Francia. Consigliere di Lione, musulmano di origine algerina, devolve la sua indennità ai cristiani di Mosul

Ali Kismoune ha detto di aver preso la decisione «quando ho visto che il cardinale Barbarin ha avuto il coraggio di andare in Iraq» tra i cristiani perseguitati

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Eletto in una lista locale vicina al Partito socialista, fautore della laicità alla francese, musulmano e algerino di origine: sono queste le caratteristiche identitarie e politiche di Ali Kismoune, il primo consigliere comunale francese che ha deciso di devolvere una mensilità della sua indennità al fondo dell’arcidiocesi di Lione destinato agli aiuti per i cristiani dell’arcidiocesi caldea di Mosul, Iraq. «Ci tenevo ad assicurarvi tutto il mio sostegno nella vostra iniziativa di fronte a questa tragedia che subisce questa minoranza religiosa», ha scritto Kismoune nella lettera di accompagnamento dell’assegno di 910,10 euro indirizzata all’arcivescovo cardinale Barbarin, che ha gemellato la sua arcidiocesi con quella di Mosul e ha recentemente visitato i profughi cristiani nella città curda di Erbil insieme ad altri vescovi francesi.

«UNA COSA NATURALE». Kismoune ammette di avere meditato il suo gesto dopo aver letto un intervento del cardinale Barbarin su Le Figaro alla fine di giugno. «Quella è stata la molla che mi ha fatto scattare», ha dichiarato al quotidiano Le Progrés. «Ho preso coscienza di una situazione inammissibile. In seguito c’è stato un comunicato di sostegno della grande moschea di Lione e del Consiglio regionale del culto musulmano di Cela in Rhône-Alpes. E quando ho visto che il cardinale Barbarin ha avuto il coraggio di andare in Iraq, mi sono detto che anch’io dovevo fare qualcosa. È stata una cosa naturale».

IL CLUB PER LA DIVERSITÀ. Kismoune è conosciuto come fondatore del Club Rhône-Alpes Diversité, che ha creato nel 2006, un’associazione che riunisce persone di varia origine (francesi metropolitani e d’Oltremare, maghrebini e africani) e che ha per scopo statutario di valorizzare e promuovere la diversità culturale in tutti i livelli istituzionali del territorio. A informare la stampa della sua iniziativa non è stato lui stesso, ma il presidente del Consiglio regionale del culto musulmano. Il fondo creato dall’arcidiocesi di Lione per i cristiani di Mosul ha finora raccolto circa 20 mila euro.

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