Google+

Ode al «coraggio leonino» di Giovanardi, il politico che ha la faccia tosta di chiamare “Balle” le balle

novembre 20, 2013 Camillo Langone

Sperticato elogio di Camillo Langone al senatore modenese. Che «affronta a viso aperto il conformismo» come nessun altro. «Davvero non so come faccia»

Pubblichiamo la prefazione di Camillo Langone al libro di Carlo Giovanardi Balle. Le bugie che hanno raccontato agli italiani (Koinè Nuove Edizioni).

Il dizionario politico avrebbe bisogno di una drastica potatura: destra e sinistra sono parole ormai inutili, secche, e lo dico io che al primo di questi termini ero affezionato al punto di scrivere, nemmeno tanti anni fa, un Manifesto della destra divina (ma già dal titolo si evinceva che l’argomento era una destra non di questo mondo).

Tutti i masochismi sociali del nostro tempo (ambientalismo, animalismo, genderismo, immigrazionismo, omosessualismo), fenomeni autodistruttivi che si possono sintetizzare in una sola parola, nichilismo, la sinistra li cavalca mentre la destra, priva di orientamento proprio, li rincorre a piedi. Quando si parte in direzione del nulla la sinistra è sempre avanguardia mentre una destra senza pensiero e senza dignità si adegua al ruolo di retroguardia, come l’intendenza che avrebbe comunque seguito Napoleone lanciato verso Mosca o le Piramidi. In ritardo, magari sbuffando, ma avrebbe seguito. Nei casi migliori la destra svolge funzione di freno ed è precisamente questa l’accezione del moderatismo: procedere verso il baratro, però più lentamente.

Perché la destra (o centro-destra, come significativamente spesso si autodefinisce) in fondo pensa che su tante questioni all’apparenza non politiche (e invece sommamente politiche) la sinistra non abbia tutti i torti. Tanta destra, se non l’intera destra, pensa che il riscaldamento climatico esista e che sia dovuto alle attività umane, che si muoia più di ciminiere che di disoccupazione, che la sperimentazione dei farmaci sugli animali sia un capriccio di scienziati sadici e nazistoidi, che il benessere dei maiali negli allevamenti sia compatibile con la disponibilità di proteine a basso prezzo per i titolari di pensione minima, che un mondo in cui i consigli di amministrazione siano pieni di donne abbia più futuro di un mondo in cui a essere pieni di donne siano i reparti maternità, che respingere i barconi carichi di africani diretti in Sicilia sia impossibile e forse ingiusto, che se due omosessuali si amano non c’è ragione di impedire loro di sposarsi.

Tanta destra, se non tutta la destra, è dunque in balia dello stesso onirismo in cui si crogiola la sinistra. Ecco perché l’unico partito di cui l’Italia ha davvero bisogno è il partito della realtà. Ed ecco perché da qualche anno considero essenziale la figura di Carlo Giovanardi, l’uomo che vorrei a capo di questo partito indispensabile e inesistente.

Non conosco nessun politico altrettanto capace di affrontare a viso aperto il conformismo, la maggioranza rumorosa, il senso comune quando questo, secondo il meccanismo spiegato in letteratura da Alessandro Manzoni e in antropologia da René Girard, si allontana mille miglia dal buon senso. A viso aperto e a mani nude: Giovanardi non ha altro potere che quello conferitogli dalle proprie convinzioni e da un coraggio leonino senza il quale non avrebbe mai potuto affrontare gli sciacalli dei media, giornalisti capaci di muoversi solo in branco, perfettamente allineati alla moda ideologica del momento.

Davvero non so come faccia. Anch’io sono uomo di certezze eppure quando radio e televisioni mi chiamano sono lesto a declinare l’invito. Non mi fido delle mie zanne oratorie e non intendo ricoprire, gratuitamente per giunta, la parte di zimbello per il pubblico di questi programmi di finto approfondimento e vero intrattenimento per frustrati. Invece Giovanardi accetta e si presta, piuttosto eroicamente, a difendere il principio di realtà combattendo le chiacchiere, le fanfaluche, le dicerie, le parole e i numeri in libertà, insomma le balle.

