Cari studenti, siate esigenti

L’augurio di inizio anno scolastico che pronunciò il cardinale nel 1998. «Non tagliate mai i desideri del vostro cuore sulla misura impostavi dalle mode del momento»

È cominciata la scuola. Finalmente, verrebbe da dire. È cominciata in maniera strana, persino assurda per certe regole comportamentali e per una generale impreparazione dovuta alla confusione di chi ci governa. Però è iniziata, e questo è un bene. Da domani ci sarà modo di interrogarsi su come è andata, su cosa non ha funzionato e su cosa si possa fare per migliorare. Ma, almeno per oggi, lasciateci condividere questo augurio di inizio anno scolastico espresso il 16 settembre 1998 dal cardinale Carlo Caffarra (1938 – 2017).

Messaggio agli studenti in occasione dell’inizio dell’Anno scolastico
16 settembre 1998

Carissimi, consentitemi di dirvi una parola, in questi giorni in cui riprendete il vostro cammino scolastico. Da oggi per nove mesi passerete la maggior parte del vostro tempo nella scuola. Già per lo spazio che essa occupa in termini quantitativi dentro la vostra vita, non potete consumare un’occasione come questa. Lo so: nell’attuale scuola italiana non è facile per voi superare questa insidia. Ma la scuola è fatta anche e soprattutto da voi: siate esigenti.
Con i vostri insegnanti: chiedete a loro che vi educhino ad una passione smisurata per l’uso della vostra ragione e non solo per il rispetto tollerante di ogni opinione; chiedete loro che vi educhino al gusto pieno della libertà, di quella libertà che consiste nella esclusiva sottomissione alla ragionevolezza. In una parola: che vi introducano nella realtà, offrendovi una chiave di lettura del suo significato intero.
Siate esigenti con voi stessi: non tagliate mai i desideri del vostro cuore sulla misura impostavi dalle mode del momento, dai potenti di turno. Perché, alla fine, la scuola che oggi cominciate se non vi educa ad essere veri, liberi, capaci di stupore di fronte alla realtà, vi prepara ad essere servi. Auguri!

Foto Ansa