Contenuto riservato agli abbonati

Ripulirsi la coscienza col riconoscimento dello Stato di Palestina

Di Rodolfo Casadei
05 Agosto 2025
L'appello serve solo a salvare la faccia ad arabi ed europei davanti alle loro opinioni pubbliche. Senza Stati Uniti (e Russia e Cina), nessun piano di pace avrà mai successo
Manifestazione pro Gaza, Parigi, 2 agosto 2025 (Ansa)
Manifestazione pro Gaza, Parigi, 2 agosto 2025 (Ansa)

L’eventuale riconoscimento dello stato palestinese da parte dei paesi occidentali che finora non lo avevano fatto non avrà nessun riflesso concreto sulla guerra a Gaza e sui suoi orrori. Servirà solo a ripulirsi la coscienza, a sopire i sensi di colpa di fronte ai massacri di civili e ad una carestia che ha cause umane e non naturali. Le denunce pubbliche e le inchieste giudiziarie internazionali che imputano crimini di guerra e genocidio in questo conflitto, così come le prospettive ventilate da voti parlamentari e dichiarazioni di esponenti governativi israeliani circa l’annessione di Gaza e Cisgiordania, faranno il loro corso indipendentemente dal riconoscimento o meno dello stato di Palestina da parte della cinquantina di paesi che ancora mancano all’appello. Le prime non trarranno particolare giovamento, le seconde non saranno particolarmente ostacolate o addirittura inibite dal riconoscimento in questione. L’eventuale annessione dei Territori Occupati resterebbe una violazione ...

Contenuto riservato agli abbonati
Light
Il quotidiano online
per i nuovi abbonati
Digitale
Il quotidiano online
+ il mensile digitale
Full
Il quotidiano online
+ il mensile digitale e cartaceo
Tempi capisce, colpisce. Abbonati subito. Scopri l’offerta

Articoli correlati