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L’“Emirato di Hebron” è l’inizio della fine del sogno dei due Stati per due popoli?

Di Giancarlo Giojelli
08 Luglio 2025
Chi sono gli sceicchi che preferiscono gli Accordi di Abramo con Israele che dover scegliere tra Anp e Hamas. Che peso ha il loro strappo. E perché conta che tutto ciò accada proprio a Hebron
Due ragazzini palestinesi nella città vecchia di Hebron; alle loro spalle, soldati israeliani, 31 maggio 2025 (foto Ansa)
Due ragazzini palestinesi nella città vecchia di Hebron; alle loro spalle, soldati israeliani, 31 maggio 2025 (foto Ansa)

La notizia percorre i deserti e le oasi, rimbalza nelle città bombardate, attraversa i territori contesi del Medio Oriente. Più forte persino del rombo delle bombe e delle esplosioni: nel governatorato di Hebron, nel Sud della Cisgiordania, gli sceicchi, i capi arabi, beduini e palestinesi locali vogliono separarsi dalla Palestina. Costituire un emirato che riconosce Israele e si associa ai Accordi di Abramo siglati dai paesi del Golfo. Lo ha scritto uno dei giornali più autorevoli e meglio informati sul mondo orientale, il Wall Street Journal, in un lungo articolo in cui riporta il messaggio inviato da cinque sceicchi, che rappresentano i clan tribali più importanti. La lettera è stata inviata dal dignitario più importante della città, Wadee’ al-Jaabari, al ministro della Economia israeliano, Nir Barkat. Scrive: «Non ci sarà uno Stato palestinese, neppure tra mille anni. Dopo gli eventi del sette ottobre Israele non lo accetterà mai, Olp e Hamas non ci rappresentano». Jabaari e gli a...

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