In 17 mesi sono stati uccisi nel mondo 5.479 cristiani: 322 al mese. Triste record della Nigeria

È uscito un nuovo rapporto di Open Doors, che analizza la situazione dei cristiani perseguitati dal primo novembre 2012 al 31 marzo 2014

Dal primo novembre 2012 al 31 marzo 2014 sono stati uccisi almeno 5,479 cristiani nel mondo. Una media di 322 al mese e le stime sono al ribasso. Open Doors ha pubblicato un nuovo rapporto sulla persecuzione dei cristiani nel mondo, prendendo in esame un periodo di 17 mesi ed escludendo dal novero paesi quasi inaccessibili dove le persecuzioni sono difficili da quantificare come Corea del Nord, Eritrea, Iran e Cina.

NIGERIA SU TUTTI. L’associazione stila due “classifiche”: la prima considera i paesi dove i cristiani hanno subito più attacchi – siano essi a chiese, negozi o abitazioni -, la seconda riguarda i paesi dove sono stati uccisi più cristiani, anche per ragioni non religiose come le guerre. In entrambe primeggia la Nigeria, sconvolta nel periodo preso in esame da centinaia di attentati da parte dei terroristi islamici di Boko Haram.

DALLA SIRIA AL MESSICO. Nella prima classifica la Nigeria è seguita da Siria, Egitto, Centrafrica, Messico, Pakistan, Colombia, India, Kenya e Iraq. Oltre ai paesi dove si fa più sentire l’intolleranza e gli scontri interreligiosi (Egitto, Pakistan), ci sono dunque anche paesi che stanno vivendo sanguinose guerre civili (Centrafrica, Siria, Iraq).

CHIESE E CASE DISTRUTTE. Il paese dove sono morti più cristiani, a prescindere dalla natura delle uccisioni, è sempre la Nigeria con 2.043 morti. Seguono con 1.479 la Siria, dove le milizie jihadiste prendono spesso di mira i cristiani, il Pakistan con 228 e l’Egitto con 147. Infine, entrano nella lista anche Centrafrica, Kenya, Iraq, Sudan, Myanmar e Venezuela. In totale si sono verificati circa 13.120 atti di violenza e tra chiese, negozi e abitazioni sono stati rasi al suolo 3.641 edifici appartenenti ai cristiani.