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La schiava venduta all’asta 22 volte e quella bruciata viva dagli islamisti. «Non ho mai visto niente del genere»

maggio 25, 2015 Leone Grotti

Zainab Bangura, inviata dell’Onu, ha raccontato storie terribili dopo aver visitato i campi profughi dei yazidi: «Mi sono sentita male. Non riesco a capire tanta disumanità»

«Ho lavorato in molti paesi, tra cui Bosnia, Congo, Sud Sudan, Somalia e Centrafrica. Ma non ho mai visto niente del genere. Non riesco a capire tanta disumanità. Mi sono sentita male». Così Zainab Bangura, rappresentante speciale dell’Onu per i crimini sessuali nelle zone di conflitto, ha parlato a Middle East Eye, descrivendo le atrocità compiute dallo Stato islamico sulle donne rapite in Iraq e Siria.

ALMENO 3.000 DONNE. Bangura ha visitato di recente i campi profughi dove vivono decine di migliaia di persone scappate dalla guerra in Siria e Iraq. L’inviata dell’Onu ha incontrato molte donne, rapite dall’Isis e poi scappate, che le hanno raccontato le loro traversie. Nelle mani dei terroristi islamici si troverebbero ancora tra le 3.000 e le 5.000 donne, appartenenti soprattutto alla minoranza yazida, perseguitata in Iraq perché considerata eretica e colpita nell’agosto del 2014, con la conquista di Sinjar.

«PIÙ BELLE A RAQQA». «Dopo aver attaccato un villaggio – racconta Bangura – l’Isis ha separato le donne dagli uomini, giustiziando questi ultimi e i bambini a partire dai 14 anni. Donne e madri sono state divise; le donne sono state denudate e dopo un test di verginità, sono state esaminate [e classificate in base a] bellezza e dimensioni del seno. Le più giovani e quelle considerate più belle venivano inviate a Raqqa con i prezzi più alti».

VENDUTA PER 22 VOLTE. Secondo l’inviata dell’Onu, c’è una precisa gerarchia: «Gli sceicchi hanno la prima scelta, poi vengono gli emiri e infine i combattenti. Spesso se ne prendono tre o quattro ciascuno e le tengono un mese o giù di lì, fino a che non si stufano e le rispediscono al mercato. Le schiave vengono vendute all’asta, i compratori tirano sul prezzo in modo selvaggio, facendolo abbassare se le ragazze sono piatte o bruttine».
Una delle storie più terribili riguarda una ragazza «venduta per 22 volte e un’altra, fuggita una prima volta, che ci ha raccontato che uno sceicco dopo averla ripresa le ha scritto il suo nome sul dorso della mano per mostrare che lei era la sua “proprietà”».

«BRUCIATA VIVA». I membri dello Stato islamico trattano le donne proprio come animali: «Stupri, schiavitù sessuale, prostituzione forzata e altri atti di brutalità estrema vengono commessi. Abbiamo sentito di una ragazza di 20 anni bruciata viva perché si era rifiutata di compiere un atto sessuale estremo. Ma siamo venuti a conoscenza di altri atti sessuali sadici. Fatico a capire la mentalità di persone che commettano simili crimini».

TORNA LA SCHIAVITÙ. Sono gli stessi terroristi ad aver spiegato la loro mentalità a riguardo nel quarto numero della rivista jihadista, Dabiq. Scrivono gli islamisti: «Dopo la cattura, le donne yazide insieme ai loro bambini sono state divise tra i combattenti dello Stato islamico che hanno partecipato alle operazioni di Sinjar. In seguito, un quinto delle schiave sono state trasferite nel centro dello Stato islamico per essere divise come khums», cioè la quinta parte del bottino che Maometto storicamente teneva per sé e per la comunità. «Questa riduzione in schiavitù di famiglie politeiste è la prima probabilmente da quando è stata abbandonata la sharia. (…) Le yazide schiavizzate ora sono state vendute ai soldati dello Stato islamico».

