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Prima intervista del leader di Al Qaeda in Siria: «La vittoria è vicina. Vogliamo instaurare la sharia»

dicembre 19, 2013 Redazione

Nella prima intervista televisiva mai rilasciata Abu Mohammed Al Joulani, leader di Jabhat Al Nusra, afferma ad Al Jazeera: «Non riconosceremo i risultati di Ginevra II»

Nella prima intervista televisiva mai rilasciata Abu Mohammed Al Joulani, leader di Jabhat Al Nusra, milizia legata ad Al Qaeda che combatte in Siria per rovesciare il regime di Bashar Al Assad, rivela ad Al Jazeera che «la nostra vittoria è vicina» e che «non riconosceremo i risultati di Ginevra II».

«GUERRA QUASI VINTA». Il leader dei terroristi islamici, colpevoli di alcuni tra i più gravi crimini contro l’umanità commessi in questa guerra, afferma che «la guerra è quasi vinta, siamo circa al 70 per cento e ormai manca poco (in realtà l’esito dei combattimenti è più favorevole al regime che ai ribelli, ndr). Vinceremo presto, è questione di giorni e preghiamo Dio di culminare con la gloria i nostri sforzi».
Al Joulani, che si trova a capo di un numero imprecisato di guerriglieri stimato tra le 5 mila e le 20 mila unità, ricorda che «il nostro obiettivo è creare uno Stato siriano governato dalla legge islamica (sharia)».

«NON RICONOSCIAMO GINEVRA II». Parlando senza farsi riprendere in volto ad Al Jazeera per non rivelare la sua identità, Al Joulani continua: «Non riconosceremo Ginevra II, a prescindere dai risultati che raggiungerà e neanche i bambini e le donne di Siria lo faranno. Chi parteciperà a quella conferenza non rappresenta il popolo che si è sacrificato versando il suo sangue. Chi li ha autorizzati a rappresentare la gente? Non hanno una presenza sul territorio».

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3 Commenti

  1. marzio says:

    Anche il suo collega Hitler lo diceva 6 mesi prima della disfatta, il Tizio forse non sa che l’Esercito di Assad li sta asfaltando !

  2. Pierpaolo says:

    Quelli che l’UE considera come “unici legittimi rappresentanti del popolo sirano”, in realtà, non rappresentano nulla, tranne chi li mantiene.
    Abu Mohammed Al Joulani enuncia cose evidenti, ma non è male che vengano ripetute da Al Jazeera.
    Per quanto riguarda, invece, la vittoria di Jabhat Al Nusra, mi pare inutile stare ad astrologare: è tanto vicina che non resta altro che stare a vedere.

    • viviana says:

      guarda che quello è solo malato non stanno vincendo proprio nulla solo facendo stragi … faranno una brutta fine che è quello che si meritano ogni nazione deve decidere il suo destino e gli islamici si devono stareal posto loro che mo hanno rotto

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