Contenuto riservato agli abbonati

«La Danimarca non può assomigliare a Islamabad»

Di Leone Grotti
27 Giugno 2026
Il ministro (di sinistra) dell'Immigrazione Morten Bødskov critica l'islamizzazione del paese e propone di vietare la chiamata alla preghiera dai minareti
Manifestazione a Copenaghen, in Danimarca, contro il divieto di portare il burqa
Manifestazione a Copenaghen, in Danimarca, contro il divieto di portare il burqa (foto Ansa)

«La chiamata islamica alla preghiera non si dovrebbe udire sopra i nostri tetti. Non c'è posto per essa in Danimarca e nessuno girando per il nostro paese dovrebbe temere di essere finito in un sobborgo di Islamabad». Le parole del ministro dell'Immigrazione Morten Bødskov sono inusuali per un membro di un partito socialdemocratico europeo, ma non per la sinistra danese. Sono dieci anni, infatti, che i ministri dell'Immigrazione nei governi di sinistra della premier Mette Frederiksen cercano una scappatoia legale per vietare l'Adhan, la chiamata alla preghiera islamica. Questa viene effettuata cinque volte al giorno (Alba, mezzogiorno, pomeriggio, tramonto e notte) e a ogni richiamo attraverso gli altoparlanti posti sui minareti di fianco alle moschee il muezzin invita tutta la popolazione a pregare, a credere in Allah e in Maometto. Frenare «l'islamizzazione» I musulmani in Danimarca rappresentano circa il 5% della popolazione, 270 mila persone su 6 milioni, e sono serviti da un cent...

Contenuto riservato agli abbonati
Light
Il quotidiano online
per i nuovi abbonati
Digitale
Il quotidiano online
+ il mensile digitale
Full
Il quotidiano online
+ il mensile digitale e cartaceo
Tempi capisce, colpisce. Abbonati subito. Scopri l’offerta

Articoli correlati