«COME PREVEDE IL CORANO». La schiavitù forzata delle donne eretiche non viene solo presa come un fatto positivo, ma anche giustificata alla luce dell’islam: «Bisogna ricordare che rendere schiave le famiglie degli infedeli e prendere le loro donne come concubine è un aspetto stabilito in modo chiaro dalla sharia. E se qualcuno la negasse o la prendesse in giro, negherebbe e prenderebbe in giro i versi del Corano e le narrazioni del Profeta, e di conseguenza diventerebbe un apostata».

Foto Ansa


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8 Commenti

  1. Avandero scrive:

    C’è un esercito invisibile, agli ordini di una Donna (D maiuscola) e guidato da un imbattibile Generale pronto a intervenire al tempo stabilito dal Re per rendere giustizia a tutte le donne oppresse (quelle realmente oppresse).
    Genere fantasy ? Aspettate e vedrete che non è proprio così.

  2. SUSANNA ROLLI scrive:

    Io credo che dovremo rendere conto piu’ delle nostre indifferenze che del nostro male..Come minimo dovremmo ricordarci -anzitutto- dei piu’ deboli dei deboli -i bambini trucidati nel seno materno da chi non li vuole proprio nemmeno sentire ricordare-, poi tutte le vittime che soffrono a causa dell’uomo (soprusi, abusi fisici, mentali, spirituali) dove la parola RISPETTO manco sanno che significhi ; toccano tutto il mondo -queste ingiustizie-, da Nord a Sud, nessuna nazione esclusa, a cominciare dall’aborto (e lo chiamano DIRITTO!). Come minimo, ripeto, un ricordo nelle celebrazioni Eucaristiche là dove la parola amore si scrive con la lettera maiuscola, perchè il fondatore è l’Amore Assoluto personificato; nella preghiera e, poi, dove Dio vuole pure nei fatti concreti, nella concretezza della vita, aiutare, sostenere, combattere. Il Rosario, che dopo le nostre nonne gli altri avevano chiuso nei cassetti, ha grande forza e potenza, e lo si vedrà in futuro..”Il Paradiso è la meta cui dovete tendere” (Regina della Pace): si va su tutti insieme, solidali, e -soprattutto- non indifferenti alle cause del male: OGNI forma di male..

    • GIANFRANCO ISOTTON scrive:

      Relativismo, politicamente corretto, buonismo e pacifismo ( pretestuose e ammiccanti caricature della Bontà e della Pace) sono – da una parte – conseguenza di vigliacco o interessato assoggettamento alle prepotenze culturali e ideologiche dei poteri cosiddetti “istituzionali e politici” di moda; e – d’altra parte – manifestazione di scelte ancora più vigliacche, quali quelle di aderire alle mutevoli correnti dei compromessi, che si lasciano succedere di volta in volta, e con la pretesa di onorare indifferentemente e comunque la “verità”, mistificando e sostituendo i Valori Eterni e immutabili della Giustizia e Misericordia, della Libertà e della Pace, della Prudenza, della Fortezza e della Temperanza. E ciò in nome di ” progressismi e maturati civili diritti”, legalizzando la pratica di egoismi e vizi individuali e di parte. E’ forse normale – poi – continuare negli abituali sterili sdegni, per l’insorgere delle crisi, del loro grave moltiplicarsi, fino a precludere speranze di soluzione?….

      • SUSANNA ROLLI scrive:

        Gianfanco, finchè ci si sdegna, siamo ancora a buon punto..Allo sdegno deve seguire l’azione (anche la preghiera è azione -v. preghiera davanti agli ospedali contro l’aborto, per es.), e tanto amore di cuore, perchè “dall’amore che avrete l’un l’altro riconosceranno che siete miei amici”…”Coraggio, i ho vinto il mondo”; lo ha vinto Gesù a suon di bontà, la fune di cordicelle vien fuori una volta sola nel Vangelo (e non se la portava in tasca..)”Pregate e credete nella forza della preghiera” Regina della Pace, 25 maggio 2015.

