La Francia risponde all’estremismo islamico dei suoi studenti con un bel lavaggio del cervello a base di “laicità”

Inviati nelle scuole mille “ambasciatori della laicità”, il 9 dicembre un’apposita “Giornata” celebrativa. Il cardinale di Parigi: «Ma non è una religione»

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francia-laicità-laicitéCome si affrontano a scuola decine di studenti musulmani francesi, secondo i quali i terroristi islamici che hanno compiuto la strage alla redazione di Charlie Hebdo e all’alimentari kosher non sono assassini ma «eroi»? Il governo di François Hollande ha trovato la risposta: fargli cambiare idea con un bel lavaggio del cervello a base di laicità, la stessa che ha contribuito a esasperare gran parte di quegli alunni.

«LAICITÀ NON È UNA RELIGIONE». «Una giornata della laicità verrà celebrata ogni 9 dicembre», ha annunciato trionfalmente il ministro dell’Istruzione Najat Vallaud-Belkacem. Come riportato dal Foglio, il cardinale di Parigi, Vingt-Trois, ha criticato questa decisione perché «la laicità non è una religione che deve organizzare feste religiose». Soprattutto quando si tratta di laicità intesa alla Charlie Hebdo, cioè eliminazione di tutte le religioni e di tutte le identità particolari dallo spazio pubblico.

«MILLE AMBASCIATORI». Il primo ministro Manuel Valls ha rincarato la dose, dichiarando che «la laicità deve imporsi dappertutto». Come? Oltre alla nuova festività, la “Carta della laicità” che dal 2014 è appesa all’entrata di tutte le scuole francesi dovrà essere firmata all’inizio di ogni anno scolastico. In più, «mille ambasciatori della laicità» verranno inviati nelle scuole della République per occuparsi «degli studenti che mostrano un comportamento preoccupante di fronte ai simboli della sovranità francese».

MINISTRO DEL LAVAGGIO DEL CERVELLO. Il settimanale conservatore Valeurs Actuelles ha commentato così il nuovo programma scolastico anti-estremisti: «Lo scopo annunciato è quello di mettere al centro i valori della Repubblica. In realtà, la laicità diventa una nuova religione». Non c’è da stupirsi dunque se Belkacem, la nuova inquilina di Rue de Grenelle, è stata ribattezzata “ministre du décervelage”, ministro del lavaggio del cervello.

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