Siccome «la tecnica non sembra pericolosa» gli scienziati inglesi approvano i bambini con tre genitori

Gli esperti hanno valutato la tecnica per il governo, che ora dovrebbe renderla disponibile. Negli Usa sono dubbiosi: «Le alterazioni genetiche saranno tramandate alle generazioni future. Gli effetti potrebbero essere devastanti»

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«Non sembra pericoloso», quindi è da adottare. È questo il ragionamento conclusivo del gruppo di esperti che su incarico dell’autorità inglese Hefa ha valutato la pericolosità e l’utilità della tecnica che permette di ottenere bambini con tre genitori.

LA TECNICA. La tecnica, ideata da ricercatori inglesi ma ancora illegale, ha come scopo quello di evitare la trasmissione genetica di malattie causate da mitocondri danneggiati. Grazie alla fecondazione assistita, sono state inventate diverse procedure che permettono di sostituire nell’ovulo della madre i mitocondri danneggiati con quelli presi dall’ovulo di una donatrice terza, per poi fecondare l’ovulo geneticamente modificato con lo sperma di un uomo, ottenendo così un embrione con tre Dna.
Secondo gli scienziati tutto ciò «potrebbe essere utile» per impedire la trasmissione di circa 50 malattie genetiche e anche se «non ci sono ancora abbastanza prove» per sostenere una procedura piuttosto che un’altra hanno chiesto al governo di renderla disponibile al più presto.

«BAMBINI SANI». Sul fatto che la tecnica in sé sia da adottare nessuno sembra avere dubbi. «Prima di tutto queste tecniche non porteranno alla clonazione – afferma il dottor Andy Greenfield, a capo del gruppo – Secondariamente questa non è eugenetica perché l’eugenetica secondo me evoca l’impedimento della nascita di qualcuno mentre queste tecnologie permetteranno alle donne di avere bambini geneticamente imparentati e sani». Poi conclude: «Questo gruppo non doveva occuparsi di etica ma di scienza».

«FANTASCIENZA EUGENETICA». Josephine Quintavalle, la più nota esponente laica del movimento pro-life britannico, non è d’accordo: «Si tratta di un progetto fantascientifico eugenetico di cui poco si sa e che si prefigge la creazione di esseri umani con due mamme e un papà, manipolando il corredo genetico degli embrioni», ha dichiarato a tempi.it. Attualmente, infatti, nessuno sa quali conseguenze avranno queste manipolazioni genetiche. «Quel che è certo è che si manipoleranno tanti esseri umani. L’esito può essere nullo oppure mostruoso».

DUBBI DAGLI USA. Anche gli Stati Uniti a febbraio hanno cominciato a riflettere sulla legalizzazione di questa tecniche. L’opinione di molti scienziati entusiasti è stata contrastata da Marcy Darnovsky, del comitato consultivo della Fda (agenzia del farmaco americana), secondo cui si tratta di «un passo pericoloso. Tali tecniche cambierebbero ogni cellula nel corpo dei bambini nati e queste alterazioni sarebbero tramandate alle generazioni future. Gli effetti tra 10 anni potrebbero essere devastanti. Il bambino poi nascerà sano o gli sconvolgimenti cellulari porteranno problemi in seguito? Che dire delle generazioni successive?». Questi problemi sono da considerare perché «essere in grado di far qualcosa non significa che dobbiamo farlo».