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L’estremista indù attacca Madre Teresa di Calcutta. E il Washington Post prende un bel granchio

febbraio 26, 2015 Leone Grotti

Il leader di un gruppo integralista attacca la beata per farsi pubblicità, accusandola di avere usato i poveri per convertire la gente. Un disinformato articolo del quotidiano americano gli dà credito

madre-teresa-calcutta-india-nocredit1La beata Madre Teresa di Calcutta? Una donna «sopravvalutata», che aiutava i poveri solo per raggiungere il suo vero scopo: «Convertirli al cristianesimo». Altro che «altruismo e disinteresse», insomma, «in nome di un servizio [reso ai poveri], facevano conversioni religiose». A lanciare queste accuse alla fondatrice delle Suore della carità è stato Mohan Bhagwat (foto in basso a sinistra), leader del gruppo estremista indù Rss (Rashtriya Swayamsevak Sangh), riporta il Times of India.

WASHINGTON POST. Non è certo la prima volta che qualcuno cerca di gettare fango sulla figura della beata, tra l’altro vincitrice del premio Nobel per la pace, e non ci sarebbe neanche da parlarne se solo importanti giornali non avessero preso a pretesto queste parole per rincarare la dose. È il caso di un incredibile articolo del Washington Post, che ne approfitta per dirne di tutti i colori.

MADRE TERESA NAZISTA. Ricordando il documentario realizzato nel 1994 dall’ateo e super-ideologico Christopher Hitchens, “Hell’s Angel”, il quotidiano americano elenca tutte le accuse rivolte negli anni a Madre Teresa. Si parte con il paragone tra le strutture della missionaria e i «campi di concentramento nazisti» e si finisce con la descrizione del culto morboso «della morte e della sofferenza» che vi si praticava. Nel mezzo, si parla delle losche amicizie di Madre Teresa con diversi dittatori, tanto da farne una «alleata dello status quo». La beata, insomma, «più che ad aiutare i poveri, era interessata ad usarli come fonte inesauribile di miserie attraverso cui fomentare l’espansione delle sue credenze romano cattoliche fondamentaliste». Niente meno.

«DOGMATICA SULL’ABORTO». Il Washington Post specifica che queste accuse sono sicuramente «polemiche», ma poi si affretta ad aggiungere che «non sono certo le uniche». Ed elenca un florilegio di studi secondo i quali la missionaria era connivente con i potenti, incapace di trattare i poveri, corrotta a riguardo della gestione dei fondi delle sue opere, «dogmatica» su temi come «aborto, contraccezione e divorzio». «Molti sostenitori di Madre Teresa mettono in discussione queste accuse, ovviamente», riporta con grande correttezza il giornalista Adam Taylor, «ma esse esistono e sono molto frequentemente dibattute».

Mohan-Bhagwat-nocredit«BATTESIMI E PROSELITISMO». Anzi, per il giornalone il leader estremista indù è stato addirittura «mite»: «Ci sono molteplici racconti secondo i quali le suore di Madre Teresa battezzavano i morenti e avevano la reputazione di fare proselitismo». A parte il fatto che fare proselitismo non è vietato in un paese che garantisce la libertà religiosa a tutti, il Wp insinua che questi battesimi siano stati amministrati contro la volontà dei «più poveri fra i poveri» dei quali solo Madre Teresa, è bene ricordarlo, si prendeva cura.

LEGALIZZARE LE CASTE. Che un importante organo dell’informazione come il Washington Post usi le parole di Mohan Bhagwat per accreditare le peggiori dicerie sul conto di Madre Teresa è incredibile. Baghwat, infatti, è noto in tutta l’India per essere il leader di un gruppo indù estremista e integralista, che si dedica usualmente a bruciare le chiese, che vorrebbe fare dell’induismo la religione di Stato e che continua a battersi per far tornare legali le caste (a proposito di gente che sostiene lo «status quo»), sistema che la beata ha sempre coraggiosamente sfidato.

MATRIMONI LAMPO. E a proposito di “posizioni dogmatiche”, è bene ricordare al Wp che Bhagwat è solito mandare squadre di accoliti in giro per i parchi indiani alla ricerca di coppiette, colpevoli di scambiarsi effusioni più o meno spinte, nel tentativo di farli unire in matrimonio immediatamente sul posto.

AMATA DAGLI INDÙ. Insomma, il quotidiano americano non ha solo dato credito a un uomo che vorrebbe che l’India tornasse indietro di mezzo secolo, ristabilendo la peggiore delle ingiustizie erette a sistema, ma anche conferito credibilità a chi ha attaccato Madre Teresa al solo scopo di farsi pubblicità. Nessuno dei suoi, infatti, è entrato in Parlamento e Bhagwat sembra abbia disperato bisogno di visibilità. Accusare Madre Teresa è un ottimo modo per ottenerla, visto che nell’80 per cento delle case indù, non cattoliche, si può trovare una sua foto o immagine.

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16 Commenti

  1. Tommasodaquino says:

    Bisognerebbe chiedere all’illustre signore che muove accuse, se egli dalla sua somma moralità e correttezza e bontà, aiuterebbe o sosterrebbe nella sofferenza un dalit.
    Solo per sapere.