Così si intitola questo suo libro: Balle. È un catalogo di idiozie che avrebbe fatto la gioia di Flaubert e riempito la vita di Bouvard e Pécuchet. Quello giovanardiano è il repertorio dei luoghi comuni e dei dati falsi che ingombrano il cervello dei parlamentari e portano alla produzione di leggi tanto sbagliate quanto insostenibili finanziariamente. Non si salva nessuno, non i giornalisti, il cui scrivere a vanvera è qui svelato, non la cosiddetta gente, bramosa di horror e di fiabe, non i cosiddetti politici, ciechi portati a spasso dai social network, e nemmeno i cosiddetti tecnici: in un rapporto del governo Monti si quantificava la corruzione italiana in 60 miliardi di euro annui e quando Giovanardi chiese conto di questa cifra folle il ministro Patroni Griffi gli rispose (vergognandosi? Non vergognandosi? Chissà) che si trattava di “corruzione percepita”.

Il coraggio del senatore modenese si staglia himalayano quando affronta il tema bruciante della pedofilia. Nel 2011 il Consiglio d’Europa, ente più inutile di tutte le province italiane messe insieme ma di cui mai nessuno chiede l’abolizione, lanciò una campagna pubblicitaria secondo la quale un bambino su cinque è vittima di violenza sessuale. Giovanardi, lo racconta nel libro, mise all’angolo i protervi burocrati di Strasburgo costringendoli a dichiarare che il dato era pilotato e strumentale, vale a dire una gonfissima balla. Ma intanto si era alimentato l’isterismo intorno a un reato che negli ultimi anni ha fatto moltissime vittime adulte, e non è un aggettivo paradossale perché mi riferisco ai tanti innocenti che, fra Rignano Flaminio e dintorni, prima sono stati chiassosamente accusati delle peggiori malefatte e poi silentemente assolti: nel frattempo avevano perso la pace se non il lavoro, la famiglia, la casa (in alcuni casi addirittura la vita).

Nel 2012, anche questo è raccontato in Balle, l’impavido autore smontò l’ipotesi, avanzata non solo nei bar dopo qualche bicchiere di troppo ma perfino nei Tg, che del terremoto della Bassa emiliana fosse colpevole un deposito sotterraneo di gas: peccato che il sito di stoccaggio si trovasse solo sulla carta, non essendo ancora stato costruito. Intanto però gli ambientalomani avevano instillato il dubbio e trovato un ottimo pretesto per bloccare l’inizio dei lavori che fra l’altro promettevano di alleggerire un poco la bolletta energetica nazionale.

Ovvio che i parassiti dell’allarmismo, i professionisti dell’emergenza, gli specialisti della caccia all’untore, i demagoghi della legiferazione sfrenata, con Giovanardi ce l’abbiano a morte. Dovrebbero averlo caro, invece, gli amici della realtà e tutti i contribuenti.

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

24 Commenti

  1. Mariangelo scrive:

    Ma ancora parla Giovanardi? Pensavo che i cadaveri politici, senza offesa, non avessero più voce. Mi dica Giovanardi, chi la voterà alle prossime elezioni? CL? Perché i ciellini votano Alfano? Siete sicuri? Rideremo tanto alle Europee, e speriamo ci sia l’election day con le politiche, non vedo l’ora di vedere la faccia cancellata di Alfano, Lupi, Formigoni, Givanardi e soprattutto Cicchitto e Quagliarello. Forza Silvio, presto faremo i conti con i miserrimi che fanno i ministri con i voti di Berlusconi. Buffoni

    • giovanna scrive:

      Questa prefazione mi ha convinto a comprare il libro !
      E comunque che Giovanardi fosse un coraggioso, ma tanto proprio, si era capito da un pezzo e manco vedo la tv, mi bastano i commenti on line !
      ( non avrei mai creduto, ma si sa che sono molto ingenua, che ci fosse tanta gente così povera di umanità , come il tizio del commento qua sopra, ma non solo lui, dietro a Berlusconi, lo compatisco sinceramente, intendo compatisco Berlusconi , chiudere una stagione politica con gente di tale caratura intellettuale e di cotanti ideali , spero tanto non siano tutti tutti così, Berlusconi non è così , mi rifiuto di crederlo )

      • giovanni scrive:

        Berlusconi E’ come chi lo circonda adesso!!! L’unico pregio che aveva era che lasciava spazio anche a chi (sicuramente per convenienza) aveva convinzioni lontane mille miglia dalle sue.

