Chi sono gli sceicchi che preferiscono gli Accordi di Abramo con Israele che dover scegliere tra Anp e Hamas. Che peso ha il loro strappo. E perché conta che tutto ciò accada proprio a Hebron
Due ragazzini palestinesi nella città vecchia di Hebron; alle loro spalle, soldati israeliani, 31 maggio 2025 (foto Ansa)
La notizia percorre i deserti e le oasi, rimbalza nelle città bombardate, attraversa i territori contesi del Medio Oriente. Più forte persino del rombo delle bombe e delle esplosioni: nel governatorato di Hebron, nel Sud della Cisgiordania, gli sceicchi, i capi arabi, beduini e palestinesi locali vogliono separarsi dalla Palestina. Costituire un emirato che riconosce Israele e si associa ai Accordi di Abramo siglati dai paesi del Golfo.
Lo ha scritto uno dei giornali più autorevoli e meglio informati sul mondo orientale, il Wall Street Journal, in un lungo articolo in cui riporta il messaggio inviato da cinque sceicchi, che rappresentano i clan tribali più importanti. La lettera è stata inviata dal dignitario più importante della città, Wadee’ al-Jaabari, al ministro della Economia israeliano, Nir Barkat. Scrive: «Non ci sarà uno Stato palestinese, neppure tra mille anni. Dopo gli eventi del sette ottobre Israele non lo accetterà mai, Olp e Hamas non ci rappresentano». Jabaari e gli a...
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