Salta la pace in Afghanistan

L’ennesimo attentato ha fatto deragliare i colloqui con gli Stati Uniti

tratto dall’Osservatore Romano – Naufraga la possibilità di un accordo che possa riportare la pace nel martoriato Afghanistan. In una serie di tweet, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato di non volere dare seguito a un incontro segreto con i leader talebani previsto domenica a Camp David. La decisione è stata presa dopo che i talebani hanno rivendicato l’attacco dinamitardo di giovedì scorso a Kabul in cui è rimasto ucciso, fra gli altri, un soldato statunitense, il quarto militare a stelle e strisce morto in Afghanistan in due settimane.

«Ho immediatamente cancellato l’incontro e ho sospeso i negoziati di pace», ha fatto sapere Trump. «Che tipo di gente ucciderebbe così tante persone per tentare di incrementare la sua forza di contrattazione? Così hanno solo peggiorato le cose! Se non riescono ad accordarsi su un cessate il fuoco durante questi importantissimi colloqui di pace e uccidono persone innocenti, probabilmente non hanno il potere di negoziare un accordo significativo», si legge in un altro tweet presidenziale.

La risposta dei talebani non si è fatta attendere. «Gli Stati Uniti pagheranno un prezzo e soffriranno più di chiunque altro per aver sospeso i negoziati», afferma un comunicato degli insorti. Eppure l’intesa sembrava oramai a portata di mano, nonostante nei giorni scorsi fosse trapelata l’indiscrezione sullo scetticismo del segretario di stato americano, Mike Pompeo. Lunedì scorso — ricorda la Bbc — il negoziatore statunitense per l’Afghanistan, Zalmay Khalilzad, aveva infatti annunciato un accordo di pace «in linea di principio» con i talebani. Come parte dell’intesa, gli Stati Uniti avrebbero ritirato 5.400 soldati dal paese entro venti settimane. Tuttavia, Khalilzad aveva precisato che l’approvazione finale del piano spettava al presidente Trump.

Per i restanti 8.600 soldati l’addio sarebbe quindi stato legato al raggiungimento dell’accordo tra le parti afghane: la speranza di Trump era entro 16 mesi, giusto prima delle elezioni presidenziali, per mantenere la sua promessa di chiudere la sanguinosa guerra afghana nei primi quattro anni.

E dopo la cancellazione dell’incontro a Camp David, dove avrebbe dovuto recarsi anche il presidente afghano, Ashraf Ghani per un incontro separato, il Pakistan ha fatto appello agli Stati Uniti e ai talebani perché riprendano i contatti per arrivare a una soluzione negoziata del conflitto. In un comunicato da Islamabad, il ministero degli Esteri sottolinea che il Pakistan ha sempre condannato la violenza e chiesto alle parti di usare moderazione e impegnarsi nei negoziati, che ha sempre cercato di facilitare.

Foto Ansa