  2. daniperri says:

    Non mi è chiaro. Pagava i poveri perché si convertissero? Li obbligava?
    E’ vietato convertirsi? E’ vietato proporre una fede? E’ vietato aiutare i poveri in India se sei cattolico?
    Boh…

  3. Paolo Venisi says:

    Madre teresa è stata la prima vittima del suo fondamentalismo religioso che ha portato la maggior parte dei poveri con cui è venuta in contatto a morire.

    MTeresa non ha MAI costruito ospedali e ricoveri ma solo LAZZARETTI.

    “La qualità delle cure è stata criticata dalla stampa medica, fra cui The Lancet e il British Medical Journal, che hanno riferito il riutilizzo degli aghi delle siringhe, le cattive condizioni di vita (per via ad esempio dei bagni freddi per tutti i pazienti), e un approccio antimaterialista che impediva delle diagnosi sistematiche.”

    MTeresa preparava quei poveretti a MORIRE in nome della Madonna.

    Inoltre è stata molto criticata per la sua vicinanza a molti dittatori dell’epoca che volevano farsi fotografare insieme a lei per propri tornaconti d’immagine a fronte di donazioni milionarie:

    “Nel 1998 il settimanale tedesco Stern pubblicò un articolo fortemente critico su Madre Teresa, dal titolo “Madre Teresa, dove sono i tuoi milioni?” frutto di un’inchiesta durata un anno che spaziava su tre continenti[56]. In conclusione diceva che il suo ordine era sicuramente di carattere religioso, ma non riusciva a capire dove fossero finiti tutti i soldi che aveva raccolto, visto la situazione di indigenza in cui erano tenuti i malati.”

    Oltre ai contributi dei giornali e massmedia che tanto bene fanno alla chiesa:

    “Un recente studio[59] canadese – realizzato dal prof. Serge Larivée e la ricercatrice Geneviève Chénard, dell’Università di Montreal, e dalla prof. Carole Sénéchal, psicologa dell’Università di Ottawa – rileva come il pesante contributo dei media abbia favorito il mito di Madre Teresa, fornendo un’immagine esageratamente entusiastica e celebrativa della missionaria albanese”.

    Vi piacerebbe tenere tutti nell’ignoranza EH??

    Shiva101 vi sconfiggerà, non passerete MAI!…..

    • Giannino Stoppani says:

      Shiva, ti sei dimenticato di rammentare le camere a gas, i forni crematori e le suorine kapò!
      Uah, uah, uah!

    • Sebastiano says:

      Shivacervellodisabitato, sei uno spasso…
      A Luigi Amicone dovremmo fare tutti un regalo perché, consentendo a questo mentecatto di pubblicare i suoi sproloqui, ci garantisce ogni giorno una sanissima dose di risate.

  4. yoyo says:

    La vera domanda è: il Washington post sa cosa è il pudore?

  5. giuseppe says:

    La vostra perseveranza nel culto di questa farabutta – ed il negazionismo con cui rispondete a puri dati di fatto – sono le migliori dimosstrazioni di quanto la religione offuschi l’uso della ragione.

  6. Menelik says:

    E poi ci sono i tordi che vedono nei BRICS un elemento di stabilità mondiale !!!!

    • Luigi says:

      Prove ufficiali di queste accuse? Condanne ufficiali? Un bel video che mostri queste cose? Almeno una serie di foto? Avete qualcosa di reale oltre ad accuse gratuite portate da pennaroli?

      • Paolo Venisi says:

        The Lancet e il British Medical Journal sarebbero… pennaroli??

        Le condizioni di estrema indigenza in cui MTeresa teneva i lebbrosi sono la triste cronaca degli effetti del fondamentalismo religioso,
        per non parlare degli altri gravi aspetti di questa vicenda a cui ho accennato.

        Abbracciate la vera Luce… Shiva101 vi salva!

        • Giannino Stoppani says:

          Shiva, tanto per avere un congruo termine di paragone, ma tu, in casa tua, quanti lebbrosi ospiti?
          Eppoi…
          “Abbracciate la vera Luce… Shiva101 vi salva!”
          Che sarebbe?!
          La pubblicità di una compagnia elettrica del mercato libero?!
          C’è pure il kit di lampadine a led in regalo?

        • gipo says:

          Uè, Trottolone (sempre da tradurre in milanes…), ci faresti una grossa cortesia?
          Bene: prima di parlare, potresti lavarti i denti?
          Però un consiglio: per farlo, visto il phisique du Rolex (voluto, assolutamente voluto) che ti ritrovi, usa lo scopino del water……

  7. Filippo81 says:

    Dopo questo volgare attacco da parte di un quotidiano di me..a come il Washington Post (sanno fare solo quello) stimo ancora di più Madre Teresa di Calcutta !

  8. maurizio says:

    Paolo Venisi e Giuseppe perché non provate a farvi un giro laddove operano le suore di Madre Teresa,magari nei quartieri più poveri di Calcutta e stare un giorno(dico un giorno con loro,ma forse basta un’ora)invece di spargere quel letame che solo vi si addice…..ci avevano già provato in vita i vostri documentatissimi e autorevoli giornali/riviste a infangarla in vita ed intanto lei si é presa il Nobel,ha avuto funerali di stato(uno stato indù)ed é stata fatta santa…un minimo di decenza e onestà intellettuale,per favore!! Pregiudizio e odio infettano il sangue,state attenti che la peggior lebbra é quella che si ha dentro!….il popolo indiano la considerava santa..shiva!!…ma fatevi una bella doccia fredda che ,di certo,vi farà rinsavire e guardare la realtà nella sua verità!

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