La crisi economica non risparmia nessuno. Tranne i rapper

Jay Z e 50 cent non si fanno certo fermare dalla crisi economica. Il primo sta per comprare un Mercedes van da un milione di dollari, il secondo continua a farsi ritrarre coperto da pacchetti di banconote verdi immacolate, nella stanza d’albero di Las Vegas

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Ci sono persone che riescono a restare immuni a tutti gli avvenimenti del mondo che li circonda, mantenendo le proprie abitudini, senza mutare in base a come cambia la società. Ad esempio certi rapper americani. Celebri per il loro stile di vita esoso, dispendioso il più possibile, per le notti passate nei club circondati da modelle, per le collanazze d’oro e le dentiere di diamanti, per la vita da videoclip. Nonostante la crisi, la recessione eccetera, continuano a condurre il loro stile di vita da miliardari scandito da feste senza problemi.

Prendiamo 50 cent. Uno che è stato scoperto da Eminem, che gli ha prodotto il primo album dal titolo Get rich or die trying (“Diventa ricco o muori provandoci”, un ottimo proposito), che è stato in prigione un po’ di volte ma è riuscito a vendere 30 milioni di copie del suo disco. Adesso non c’è più niente in lui del ragazzino del ghetto e si è facilmente assuefatto allo stile di vita da miliardario. Pertanto, a suo modo ha voluto festeggiare la nascita della figlia di Beyonce e Jay Z con alcune foto irriverenti sul suo profilo twitter, dove appare una neonata con la faccia photoshoppata del produttore neopadre. Francamente bruttina come foto, ma d’altronde il rapper aveva anche detto in un’intervista, qualche giorno prima, «potete stare certi che qualche stronzo pagherà milioni di dollari per avere una foto della figlia di Jay Z sul giornale». D’altronde tra i due non corre buon sangue da sempre. Perché? Robe da rapper incomprensibili a noi umani. Non pago della sua sobrietà, 50 cent è andato avanti a farsi ritrarre coperto da pacchetti di banconote verdi immacolate, nella stanza d’albero di Las Vegas, dove si trovava per promuovere la sua marca di cuffie.


Jay Z per riguadagnare soldi nella sfida con 50 cent ha nel frattempo pubblicato una canzone su sua figlia, nata un paio di giorni fa. Il testo parla dell’aborto precedente di Beyonce, della paura di non riuscire a vedere Ivy Blue, e la canzone contiene il vagito campionato della piccola. Quale amorevole padre non lo campionerebbe? Inoltre pare che i neo genitori abbiano acquistato un van della Mercedes da 1 milione di dollari, fatto fare apposta per il trasbordo dei prossimi giorni della neomamma con neonata a seguito, blindato e provvisto di tutti i comfort.

Comportamenti decisamente esagerati eppure prevedibili. A confermarci che il rap americano non esiste più è anche Fabri Fibra, nella sua ultima intervista a Sette. «Non c’è più il mito americano. Le star mondiali come Lil’ Wayne, oltre 2 milioni di dischi quest’anno negli Usa con “Tha Carter IV”, e la coppia Jay Z-Kanye West (solo negli States un milione di cd), da noi non superano le 5 mila copie quando Fibra ne vende più di 80, Marracash 30, i Dogo quasi 20 (15 mila i progetti paralleli di Guè Pequeno e Don Joe)». Allo stesso tempo Fibra sostiene che i rapper sono i nuovi cantautori di oggi. Ma ve lo immaginate un De Andrè in Ferrari?

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