    • Alex scrive:

      Mariangelo o come cavolo ti chiamerai, dal tuo commento si capisce che sei un poveretto senza ideali, un ottimo esemplare dell’ultimo canto del cigno berlusconiano, un uomo in piena fase decadente che a quanto pare
      oramai ha scelto di circondarsi solo
      piu’ di nani, adulatori e yes-men. Gli sono rimasti i peggiori, ma almeno e’ stata fatta un po’ di verita’.

  2. Omac scrive:

    Diciamo grazie a Giovanardi per il suo impegno contro l’ideologia del gender.

    • Paolo scrive:

      sig. omac non è che ripetendo allo spasimo “ideologia del gender” la realtà dei fatti cambi…cioò che lei definisce “ideologia” è la semplice realtà dei fatti….l’ideologia in campo a riguardo e tutt’altra

      • Cornacchia scrive:

        sig. paolo non è che ripetendo allo spasimo “ciò che lei definisce ideologia è la semplice realtà dei fatti” la realtà dei fatti cambi…ciò che lei chiama “realtà dei fatti” è ideologia, l’ideologia del gender. quando lei invece dice che “l’ideologia in campo a riguardo è tutt’altra”, ecco, quella invece è la realtà dei fatti.

      • angelo scrive:

        Che gli uomini e le donne siano diversi (e complementari) non è forse la realtà dei fatti?

  3. giovanni scrive:

    Ringrazio Camillo Langone e Giovanardi. Questo libro sarà il mio regalo di Natale per parenti ed amici.

  4. Cesare scrive:

    Lo ordino subito. Grazie Langone.

  5. Mario scrive:

    Giovannardi, un uomo (uhmmmm), un mito (be quello si in negativo). Sicuramente ha le idee chiare in politica, è stato in tutti i partiti, dalla DC, il CCD, poi UDC, fonda come uno iscrtitto e rappresentante i Popolari Liberali per poi approdare al PDL, ma vabbè così fan tutti. E’ stato persino ministro per i Rapporti con il Parlamento, quasi un ministero ad personam. La sua somma intelligenza lo ha portato, insieme a Fini, ad equiparare le droghe leggere a quelle pesanti, ora d’acccordo che la droga è droga, ma il risultato è sotto gli occhi di tutti, la droga circola sempre e le carceri scoppiano e si chiede indulto ed amnistia, che poi a dir la verità non si chiede per queste persona ma per l’amico B. E’ così attento ai bisogni dei detenuti che le uscite sul caso Aldrovandi (non vittima di soprusi ma forse di masochismo) e sul caso Cucchi (non certo picchiato ma morto perchè anoressico) la dicono lunga, e come dice il caro Langone ha così tanto coraggio leonino che per il caso Cucchi ha chiesto persino scusa. Come non dimenticare l’indignazione per la pubblicità IKEA, quella contro la famiglia ( e vabbè ci sta), ma vogliamo parlare di quando nella scorsa legislatura voleva inserire in un disegno di legge “il diritto di essere amato per i figli“?; fra esternazioni di cotanta capacità e con quella faccia un po’ così è stato incaricato di occuparsi della strage di Ustica, e disse che nel 1980, oltre ad Ustica, due bombe libiche abbattereno altri aerei in Sudan e a Lockerbie. Ora tutti, tranne il probo, sanno la strage di Lockerbie accadde nel 1988 e i fatti accaduti in Sudan, che poi all’epoca era il Ciad, sono avvenuti nel 1989, chissà se anche questa balla è entrata a far parte del libro “scritto?” di suo pugno, che poi non è altro che una raccolta di leggende metropolitane, come il famoso coccodrillo bianco delle fogne di New York.

    • Giorgio scrive:

      Livore tragicomico.
      Una prece.

    • giovanna scrive:

      Nella marea di falsità e imprecisioni ( certamente volute, soprattutto sui casi Cucchi e Aldrovandi ), salta agli occhi il considerare come partiti diversi la Dc, il Ccd, l’Udc , i Popolari Liberali e il Pdl: che scandalo passare dall’uno all’altro !
      Peccato che la Dc non c’era più, si è divisa anche nel partito Ccd, che poi, sempre lo stesso partito, divenne Ucd. Se proprio vogliamo considerarla una nefandezza, c’è stato un passaggio dall’Udc al pdl
      ( popolari liberali ? non pervenuti ), come per tantissimi politici che ritenevano di poter meglio difendere i propri ideali ( sempre gli stessi ) nel pdl piuttosto che nell’udc.
      Veramente una vicenda epocale (!) per attaccare un uomo coraggioso che ha dato fastidio a tanti , e senza che con lui funzionasse la regola dello sbertucciamento e dell’azzeramento umano dell’avversario politico.

