Non siamo né cattivi né razzisti (ma la crescita demografica dell’Africa ci riguarda da vicino)

Siamo il Paese che accoglie quasi la metà delle richieste di asilo che vengono presentate. Ma dobbiamo occuparci del Vecchissimo Continente con soluzioni adeguate. Guardate questi numeri

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Ci sono numeri che urlano. E che dicono che quella dell’immigrazione non è una semplice “emergenza”, ma una sfida epocale alla quale l’Europa non sa rispondere. È la sfida del millennio. #Truenumbers, la prima web serie di approfondimento giornalistico solo per il web, racconta l’immigrazione attraverso i numeri. Scritto e condotto dal giornalista di Panorama Marco Cobianchi, #Truenumbers ha l’ambizione di spiegare la realtà eliminando il chiacchiericcio dei giornali mainstream, i luoghi comuni e le frasi fatte che infestano il pensiero collettivo. Per farlo, usa i numeri, cioè, i fatti.

Il primo numero è questo: l’Italia, nel 2014, ha rifiutato un numero di richieste di asilo politico molto inferiore, in percentuale, rispetto a quelle rifiutate dalla maggior parte degli altri Paesi europei. Il primo luogo comune è abbattuto: non siamo cattivi e non siamo razzisti, ma siamo il Paese che accoglie quasi la metà delle richieste di asilo che vengono presentate.

Ma i numeri davvero sconvolgenti sono quelli della Banca Mondiale sul tasso di crescita demografica. #Truenumbers mostra il numero degli abitanti dell’Europa con il numero degli abitanti dell’Africa. E poi, usando proprio le previsioni della Banca Mondiale, mostra l’evoluzione nei prossimi 10 anni. Il risultato è che mentre il numero degli europei resta sostanzialmente stabile intorno ai 500 milioni, gli abitanti dell’Africa aumentano da 1,1 miliardi di persone a quasi 1,5 miliardi. Ciò che ci aspetta, quindi, non è una semplice migrazione: con un tasso di crescita demografica del 24,4% (rispetto all’1,43% dell’Europa) ciò che ci aspetta è uno spostamento di decine se non di centinaia di milioni di uomini e donne dal Continente africano verso l’Europa. Ecco perché occorre agire sui motivi che alimentano questo fenomeno, ed ecco perché le soluzioni prospettate finora dai vari (e inconcludenti) vertici europei, non sono una risposta adeguata. L’accoglienza è doverosa, ma non risolve il problema. Se i Paesi ricchi non investono nello sviluppo economico dei Paesi poveri e nel fermare le guerre che infestano il Medio Oriente, nel giro di appena un decennio, saremo travolti dalla realtà dei numeri.

La prima puntata di #Truenumbers con i numeri della sfida del millennio, è disponibile sul sito www.truenumbers.tv.

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