Post-populismo o meno, si deve poter fare esperienza di quel «visibile parlare» di cui scrive Dante. È necessario che si possa verificare che quel che ci è trasmesso è aderente a quel che ci succede
Basta con gli stereotipi ideologici “progressisti”, più libertà nel rapporto tra persona e Stato, serietà di fronte ai gravi problemi del paese. Auguri a Giorgia Meloni
Parla lo storico ed editorialista Marco Gervasoni: «L'ondata populista è finita, Meloni se ne è accorta. E ha capito che il nodo è quello delle battaglie culturali»
Benvenuti nel nuovo ordine sociale dove la ragione non serve più ed esiste solo ciò che si “sente”. Ma così tutto diventa un potenziale attentato alle proprie sensazioni. Non può durare
La pandemia ha accelerato e reso manifesta la deriva di uno Stato sempre più impalpabile e impersonale, eppure invadente come mai in tempi recenti. Cosa ci aspetta poi? Tre scenari per il post-Covid
Come siamo giunti a perderci nell’illusione di sbrogliare qualunque guaio consegnandoci nelle mani degli “esperti”? Risponde Lorenzo Castellani, gran indagatore dell’ingranaggio del potere
No, i populisti non li hanno creati la Brexit, Trump o le bufale antivaccini. A fomentarli sono proprio il disprezzo e la censura delle élite. Ecco perché agli “illuminati” non basterà la vittoria di Biden per sbarazzarsi di loro
Il documentario Netflix «di cui parlano tutti» va visto, fatto vedere, discusso. Una grande operazione verità sul cinismo dei colossi del web. Ma non è tutta la verità