Ma come si fa a pagare la Tares a Milano? (e, intanto, io pago!)

Un lettore ci scrive raccontandoci le sue disavventure per pagare l’imposta sui rifiuti. «Siamo ormai ad ottobre e non ho ricevuto alcuna risposta»

Caro direttore,
ho letto la lettera pubblicata su ItaliaOggi e da voi ripresa a proposito delle difficoltà trovate da un lettore per pagare la Tares (l’imposta sui rifiuti, ndr) a Milano, dopo aver perso il cedolino.
Io vi racconto le mie difficoltà per sapere cosa dovrei fare per pagare il giusto importo della Tares, alla luce delle nuove disposizioni entrate in vigore nelle scorse settimane, in sostituzione di quelle valide per la Tarsu e per farla pagare direttamente ai conduttori della casa che ho affittato con regolare contratto d’affitto.

Anni fa, una schiera di commessi, impiegati e funzionari era a disposizione negli uffici di via san Tommaso per dare le opportune spiegazioni ai cittadini che intendevo pagare la Tarsu. Ora quell’ufficio è chiuso, Equitalia non è più incaricata della riscossione, gli uffici competenti sono stati trasferiti in Via Silvio Pellico e, incredibilmente, ora i cittadini non hanno più nessuno a cui rivolgersi per essere aiutati e per avere le necessarie spiegazioni.
Il solerte usciere invita tutti coloro che sono per qualche motivo in difficoltà, a contattare il numero verde del Comune di Milano. Per riuscire a parlare con un addetto telefonista, nelle migliore dell’ipotesi, si attende per circa 10 minuti prima di ricevere inattendibili informazioni su temi invece per i quali non è ammesso l’errore.

Di fronte alla mia perplessità per le informazioni “verbali” e “non ufficiali” ricevute, mi è stato chiesto di lasciare il mio numero per essere ricontattato. Non avendo ricevuto alcuna chiamata, ho provato a mettermi di nuovo io in contatto con il servizio telefonico comunale fino a ricevere alla fine l’invito a protocollare una lettera in via Silvio Pellico con cui formulare puntualmente le mie domande al fine di ricevere formali ed attendibili risposte.

Così ho preceduto a luglio, ora siamo ormai ad ottobre e non ho ricevuto alcuna risposta. Per non incorrere a sanzioni ho nel frattempo ovviamente già pagato quanto ero stato invitato a pagare entro fine settembre, ma senza avere la certezza di versare quanto effettivamente dovuto e di aver proceduto nel modo migliore.

Chissà se entro il termine del saldo Tares previsto a novembre qualcuno mi risponderà e se nel frattempo sarà ripristinato uno sportello informazioni in Via Silvio Pellico? Mi vien dire, si stava meglio quando di stava… peggio!

Cordialmente

Marco