Forze speciali britanniche combattono in Siria a fianco dei ribelli contro l’Isis

È la prima volta che viene portata una prova del coinvolgimento di truppe occidentali in Siria. Sostengono il gruppo finanziato e armato dagli americani (Nsa) nel villaggio di Al-Tanf

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Forze speciali dell’esercito britannico combattono in Siria a fianco dell’ultimo gruppo dei ribelli finanziato dagli americani contro lo Stato islamico (gli altri sono già stati sbaragliati). È quanto sostiene un’esclusiva del Times, che ha ricevuto conferma da alcuni comandanti militari ribelli. È la prima volta che viene portata una prova del coinvolgimento di truppe occidentali in Siria.

«CI AIUTANO». Mahmoud al-Saleh, primo tenente del gruppo ribelle New Syrian Army (Nsa, addestrato e finanziato dalla Cia), ha detto che forze speciali britanniche di stanza in Giordania sconfinano spesso in Siria per aiutarli a difendere il villaggio di Al-Tanf dalle offensive dello Stato islamico. «Ci aiutano con la logistica, ad esempio con la costruzione di difese per rendere i bunker sicuri», ha dichiarato.

GUERRA CONTRO L’ISIS. Il villaggio si trova nel sud-est della Siria, in una posizione strategica vicino al confine iracheno e giordano. I ribelli l’hanno strappato all’Isis e ora i jihadisti stanno disperatamente cercando di riconquistarlo. «Ci attaccano in continuazione», continua il tenente. «Alle 3 del mattino, alle 5, alle 4 del pomeriggio, alle 11 di sera. Se si guarda agli orari degli assalti è chiaro che non vogliono darci respiro. Usano missili, mortai e attentati suicidi».

«NON CI FIDIAMO DELL’AMERICA». Secondo il Times, un attentato suicida a maggio ha distrutto il quartier generale dei ribelli nella città e le forze britanniche hanno aiutato nella ricostruzione. Dopo l’attentato, secondo una ricostruzione del Washington Post, l’Nsa aveva criticato gli americani di «averci abbandonato. Non fanno quello che dovrebbero, non rispettano la vita dei nostri uomini. Ora non abbiamo più fiducia nell’America». Forse il coinvolgimento delle truppe speciali britanniche è stato autorizzato per ricostruire questa fiducia.

Foto Ansa


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