Vietato fare i fidanzati: sospesi due alunni in una delle scuole “islamizzate” di Birmingham

Lo riporta il Telegraph: alla Park View School, al centro della “Trojan Horse Operation”, un professore avrebbe requisito il cellulare a una studentessa per dimostrare il rapporto “inaccettabile” con il compagno

Avrebbe requisito il cellulare a una sua studentessa e lo avrebbe fatto “sbloccare” in un negozio di telefonia per accedere ai messaggi e alle foto della ragazza. Sembrerebbero i particolari della morbosa ossessione di un docente verso una delle sue alunne, se non fosse che tutto ciò è successo alla Park View School di Birmingham, una delle scuole della città inglese al centro della “Trojan Horse Operation”, ovvero il piano segreto per “islamizzare” di nascosto alcuni poli educativi della metropoli, scoperto a marzo tra l’incredulità e la paura dei britannici. Come spiega il Telegraph, infatti, l’apparecchio telefonico  in questione sarebbe stato “sequestrato” non per spiare le foto osé della giovane, ma per provare la sua relazione “vietata” con un ragazzo della scuola.

LA SOSPENSIONE. L’episodio sarebbe accaduto un mese fa: il telefono è stato portato via alla studentessa, 16 anni, durante un evento scolastico di domenica. Due membri dello staff della scuola hanno spiegato alla stampa britannica che il telefono è stato poi portato, senza che la ragazza venisse avvertita, in un negozio per essere sbloccato: in seguito, foto e messaggi tra i due giovani sarebbero stati usati proprio per sospendere entrambi gli studenti, poco prima di un esame. Secondo quanto riportato ancora dal Telegraph, ai due studenti sarebbe stato chiesto di cominciare un periodo di digiuno per mettersi nella giusta «inquadratura spirituale della mente» in vista di questo esame. La madre della ragazza, raccontano ancora alcuni membri della scuola, ha riferito tutto l’accaduto alla polizia. Per il resto l’istituto non ha voluto spiegare altro, se non che il caso è ora nelle mani della polizia e delle autorità per la tutela dei minori. Il giornale londinese riferisce anche di conoscere i nomi degli studenti, ma di non averli resi pubblici per ragioni di privacy.

98 SU 100 MUSULMANI. Delle scuole finite nel ciclone per la “Trojan Horse Operation” la Park View è probabilmente quella con la realtà interna più complessa: situata in una zona abitata da tanti immigrati, gli studenti di religione musulmana sono addirittura il 98 percento, sebbene l’istituto sia statale e non abbia alcun orientamento religioso. Secondo il Dipartimento dell’Educazione nelle classi di questa struttura maschi e femmine venivano divisi, spesso tenendo gli uomini nelle prime file e le ragazze sul fondo. In vista degli esami finali poi, i docenti invitavano i ragazzi a entrare in digiuno, evitando cibi e bevande per tutto il giorno: solo nel tardo pomeriggio si poteva consumare l‘iftar, il pasto serale che rompe l’astinenza dagli alimenti, accompagnato da alcuni gesti di preghiera.

IL DIRETTORE TAHIR ALAM. I sospetti sull’istituto e sull’episodio del telefono sequestrato troverebbero riscontro anche in alcune parole del direttore della scuola, Tahir Alam, membro anche del Muslim Council of Britain, ente che coordina comunità e moschee dell’Inghilterra e che, in passato, ha fatto discutere per le sue posizioni su olocausto, Palestina e terrorismo. Alam nel 2007 ha firmato un documento sull’istruzione, “Incontrare i bisogni degli studenti musulmani nelle scuole di Stato”, dove si legge: «I rapporti sessuali pre-matrimoniali ed extra-matrimoniali sono da considerare contesti inaccettabili per soddisfare i desideri sessuali di una persona. Per tanto, le relazioni tra fidanzata e fidanzato non sono pratiche accettabili secondo gli insegnamenti islamici».