I sicari che uccisero Khashoggi usarono i jet appena requisiti da Mbs

I documenti svelati dalla Cnn collegano direttamente il principe saudita Mohammed Bin Salman all’omicidio del giornalista dissidente a Istanbul nel 2018

mohammed bin salman mbs

I due jet privati che portarono a Istanbul i sicari che uccisero e smembrarono nel consolato saudita il giornalista dissidente del Regno Jamal Khashoggi il 2 ottobre 2018 erano di proprietà di una compagnia requisita meno di un anno prima dal principe Mohammed bin Salman. Lo ha rivelato ieri la Cnn, che ha avuto accesso ai documenti «Top Secret» che lo dimostrano e che sono stati prodotti in Canada all’interno di una causa civile.

Le prove contro il principe ereditario

L’omicidio di Khashoggi ha fatto scalpore non solo per la sua efferatezza e perché è avvenuto all’interno di un consolato, ma anche perché la sede diplomatica si trovava in un paese della Nato. Il principe “illuminato” «che sta attuando il più ambizioso progetto della storia della regione, che prevede notevoli passi in avanti nella cultura, nell’innovazione e nel campo dei diritti», per dirla con Matteo Renzi, ha sempre negato di aver ordinato l’assassinio del giornalista, anche se ha dichiarato di sentirne su di sé la responsabilità. Otto sospetti sono stati incarcerati in Arabia Saudita per l’omicidio in quella che le Nazioni Unite hanno definito una «parodia della giustizia».

Ora, per la prima volta, sono stati pubblicati documenti che legano direttamente l’omicidio a Mbs. «Secondo le istruzioni ricevute da Sua Altezza il principe», si legge nelle carte a firma di un ministro saudita, «approviamo immediatamente le procedure necessarie». Procedure per che cosa? Per trasferire la proprietà della compagnia Sky Prime Aviation nel fondo sovrano saudita da 400 miliardi guidato da Mbs. La compagnia fu requisita alla fine del 2017 e due suoi aerei, con a bordo i sicari, partirono per Istanbul nell’ottobre 2018.

Tutto dipende dai rapporti tra Usa e sauditi

I documenti sono stati forniti alla corte canadese da un gruppo di compagnie statali saudite, che hanno denunciato per appropriazione indebita un ex funzionario dell’intelligence, Saad Aljabri, residente in Canada. L’anno scorso Aljabri aveva denunciato in una corte di Washington DC lo stesso principe Mbs, accusandolo di aver mandato in Canada dei sicari per ucciderlo. Subito dopo la denuncia sporta negli Stati Uniti, le compagnie saudite hanno denunciato lo stesso Aljabri, il cui genero era direttore della compagnia aerea incriminata, che fu arrestato come altri 200 funzionari e reali sauditi e detenuto all’hotel Ritz-Carlton di Riyad per corruzione.

Secondo la Cia, riporta la Cnn, è impossibile che l’erede al trono non sapesse di come venivano utilizzati quegli aerei. Proprio in base a un rapporto Cia, le prove che collegano Mbs all’omicidio di Khashoggi sono ormai chiare. Un’eventuale incriminazione internazionale di Mbs dipenderà però da come si svilupperanno i rapporti tra Stati Uniti e Arabia Saudita. Il presidente americano Joe Biden, ha spiegato la portavoce Jen Psaki, ha intenzione di «ricalibrare» il rapporto con Riyad e per farlo intende parlare solo con il re Salman e non con il principe.

@LeoneGrotti

Foto Ansa