Dalla città eterna, culla della cristianità, al Cile

Sono 146 le opere provenienti dai Musei Vaticani, da una delle collezioni di antichità più importanti al mondo, per una mostra transoceanica, El Mito de Roma. Colección Museos Vaticanos

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Schermata 2017-11-07 alle 11.59.29

Dalla città eterna, culla della cristianità, al Cile. Sono 146 le opere provenienti dai Musei Vaticani, da una delle collezioni di antichità più importanti al mondo, per una mostra transoceanica, El Mito de Roma. Colección Museos Vaticanos, che dal 7 novembre e fino all’11 marzo del prossimo anno sarà ospitata in Cile presso il luogo culturale più rappresentativo e istituzionale: il Centro Cultural Palacio La Moneda.

Un progetto espositivo impegnativo e importante, avviato nel 2015 con Antonio Paolucci e sposato con entusiasmo dal nuovo direttore dei Musei del Papa Barbara Jatta, che vede la curatela di Giandomenico Spinola, direttore del dipartimento dell’archeologia dei Musei Vaticani, e la collaborazione di tutti gli archeologi del reparto di antichità greche e romane.

La mostra si sviluppa attraverso sei sezioni che ripercorrono un lasso cronologico di più di mille anni: dalla origini di Roma (753 a.C.) alla caduta dell’impero (476 d.C.) e diffusione del Cristianesimo, passando per la storia civile e militare, la vita quotidiana, la religione e il culto dei morti.

È tutto il mondo romano, piuttosto che la sola Roma, ad essere presentato secondo un’articolazione di argomenti e temi atti ad offrire un quadro eterogeneo della civiltà che è alla base della cultura occidentale e in modo più specifico di quella latina. Un’eredità che ci vede tutti debitori, nelle arti, nel diritto, nella filosofia e, perfino, nel modo di concepire la vita di tutti i giorni, sia a Roma sia a Santiago del Cile.

Schermata 2017-11-07 alle 11.59.48

Tra le opere più significative in mostra, una serie di preziosi vasi attici, nonché alcuni importanti ritratti come quello di Cesare e degli imperatori Augusto, Traiano, Adriano, la parte terminale dell’obelisco di Domiziano (ora a piazza Navona), un grande gruppo con Mithra tauroctono, un’ampolla d’argento con i volti di S. Pietro e S. Paolo, oltre a numerosi rilievi, statue, altari, mosaici e affreschi.

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