male sono mischiatissimi.

        • augusto says:

          Caro Alex, io temo molto di più la troika, la nato ed i relativi alleati Altri 5 anni di questo passo e se non ci saranno radicali cambiamenti l’eurozona sarà un deserto di miseria,tanto per dirne una.Putin avrà mille colpe ma è di gran lunga preferibile alle nostre sanguinarie oligarchie .

  4. Gabriele says:

    A proposito dell’autodeterminazione dei popoli, il referendum non è irregolare di per se, è irregolare la ragione per cui viene fatto.Dal 1991 il mondo si trovò con una nuova potenza nucleare,l’Ucraina,e le super potenze il 5 dicembre 1994 negoziarono con essa per mettere sotto controllo i suoi arsenali.
    In contropartita l’Ucraina ottenne la garanzia del mantenimento dei suoi confini a quella data. Garanti e firmatari dell’accordo furono USA Russia e Inghilterra e Ucraina.http://www.ispionline.it/it/pu
    Questo fatto, in quanto verificabile e certo, viene clamorosamente ignorato da pseudo giornalisti e “informatissimi” commentatori.La Crimea godeva già di uno status particolare,se la Russia temeva pericoli per la sua base, poteva inviare altre truppe ufficiali, non camuffate, nell’emergenza, non sparare sugli osservatori, e chiedere rinegoziando maggiori garanzie per il futuro, permanendo fino all’insediamento di un nuovo governo a Kiev.Con l’annessione si infrange l’accordo, lo sapevano benissimo non si può essere garanti e aggressori allo stesso tempo.La malafede di Putin è sotto gli occhi di tutti, l’operato di Yanukovic, gli era sconosciuto?Ci può credere solo chi vuole portare l’anello al naso, che un uomo exKGB, sia all’oscuro di quel che succedeva a Kiev prima del Maidan. In somma o sei un fesso o ti chiami Giulietto Chiesa.
    Quindi oggi a prescindere delle simpatie ,degli interessi dei complotti, la Cia, il KGB e quantaltro ci possa piacere, Quello che è avvenuto è come se il poliziotto, a garanzia della banca… la Russia ,rapini la banca sua protetta,..l’Ucraina.
    Ora se la Nato si installerà in Ucraina la colpa la diamo solo agli USA, EU, o ci arrendiamo all’evidenza che Putin gli ha aperto la porta? E se l’Ucraina nazifascista, tanto temuta da Mosca, si riarmasse del nucleare, visto la fine del trattato,dobbiamo sperare che non ne abbia possibilità, perchè il diritto è Putin a darglielo minacciandola territorialmente.
    p.s. In Israele i coloni stanno già chedendo aiuto, visto questo precedente, chi potrà impedire l’annessione di altri territori?

    • Augusto says:

      Forza Putin ! Le sciocchezze , la spocchia e le calunnie dei beoti seguaci della troika ci fanno un baffo !

  5. michele says:

    Per quanto non si debba giudicare Putin solo guardando alle politiche pro famiglia tradizionale, è facile identificare nella UE ed in Obama un tentativo di presentarsi come paladini anche dell’omocrazia a cui intendono piegare anche gli altri continenti.

  6. michele says:

    Per quanto non si debba giudicare Putin solo guardando alle politiche pro famiglia tradizionale, è facile identificare nella UE ed in Obama un tentativo di presentarsi come paladini anche del politicamente corretto globale.

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

La spagnola J.Juan lancia la J.Juan Electronics, ramo dell’azienda che si occuperà dei sistemi elettronici per impianti frenanti.

L'articolo J.Juan Electronics, la nuova divisione elettronica proviene da RED Live.

COSA: MILANO AUTOCLASSICA, un’offerta variegata e accessibile a tutti  DOVE E QUANDO: Milano, 24-26 novembre Saranno oltre 2.000 le auto d’epoca presenti alla rassegna Milano AutoClassica, allestita nei padiglioni di Rho-Fiera (MI) e giunta alla 7ª edizione. I visitatori potranno approfittare di un’offerta variegata di modelli, con prezzi a partire da 5.000 euro. I puristi […]

L'articolo RED Weekend 24-26 novembre, idee per muoversi proviene da RED Live.

Disponibile nelle versioni 1.6 Mjt 2WD da 120 cv e 2.0 Mjt 4WD da 140 cv con cambio automatico, l’edizione limitata della SUV americana può contare su di una dotazione di serie particolarmente ricca e sul Winter Pack. Prezzi da 31.250 euro.

L'articolo Jeep Compass Limited Winter: frutto di stagione proviene da RED Live.

Rinnovato in tanti piccoli dettagli per migliorare la guida turistica, il nuovo Shoei Neotec II punta a diventare il riferimento tra i caschi modulari.

L'articolo Shoei Neotec II, eccellenza del turismo proviene da RED Live.

Apprezzato per la sua versatilità, il Continental TKC 70 è disponibile in nuove misure per equipaggiare due reginette del mercato: la Ducati Scrambler e la Honda Africa Twin

L'articolo Continental TKC 70, anche per Ducati Scrambler e Honda Africa Twin proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download