Sculacciare i bambini è contro la legge: associazione inglese denuncia l’Italia al Consiglio d’Europa

L’Ong Approach ha denunciato l’Italia perché nel nostro paese «le punizioni corporali violente sui minori sono ancora culturalmente e socialmente accettate».

Attenti genitori, presto potreste ritrovarvi in prigione se date una sculacciata ai vostri figli. Sì, perché l’Italia è stata denunciata da una Ong inglese perché troppi italiani ritengono la sculacciata “educativa”, mentre dovrebbe essere proibita per legge. Ecco perché l’Ong Approach (Association for the Protection of All Children – associazione per la protezione di tutti i bambini) ha denunciato l’Italia (insieme a Francia, Irlanda, Slovenia, Repubblica  Ceca, Cipro e Belgio) al Comitato europeo per i diritti sociali del Consiglio d’Europa.

STATISTICHE. Per motivare la denuncia, ricorda Avvenire, è stato presentato uno studio pubblicato da Ipsos nel 2012 da cui risulta che tra il 3 e il 5% dei genitori intervistati punisce corporalmente i figli ogni giorno, il 18-27% qualche volta al mese, il 50% occasionalmente e il 25% mai. Secondo l’Ong, dunque, «in Italia le punizioni corporali violente sui minori sono ancora culturalmente e socialmente accettate».

VIETARE LE PUNIZIONI PER LEGGE. Pertanto, il nostro paese viola l’articolo 17 della Carta sociale europea che impone agli Stati di proteggere i bambini dalla violenza. E siccome le autorità italiane non starebbero rispettando questo obbligo perché non hanno ancora emanato una legge che vieti le punizioni corporali, l’organizzazione chiede all’Europa che l’Italia venga obbligata.