      • francesco taddei scrive:

        certo non si può attaccare un politico che cerca di conservare i suoi ideali cambiando tessera. però di sparate grosse ne ha dette tante pure lui.

      • Mario scrive:

        Se sora Giovanna fosse più attenta nel leggere, avrebbe certamente notato la chiusa “così fan tutti” che considera normale il transitare da un partito all’altro, visto che molti lo fanno ed è stato normale al tempo riciclarsi a destra e a manca. Nessuna falsità per i casi Cucchi e Aldrovandi, anzi non ho riportato le esatte sparate da egli dette per carità di patria, così come è vero che ha fatto un abbozzo di scuse. Ha data fastidio, e continua a dar fastidio in quanto non ha ideali, e non sa le cose, vedere cosa ha detto quando faceva parte della commisione su Ustica. Non ho attaccato nessuno, ho solo riportato alcune chicche, o perle se preferisci, di un personaggio che dal 1969 si occupa di politica senza mai aver cavato un ragno dal buco, mai una legge o proposta seria, sempre li a far figure da imcompetente, tanto da far pensare che incompetente lo è davvero, tra l’altro suo fratello gemello, presidente della Confraternità della Misericordia, gestisce alcuni CIE a Modena e a Bologna a lampedusa e Linosa. OSS.QUI

        • giovanna scrive:

          Ma Mario, Giovanardi non è passato da un partito all’altro: è stato il partito che ha cambiato nome, mentre tu falsamente hai parlato di tanti partiti e poi hai anche la faccia tosta di dirmi di leggere bene ! Ma dico, dal punto di vista umano, non sarebbe meglio chiedere scusa, ammettere di averle sparate di grosse per fare effetto ? No, addirittura dai la frecciatina a chi ti ha beccato in flagrante !
          Ma ormai non mi stupisco più, è una prassi: più si dicono menzogne, più si è in malafede, più si è arroganti.

          • Mario scrive:

            hai parlato di falsità soprattutto riguardo le dichiarazioni Cucchi e Aldrovandi, cosa non vera, quindi chiedi scusa e subito. poi va benissimo che la DC non esisteva più, ma il CCD è comunque un altro partito, così come è un altro partito l’UDC, si che ha cambiato nome ma l’ha cambiato per l’appunto nel dare un corso nuovo alle sue idee, cos’ come è un partito nuovo i Popolari Liberali, e così come è un partito nuovo il PDL. Quiandi a conti fatti non ci sono ne imprecisioni ne falsità, è stata solo raccontata la storia, ribadisco storia, cioè fatti accertati e realmente accaduti, e ribadisco che la chiusa non era assolutamente un attacco. Quindi ricapitolando, nessuna menzogna detta, nessuna malafade, e nessuna arroganza, anzi quella si ma la puoi estrapolare dalla frase seguente, oltre a non sapere un sacco di cose non sai neanche l’italiano.Eccoti servità l’arroganza e anche la verità. Sempre ossequi. P.S. E’ chiaro che la frase arrogante è detta in maniera sarcastica.

            • giovanna scrive:

              Mamma mia, Mario, mi sembra di parlare col muro !
              Quando leggo interventi come i tuoi, che non tengono minimamente conto di quello che l’altro scrive, mi chiedo se anche nella vita reale la capacità di confronto è ugualmente così assente.
              Comunque, per la cronaca, ho parlato di falsità e imprecisioni anche sui casi Cucchi e Aldrovandi, ma non ho ritenuto di addentrarmi su tali questioni, mentre ti ho ribattutto punto per punto sulla stupidaggine, detta per screditare Giovanardi, del passaggio dalla dc al ccd e all’udc, che sono lo stesso partito che ha cambiato nome nel tempo.
              Questa cosuccia, che capirebbe mio figlio di 6 anni, è la terza volta che la scrivo, se hai capito hai capito, sennò amen, vorrà dire che continuerai a spettegolare che Giovanardi
              ha cambiato tanti partiti , quando è il partito che ha cambiato nome, vabbè, pazienza !

