Mentre Israele prepara l’assalto nella Striscia e non si fida più di nessuno il bollettino dei morti è sempre più tragico. Padre Romanelli: «Gaza ha un ruolo centrale per la pace nel mondo»
Il premier assicura che consegnerà la Striscia a "forze arabe". Ma entrare nei cunicoli dove si nasconde Hamas sarà un'impresa rischiosa. Della Pergola: «L’azione di Netanyahu ha fatto danni irreversibili»
L'idea di Netanyahu di prendere possesso di tutta la Striscia e imporre un governatorato si scontra con le perplessità dei vertici militari. Che sanno cosa significhi mandare al massacro truppe già esauste dopo due anni di guerra
Lo Stato ebraico non si accontenta più di arginare i propri nemici, ora vuole eliminarli per diventare potenza egemone. Ma la guerra non è «onnipotente» come pensava Mao e i vecchi problemi non spariranno
Israele, Hamas, i clan nuovi padroni della Striscia, i mediatori ufficiali dei governi arabi e quelli segreti (senza dimenticare coloni e Anp). La via che porta dalla guerra al cessate il fuoco non può che essere un arabesco
Nella notte entra in vigore il cessate il fuoco. Intanto Israele assicura: «Obiettivo raggiunto». Trump rilancia sul cambio di regime. «Ma non c’è un dopo Khamenei né un futuro per il figlio dello Scià», avverte Carmon (Memri)
Come spesso capita, vince la logica del più forte. E non pare esserci nessuno, tra i grandi leader mondiali, capace di svolgere una funzione di pacificazione. Saranno i civili a pagarne il prezzo