  3. Lorella Ciroli scrive:

    Obama, i musulmani “moderati”, l’Onu e parolieri vari, dovranno un giorno comparire davanti a Dio e non li invidio.
    Ma anche il “vescovo di Roma, cosi’ interessato alla salute della Bonino, Pannella e mi fermo qui……
    si sentira’ chiedere cosa ne ha fatto del gregge che gli e’ stato affidato.
    Silenzio su Asia Bibi ed i cristiani massacrati. Silenzio, o peggio, un timido pigolio e MAI che si parli di terrorismo islamico.
    LI ha e CI ha lasciati SOLI! Massi’, cio’ che conta e’ piacere al mondo, il Vangelo si deve adeguare ai tempi.
    NO!!!!! la Chiesa deve essere luce del mondo, sale della terra.
    Gesu’ e’ lo stesso ieri, oggi e sempre.
    Chi vuole ” annacquarlo” e’ un eretico!
    Poi ci lamentiamo di cio’ che e’ successo in Irlanda?
    Effetto Bergoglio, che altro?
    Ne vedremo delle belle al Sinodo e dopo il giubileo della “Misericordia”…….

  4. Maurizio scrive:

    Cara Lorella,si può dissentire dal modo di esprimersi e intervenire su certe delicate situazioni(v.cristiani in Pakistan)ma da qui arrivare ad insinuare(é meschino tirare il sasso e nascondere la mano)che lo Spirito Santo ha scelto un eretico che pensa solo a piacere al mondo e lascia soli noi poveri cristiani.Dissento totalmente e trovo molto triste(per misericordia non uso altro termine)che un cristiano dica ciò del Papa,che é anche il suo Papa,lo voglia o no.Chi la fa la Chiesa?…il mio gusto personale o lo Spirito Santo? Certo,ci sono personaggi “autorevoli”(o autoreferenziali alla massima potenza?)e noti che alimentano coi loro scritti queste teorie sul Papa…ma vera autorevolezza é quella che si trova nel Vangelo laddove Cristo afferma il primato,meglio la consegna e la missione del “Vescovo di Roma”.Ma passiamo al concreto: chi ha indetto la recente sera di veglia e preghiera per i cristiani perseguitati?Certo la CEI…ma anche il.Vescovo di Roma vi appartiene!E poi,quante volte si espresso-anche con parole forti-il Papa nonché Vescovo di Roma sulla condizione dei cristiani nei paesi islamici,meglio musulmani.Se invece di parlare direttamente di terrorismo islamico(sicura di ciò?),condanna fortemente l’uso della religione per fini terroristici e distruttivi della persona umana,di tutte le minoranze a partire da quella cristiana(ma non sola..perché Cristo é venuto tra noi,é morto e risorto per tutti!)cambia la sostanza della cosa.L’incontro col marito e la figlia di Asia Bibi,per quanto fugace,c’é stato e non mi pare che loro abbiano espresso delusione.Se loro no,noi perché si? Quanto a quanto accaduto in questi giorni in Irlanda che c’entra Papa Francesco(altro motivo di tristezza e,questo sì,di delusione il non chiamarlo mai col suo nome)?
    Il problema Irlanda ha radici più lontane nel tempo,lo stesso delle cattolicissime-quanto strumentale e deridente uso(abuso)di questo termine sui media,tanto per dare valore universale ed esemplificativo a quanto lì accaduto a tutta la cristianità occidentale-ossia una fede ridotta a rito,discorso,morale non come fatto,avvenimento presente che c’entra con tutta la realtà e non é ridotta a fatto privato e puramente celebrativo.É questo ciò che piace e sollecita in tutti i modi possibili il pensiero(nonché potere)unico dominante in quasi tutto-oramai,purtroppo)nel cristiano occidente.D.Giussani(ma non solo)queste cose le denunciava 60 anni fa..ma qualcuno sembra scoprirlo solo ora!

  5. Maurizio scrive:

    Ovviamente quando parlavo delle cattolicissime…mi riferivo a Francia,Spagna,Polonia e perché no dell’Italia!!

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