              • Mario scrive:

                vedi Giovanna, una persona che conosca un po’ meglio la politica, al di là della “morte” della DC e susseguente transfugazione in altri partiti, sa benissimo che l’UDC è nato nel 2002 e il suo primo segretario fu Follini, e tale partito nacque dalla fusione di ben tre partiti con diverse anime e correnti, tali partiti furono il CCD (coalizione di centro destra, il CDU (coalizione di centro destra) e Democrazia Europea (coalizione di centrosinistra), quindi risulta chiaro che il partito non ha cambiato nome rimanendo comunque se stesso. Questa è storia, mi auguro che anche un bambino di 6 anni riesca a comprenderla. Non hai ritenuto di addentrarti sui fatti inerenti Cucchi ed Aldrovandi e hai fatto benissimo, lasciamo che due persone riposino in pace, anche perchè moralmente e politicamente parlando l’On. Giovanrdi è indifendibile per quel che ha detto e che ha fatto, cose molto peggiori nel cambiare partito, fondarne altri e così via, ribadisco, anche se inutilmente visto che fai finta dio non capire, non è il passaggio di casacche che scredita l’on in questione, ma tutto il resto, che va dal nulla cosmico in fatto di politica attiva, fino alle balle e alle stupidate dette quando si occupava della strage di UStica.

  6. Number10 scrive:

    Io la penso come voi su quasi tutto, ma non capisco cosa c’entrino gli animali. Io li amo (soprattutto i cani, anche perché ne ho avuto uno) e guai a chi li tocca. Che c’entra l’amore per gli animali col voler distruggere la vita di un bambino affidandolo ad una coppia gay o col voler negare la natura umana in nome del politicamente corretto di stampo tipicamente comunista (anche se io non mi definisco nemmeno di destra, ragiono con la mia testa)?

  7. Giuseppe scrive:

    Lo detestavo.Poi ho conosciuto le sue battaglie ed ora mi scuso con lui.Caro Mariangelo.Puo’ darsi che avvenga quanto da te sostenuto.Una cosa è certa:i lealisti sono apertamente per uninoni gay,pianificazione delle nascite,distruzione della famiglia.Ti dice niente il nome Capezzone?E Silvio,il”delinquente comune”che scende a patti coi Radicali pur di mantenersi in sella?E le maggioranze schiaccianti di cui ha goduto a che sono servite?A produrre un’Italia migliore?E la rivoluzione liberale?E il patto con gli Italiani?Un abile venditore che ha prodotto il nulla.Inetto ed incapace.

  8. arturo scrive:

    Lo stesso Giovanardi che afferma che l omosessualitá sia una malattia alla pari della pedofilia? E poi ci lamentiamo che l Italia sia alla frutta….

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

“All for freedom, freedom for all”. È il nuovo motto di Harley-Davidson che intende sedurre anche chi non è (ancora) un motociclista

L'articolo Harley-Davidson, nuovo slogan proviene da RED Live.

Nel bel mezzo di Agosto, la Casa di Iwata lancia un criptico video teaser che anticipa quanto verrà svelato il 6 settembre alle 17:00: la Yamaha T7

L'articolo Yamaha T7, il video teaser proviene da RED Live.

Si chiama Nolan N90-2 ed è l’apribile entry level di Nolan. Adatto sia all’utilizzo in città sia per un lungo viaggio, costa 269,99 euro

L'articolo Nolan N90-2, apribile entry level proviene da RED Live.

I fiori mai sbocciati dell’automobilismo mondiale No, loro non ce l’hanno fatta. Non sono riuscite ad arrivare in produzione, perse nei meandri delle logiche commerciali, del marketing, degli eventi globali o, semplicemente, dell’indecisione dei costruttori. Sono quelle centinaia di concept car – o prototipi che dir si voglia – realizzati in piccolissimi numeri, quando non […]

L'articolo Le auto che non sono mai nate proviene da RED Live.

La Volkswagen Tiguan 2.0 BiTDI DSG 4M R-Line è una suv compatta per chi va sempre di corsa ma non per questo manca di praticità. Si parte da 46.000 euro.

L'articolo Prova Volkswagen Tiguan 2.0 BiTDI DSG 4M R-Line proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana