Egitto. Mina e Justina si sposano tra le macerie di una chiesa bruciata dai Fratelli Musulmani [link url=https://www.tempi.it/videogallery/egitto-matrimonio-minya-chiesa-bruciata#.UjcVk2TORRc]Video[/link]

La chiesa del Principe Tadros, a Minya, è stata data alle fiamme in agosto. Ma i due giovani l’hanno scelta lo stesso: «Qui siamo cresciuti e abbiamo imparato a pregare. Oggi siamo felici»

 «Questa è la nostra chiesa fin da quando eravamo bambini. È qui che siamo cresciuti ed è qui che i nostri sacerdoti ci hanno insegnato a pregare. Oggi siamo davvero felici». E poco importa se la chiesa del Principe Tadros, nel governatorato di Minya, Egitto, è stata distrutta e bruciata lo scorso mese dai Fratelli Musulmani. Mina e Justina hanno voluto sposarsi lì lo stesso, se pur tra le macerie.

FESTA TRA LE ROVINE. I due giovani cristiani si sono uniti in matrimonio all’inizio del mese. Macarius, vescovo copto-ortodosso della diocesi di Minya, ha dichiarato che l’edificio era stato dichiarato inagibile dalle autorità, ma che i due giovani non hanno voluto sentir ragioni e hanno deciso lo stesso di sposarsi. Le immagini della tv el-Badil, che ha filmato il matrimonio tra le macerie, mostrano le rovine della chiesa addobbate a festa dai genitori e amici degli sposi. Ognuno dei circa 60 invitati si è portato la sedia da casa.

CRISTIANI PERSEGUITATI. La chiesa del Principe Tadros è stata distrutta in Egitto insieme ad almeno altre 59 chiese, per non parlare di negozi e altre proprietà dei cristiani. I Fratelli Musulmani si sono vendicati sui cristiani dell’uccisione di molti membri della Fratellanza da parte dell’esercito. In seguito alle violenze, a Delga, nel sud di Minya, ai cristiani è stato imposto il pagamento della gizya, il tributo umiliante che dovevano pagare ai musulmani 1.400 anni fa.